mercoledì 29 luglio 2015

Fare subito ciò che si deve fare


(di Argiris Panagopoulos e Marco Revelli)                
                                                            Il Manifesto del 29/7/2015



Mai come oggi la situa­zione — nazio­nale e inter­na­zio­nale – è stata così gra­vida di peri­coli e in così rapido muta­mento. Mai come oggi sen­tiamo la paura di per­dere del tutto il “nostro mondo”. Al tempo stesso, le evi­denti con­trad­di­zioni aprono straor­di­na­rie oppor­tu­nità di cam­bia­mento, se solo la sini­stra sapesse ritro­vare il senso del pro­prio esi­stere, come ha invi­tato a fare mar­tedì Norma Ran­geri sul mani­fe­sto del 28 luglio.
Lo sce­na­rio euro­peo in par­ti­co­lare – dal quale dipen­dono buona parte dei nostri destini e che non può non costi­tuire il rife­ri­mento prin­ci­pale del nostro agire – va rive­lando dram­ma­tici punti di caduta che met­tono in discus­sione la soprav­vi­venza dell’idea stessa di Europa. E che comun­que rive­lano che così com’è essa non può soprav­vi­vere. Che l’Europa o cam­bia o muore.

L’iniziativa poli­tica corag­giosa del governo greco e del suo popolo ha avuto il grande merito di mostrarlo a tutti, con­fer­mando la por­tata dav­vero sto­rica dello scon­tro che si sta svol­gendo nello spa­zio euro­peo. Il fatto che in que­sti giorni cru­ciali la Gre­cia sia rima­sta sola, denun­cia tutto il ritardo e l’inadeguatezza della sini­stra euro­pea a svol­gere il pro­prio ruolo in que­sto nuovo spa­zio poli­tico e sociale.

Il mer­can­ti­li­smo libe­ri­sta dei Trat­tati, defi­niti a misura dell’interesse nazio­nale tede­sco, è inso­ste­ni­bile. Porta l’eurozona al nau­fra­gio. E d’altra parte, non pos­siamo nascon­der­celo, è debole oggi il con­senso, non solo al livello dei governi, per la radi­cale cor­re­zione di rotta neces­sa­ria alla soprav­vi­venza eco­no­mica e demo­cra­tica dell’eurozona. L’ostacolo immenso lungo la strada non è solo la debo­lezza delle lea­der­ship poli­ti­che ma il defi­cit, morale e cul­tu­rale, dei popoli pri­gio­nieri dei diver­genti inte­ressi nazio­nali. Dob­biamo con urgenza defi­nire insieme come uscire da una trap­pola che svuota di senso sto­rico e poli­tico la sinistra.

Non sono, que­sti, gli unici segnali deva­stanti che ci arri­vano da Bru­xel­les, Fran­co­forte e Berlino.

Vi si aggiunge l’ostentazione di “disu­ma­nità sovrana” mostrata nella que­stione dei migranti, la vera emer­genza uma­ni­ta­ria del nostro tempo affron­tata come fasti­diosa que­stione di sicurezza.

La crisi delle cul­ture poli­ti­che demo­cra­ti­che tra­di­zio­nali, a comin­ciare da quella socia­li­sta, tra­volta dalla subal­ter­nità cul­tu­rale al libe­ri­smo delle social-democrazie occi­den­tali, e il sim­me­trico rie­mer­gere di popu­li­smi xeno­fobi e raz­zi­sti, non dis­si­mili da quelli che carat­te­riz­za­rono la cata­strofe euro­pea degli anni trenta.

La pra­tica costante di chie­dere ai governi mem­bri – a comin­ciare dal nostro, e da quelli spa­gnolo, por­to­ghese e irlan­dese oltre che, natu­ral­mente, a quello greco — di “far male” ai pro­pri popoli, impo­nendo loro sacri­fici dan­nosi e par­ti­co­lar­mente dolo­rosi per gli strati più deboli, come prova di fedeltà a un patto mai siglato da quei popoli e dive­nuto insop­por­ta­bile eco­no­mi­ca­mente, social­mente e moralmente.

