lunedì 21 luglio 2014

Gaza



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Il chiarissimo intervento su Gaza e la questione Palestinese di Moni Ovadia,
l'altro giorno all'Assemblea dell' Altra Europa con Tsipras..




giovedì 17 luglio 2014

Sempre più Bella Tsì!


E insomma sono passati circa due mesi  da che a Roma circolavano le spillette rosse :-) .. e dai risultati del 25 maggio in cui la lista del giovane Alexis superava in Italia anche se per poco il fatidico 4%, mandando tre eurodeputati a Bruxelles e allargando i cuori un po' intirizziti della sinistra radicale italiana.
Oggi anche se non senza qualche difficoltà lungo il percorso (la divisione in Sel, per dirne una) la lista si sta irrobustendo e credo che tutti/e i compagni e compagne e amici dei partiti e dei movimenti che ci hanno creduto abbiano ben chiaro in mente che questa è probabilmente l'ultima chance che la sinistra (quella a sinistra del PD ovviamente) ha di incidere e farsi sentire.
Oggi Tsipras a Roma ha già incontrato Azione Civile e Ingroia, inaugurato la nuova sede di Rifondazione Comunista, stasera sarà a cena con Vendola alla festa di Sel, domani alle 18,30 sarà in Piazza Farnese per un'iniziativa pubblica, mentre l'indomani 19 sarà dalle 10 al Teatro Vittoria all'Assemblea che si è già data dei gruppi di lavoro, in linea di massima: lavoro e precarietà, finanza, fiscal compact e TTIP, pace migranti e Mediterraneo, democrazia ..).
Daje! :)


http://listatsipras.eu/
http://www.altraeuroparoma.it/blog/

lunedì 14 luglio 2014

Davanti al Senato. Domani ore 11.


"La riforma di Renzi? peggio della P2" intervista a Pancho Pardi (Micromega).
"Riforme, appello della Rete per la Costituzione ai senatori: fermatevi" (Micromega).

"Il Porcellum che si morde la coda (A. Gilioli)" "A iniziare da domani a Roma"  (A. Gilioli). 
"In aula la grande Mortificazione" (Sandra Bonsanti, Libertà e Giustizia).
Non confermata al momento la presenza di Beppe Grillo domani, anche se la senatrice del Movimento Cinque Stelle Barbara Lezzi ha scritto “sarebbe significativo che, chi può, non ci lasciasse soli e ci raggiungesse a Roma, martedì 15 luglio, ore 11 in Piazza Madama. Saremo con Beppe a dare voce ai cittadini che non vogliono essere esclusi dalle istituzioni”.

martedì 8 luglio 2014

Prima le donne e i bambini




Il Manifesto
Gaza è già strage.

Indette o in fase di organizzazione manifestazioni di protesta in Italia, Firenze, Parma, Genova, Roma, Salerno.. e all'estero, Barcellona, Chigaco, Melbourne.. solo le prime he ho letto. BASTA. BASTA!!!

lunedì 7 luglio 2014

La conquista di Roma si blocca sul Gra

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di Stefano Disegni   (Il Fatto Q. del 7/7)
(L'armata islamica vuole espugnare la Città Eterna.. :-)

L’armata dell’ISIS scelse male l’ora per conquistare Roma. Alle 8,30 rimase imbottigliata sul Raccordo, altezza Settebagni. Non sapevano, i truci guerriglieri di Allah, che a quell’ora ‘a ggente vanno a lavorà. Tra fuori di testa che smadonnavano, stereo a dumìla, moto e motorini che sciamavano de qua e de là (uno col Kawasaki enduro gli passò sul tetto dell’autoblindo) e ambulanze bloccate sulla corsia d’emergenza dal Suv di qualche fìo de ‘na mignotta che ci aveva provato e mo’ stava a litigà coi portantini, i barbuti giustizieri dell’Islam non sapevano che pesci prendere e come imporre il Corano auto per auto, dato che tra una e l’altra non ci passava manco una sogliola in verticale.
QUALCUNO DI LORO sparò in aria, un po’ per intimidire, un po’ per farsi strada. Gli rispose una salva di revolverate da un pullman di tifosi della Curva Sud che videro in loro dei compagni di strada e di lotta e sventolarono lo striscione “C’è un solo capitano”, immediatamente perforato dalle revolverate partite da due o tre macchine di laziali. In verità i guerriglieri di Allah non sapevano nemmeno perché l’esercito italiano li avesse lasciati arrivare fin là senza opporre resistenza, anzi, facendogli strada. Dopo sei ore di coda sotto il sole, i mezzi dell’armata islamica, guidati da barbuti un po’ in deliquio e coi crampi agli avambracci, saltarono l’uscita e siccome quella dopo era chiusa perché stavano a potà ‘e siepi, si fecero altre tre ore di coda fino al cavalcavia e altre sei in senso inverso, gli ultimi due chilometri sulla corsia d’emergenza tra i vaffanculo di quelli in coda che non li facevano rientrare così ve imparate, li mortacci vostri, finché imboccarono l’uscita giusta e si avviarono alla conquista del simbolo della Cristianità.
Sei blindati sparirono subito in una voragine sull’asfalto della Prenestina (“Mortacci de Marino, ieri c’è sparito un purmino de suore e lui sta a cambià l’acqua ai pesci” commentò er sor Quinto da dentro all’edicola). Altri otto automezzi lasciarono i cingoli sulle doline carsiche che sulla Casilina sfasciavano le sospensioni a residenti e non, per gli scossoni un barbuto che guidava senza cintura ci rimise gli incisivi (“A’ Fidelcastro, fa’ causa ar Comune, po’ esse che ariva quarche sordo ai tu’ nipoti!” gli gridarono da un bar).
Un po’ scossi, i conquistatori venuti dal Levante decisero di fermare la colonna e fare il punto, onde elaborare una strategia di attacco. Fermare una colonna. A Roma. Dove non c