In que­sto qua­dro il governo ita­liano è total­mente subal­terno a quella impo­si­zione e a quei dogmi, non solo inca­pace di modi­fi­carne quan­to­meno gli aspetti più pena­liz­zanti ma, anzi, impe­gnato a por­tare a com­pi­mento con zelo il man­dato rice­vuto dall’oligarchia che dirige l’Europa.

Vanno in que­sta dire­zione la mano­mis­sione del nostro ordi­na­mento demo­cra­tico costi­tu­zio­nale; la ten­den­ziale liqui­da­zione della nostra demo­cra­zia rap­pre­sen­ta­tiva in nome di una forma di governo bru­tal­mente sbi­lan­ciata sul potere ese­cu­tivo (una “demo­cra­zia ese­cu­tiva” o “ese­cu­to­ria”); l’imposizione di una legge-truffa desti­nata a defor­mare gra­ve­mente le volontà dell’elettorato e di con­se­gnare al dema­gogo di turno un potere senza più con­trap­pesi né anti­corpi; la volontà di can­cel­lare le rap­pre­sen­tanze sociali (in primo luogo quelle sin­da­cali) e l’umiliazione del mondo del lavoro con la can­cel­la­zione dei suoi diritti; l’aggressione vol­gare al mondo della cul­tura e della scuola, con l’umiliazione del sapere in nome di cri­teri gerar­chici azien­dali; la ridu­zione a merce di ciò che rimane del nostro patri­mo­nio ter­ri­to­riale e dei nostri beni comuni

Quella che si con­fi­gura con il governo Renzi è una vera “emer­genza demo­cra­tica”. L’azione svolta finora e quella che si pre­para a por­tare a com­pi­mento defi­ni­scono il pro­filo di un muta­mento di sistema che richiede, per essere con­tra­stato, un’innovazione poli­tica e orga­niz­za­tiva all’altezza della sfida.

Come mostra la vicenda greca in tutta la sua dram­ma­ti­cità, oltre al con­flitto tra Stati e inte­ressi nazio­nali , si pro­fila all’orizzonte un con­flitto poli­tico e sociale di tipo nuovo, tra demo­cra­zia e oli­gar­chie finan­zia­rie e buro­cra­ti­che trans­na­zio­nali; tra domi­nio tota­liz­zante della forma denaro e affer­ma­zione dei prin­ci­pii fon­da­men­tali di giu­sti­zia sociale, egua­glianza e soli­da­rietà; tra governo dall’alto di società sem­pre più ingiu­ste e par­te­ci­pa­zione con­sa­pe­vole e dif­fusa alle scelte col­let­tive, com­bat­tuto non più solo nell’angusto spa­zio nazio­nale ma in campo euro­peo, in cui sarà fon­da­men­tale la capa­cità di dar vita a for­ma­zioni di grandi dimen­sioni, cre­di­bili, forti, auto­re­voli, capaci di supe­rare le distin­zioni di nazio­na­lità e le altret­tanto asfit­ti­che fram­men­ta­zioni identitarie.

Per que­sta ragione noi oggi rite­niamo non più rin­via­bile l’impegno di tutte le forze che si pon­gono in alter­na­tiva a que­sto qua­dro dram­ma­tico e che ancora si richia­mano ai valori di egua­glianza, auto­no­mia e libertà che furono della migliore sini­stra a porre in campo anche in Ita­lia, nei tempi brevi impo­sti dalla gra­vità della situa­zione, una forza uni­ta­ria, inno­va­tiva nello stile poli­tico e cre­di­bile nel pro­prio pro­gramma, non mino­ri­ta­ria né chiusa in ste­rili pra­ti­che testi­mo­niali ma capace, come già è avve­nuto in Gre­cia e in Spa­gna, di costi­tuire un’alternativa di governo e di para­digma allo stato di cose pre­sente. Un sog­getto poli­tico dichia­ra­ta­mente anti­li­be­ri­sta, dotato della forza per com­pe­tere per il governo del paese in con­cor­renza con gli altri poli politici.

Tutte le ultime tor­nate elet­to­rali hanno rive­lato che senza un pro­getto uni­ta­rio a sini­stra, capace di supe­rare l’attuale fram­men­ta­zione, non c’è spe­ranza di soprav­vi­venza per nes­suno. Non pos­siamo con­ti­nuare a ripe­tere che il tempo è ora. Biso­gna dare, da subito, un segnale chiaro. Che si è pronti. E che c’è biso­gno di tutte e tutti. Non solo di chi, in que­sti mesi, nell’area poli­tica alla sini­stra del PD, ha avviato un fitto dia­logo in vista dell’apertura di un “pro­cesso costi­tuente”, ma soprat­tutto degli altri, che nei “luo­ghi della vita” con­ti­nuano a tes­sere resi­stenza, soli­da­rietà, azioni civili, coe­sione sociale. A com­bat­tere l’imbarbarimento e a spe­ri­men­tare il bien vivir. Quelli che aspet­tano che qual­cosa si muova, e che sia cre­di­bile, nuovo, diverso, forte.

Dovranno essere soprat­tutto loro i pro­ta­go­ni­sti della grande “casa comune” che di deve ini­ziare a costruire.

Fac­ciamo sì che sia da subito un “per­corso del fare”. Indi­vi­duiamo fin d’ora nell’iniziativa refe­ren­da­ria sui temi più vicini alla vita delle per­sone un ter­reno su cui impe­gnarsi qui ed ora. Impe­gnia­moci a costruire su ogni tema la più larga rete di sog­getti, che già ci sono, e già sono attivi.

Si lanci, ancor prima della pausa estiva, un mes­sag­gio chiaro e forte: che ci siamo. Che par­tiamo. Che pos­siamo far­cela. Lo dob­biamo ai tanti che aspet­tano da troppo tempo.

giovedì 2 luglio 2015

Anche in Italia c'è chi dice OXI

Venerdì 3 LUGLIO- elenco delle iniziative cittadine


LECCE H 19 Piazzale Chiesa di Santa Irene - Presidio
CATANIA H 18 Prefettura- Presidio
PADOVA H 18:30 Prefet...tura - Presidio
GENOVA H 17.30 Piazza Ferrari - Manifestazione
BRESCIA H 20:00 Largo Formentone - Corteo
TORINO H 18:00 Piazza Castello - Presidio
PALERMO H 18:00 Piazza Verdi
CREMA H 17:30 -19:000 Volantinaggio per le vie della città
MILANO H 18:30 Darsena - Presidio
PESCARA H 21:00 Ponte del Mare - Fiaccolata
ANCONA H 21:00 Piazza Cavour - Corteo regionale
AGRAFOLA H 18:00 Viale Sant'Agostino - Presidio
VERONA H 18.00 Piazza Dei Signori - Manifestazione
SAVONA H 15:30 - 19 :30 Corso Italia - Gazebo
ROMA H 19:00 Piazza Farnese - Fiaccolata
BARI H 17:30 Sede Consolato Greco - Via Amendola 172 – Presidio
FIRENZE H 21:00 Piazza Santo Spirito - Fiaccolata
VENEZIA H 18:30 Sede Rai
LA SPEZIA 17:30 Prefettura
CASERTA H 19:00 Piazza Dante
PARMA H 18:00 Sede EFSA
MASSA CARRARA H 21:00 Piazza Aranci
BOLOGNA H 19:00 Piazza Del Nettuno
FORLì H 18:00 Piazza Saffi – Presidio
BIELLA H 15:30 – 19:30 Giardini Zumaglini – Gazebo
BRINDISI H 18:30 Piazza Vittoria - Volantinaggio
CROTONE H 10:30 Piazza Della Resistenza
PIACENZA H 12:00 Da Via Garibaldi al Palazzo della Provincia - Flash mob in bici con distribuzione di volantini
PIACENZA H 21:00 Piazza Cavalli
VOGHERA H 9:30 ALLE 12:30 Piazza Duomo – Banchetto informativo
PAVIA H 18.30 ALLE 20:30 Piazza Della Vittoria – Presidio
CUNEO H 9:00 Via De Pascale
CUNEO H 17.00 Corso Dante
PISA H 16:30 Prefettura – Presidio
POTENZA H 18 Prefettura – Presidio
MELFI H 18:00 Villa Comunale – Presidio
AOSTA H 17:00 Porte Pretorie – Presidio
LIVORNO H 18:00 ALLE 20:00
RIMINI H 18.00 Prefettura
VARESE H 18:00 Prefettura
PRATO H18:30 Piazza Delle Carceri
NAPOLI H18:00 Metropolitana di Toledo – Presidio più corteo
MONZA H 21:00 Largo Mazzini - Presidio
VITERBO H 17:00 Piazza della Repubblica – Presidio
TERNI H 18:30 Piazza del Popolo -Presidio
PERUGIA H 18:30 Consolato Greco – Presidio
LUCCA H 17:00 Piazza San Michele – Presidio
VAL CAMONICA H 20:30 Piazza del Porto – Presidio
SIENA H 17:00 ALLE 20:00 Piazza Salimbeni -Presidio
EMPOLI H 18.30 Piazza della Prepositura
ASTI H 18:00 Piazza San Secondo – Presidio
CREMONA H 18:00 Palazzo Comunale e Duomo - Flash Mob
CAVA DE TIRRENI (SA) H 18:00 Via Balzico 78 – Assemblea
VALCAMONICA MATTINA Mercato Pisogne – Volantinaggio



La foto è presa da qui.  Varie iniziative si sono già svolte (una per tutte Napoli), altre proseguiranno il 4 e il 5
non solo in Italia ma anche all'estero (dall'Irlanda a New York, Spagna ecc.)
non ce la faccio a metterle tutte.. a presto!! :-)

domenica 28 giugno 2015

OXI (No)

TSIPRAS SALONICCO


LA LETTERA DI ALEXIS TSIPRAS A TUTTI I GRECI CON LA QUALE ANNUNCIA IL REFERENDUM.

«Greche e greci,


da sei mesi il governo greco conduce una battaglia in condizioni di asfissia economica mai vista, con l’obiettivo di applicare il vostro mandato del 25 gennaio a trattare con i partner europei, per porre fine all’austerity e far tornare il nostro paese al benessere e alla giustizia sociale. Per un accordo che possa essere durevole, e rispetti sia la democrazia che le comuni regole europee e che ci conduca a una definitiva uscita dalla crisi.



In tutto questo periodo di trattative ci è stato chiesto di applicare gli accordi di memorandum presi dai governi precedenti, malgrado il fatto che questi stessi siano stati condannati in modo categorico dal popolo greco alle ultime elezioni. Ma neanche per un momento abbiamo pensato di soccombere, di tradire la vostra fiducia.


Dopo cinque mesi di trattative molto dure, i nostri partner, sfortunatamente, nell’eurogruppo dell’altro ieri (giovedì n.d.t.) hanno consegnato una proposta di ultimatum indirizzata alla Repubblica e al popolo greco. Un ultimatum che è contrario, non rispetta i principi costitutivi e i valori dell’Europa, i valori della nostra comune casa europea. È stato chiesto al governo greco di accettare una proposta che carica nuovi e insopportabili pesi sul popolo greco e minaccia la ripresa della società e dell’economia, non solo mantenendo l’insicurezza generale, ma anche aumentando in modo smisurato le diseguaglianze sociali.


La proposta delle istituzioni comprende misure che prevedono una ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, nuove diminuzioni dei salari del settore pubblico e anche l’aumento dell’IVA per i generi alimentari, per il settore della ristorazione e del turismo, e nello stesso tempo propone l’abolizione degli alleggerimenti fiscali per le isole della Grecia. Queste misure violano in modo diretto le conquiste comuni europee e i diritti fondamentali al lavoro, all’eguaglianza e alla dignità; e sono la prova che l’obiettivo di qualcuno dei nostri partner delle istituzioni non era un accordo durevole e fruttuoso per tutte le parti ma l’umiliazione di tutto il popolo greco.
Queste proposte mettono in evidenza l’attaccamento del Fondo Monetario Internazionale a una politica di austerity dura e vessatoria, e rendono più che mai attuale il bisogno che le leadership europee siano all’altezza della situazione e prendano delle iniziative che pongano finalmente fine alla crisi greca del debito pubblico, una crisi che tocca anche altri paesi europei minacciando lo stesso futuro dell’unità europea.



Greche e greci,
in questo momento pesa su di noi una responsabilità storica davanti alle lotte e ai sacrifici del popolo greco per garantire la Democrazia e la sovranità nazionale, una responsabilità davanti al futuro del nostro paese. E questa responsabilità ci obbliga a rispondere all’ultimatum secondo la volontà sovrana del popolo greco.


Poche ore fa (venerdì sera n.d.t.) si è tenuto il Consiglio dei Ministri al quale avevo proposto un referendum perché sia il popolo greco sovrano a decidere. La mia proposta è stata accettata all’unanimità.
Domani (oggi n.d.t.) si terrà l’assemblea plenaria del parlamento per deliberare sulla proposta del Consiglio dei Ministri riguardo la realizzazione di un referendum domenica 5 luglio che abbia come oggetto l’accettazione o il rifiuto della proposta delle istituzioni.



Ho già reso nota questa nostra decisione al presidente francese, alla cancelliera tedesca e al presidente della Banca Europea, e domani con una mia lettera chiederò ai leader dell’Unione Europea e delle istituzioni un prolungamento di pochi giorni del programma (di aiuti n.d.t.) per permettere al popolo greco di decidere libero da costrizioni e ricatti come è previsto dalla Costituzione del nostro paese e dalla tradizione democratica dell’Europa.


Greche e greci,
a questo ultimatum ricattatorio che ci propone di accettare una severa e umiliante austerity senza fine e senza prospettiva di ripresa sociale ed economica, vi chiedo di rispondere in modo sovrano e con fierezza, come insegna la storia dei greci. All’autoritarismo e al dispotismo dell’austerity persecutoria rispondiamo con democrazia, sangue freddo e determinazione.
La Grecia è il paese che ha fatto nascere la democrazia, e perciò deve dare una risposta vibrante di Democrazia alla comunità europea e internazionale.
E prendo io personalmente l’impegno di rispettare il risultato di questa vostra scelta democratica qualsiasi esso sia.
E sono del tutto sicuro che la vostra scelta farà onore alla storia della nostra patria e manderà un messaggio di dignità in tutto il mondo...

 ......
La campagna del Manifesto "Atene non è sola" (occorrono 2 minuti per mandare la mail!).
Altre iniziative in questa settimana di solidarietà !



sabato 23 maggio 2015

Delucalypse now



Il De Luca di Crozza ce l'ha coi 'personaggètti'  Travaglio.. e Saviano.. (due nomi a caso chissà perché)

e quello vero (preso da qui)


e naturalmente....

Collegamento permanente dell'immagine integrata

Auguri Campania!.

mercoledì 20 maggio 2015

#Iostoconerri



Non credo sia molto simpatico festeggiare il proprio compleanno in un aula di tribunale per difendersi dall'accusa di 'istigazione al sabotaggio' ma così è stato.
Tanta solidarietà intorno a Erri De Luca da parte di chi lo stima, di chi ha capito cosa intendeva davvero con quelle parole e anzi sospetta vagamente (come me ad esempio) che si cerchi di far tacere in qualche modo una persona per così dire non allineata al sistema, eppure non necessariamente un black bloc..
Ma ce la farà. Perché come ha scritto sulla sua pagina twitter : "Invincibile non è chi vince sempre, ma chi, sconfitto e sconfitto, non smette mai di rialzarsi per combattere di nuovo".
Auguri Erri!   #IostoconErri

martedì 19 maggio 2015

sabato 16 maggio 2015

Caro Nanni


Sappi che io tiferò per te! Va be' lo so, non vale.. ho praticamente tutti i film di Moretti :-) 
Spero che vinca a Cannes, ma anche se non vince per me resta ugualmente un poetico nevrotico genio. Bravi Margherita Buy (e quanto è bella?), Giulia Lazzarini (tenera sorpresa), John Turturro (un po' di sangue italiano che non mente) e tutti gli altri.




Qualche momento del back stage (da qui)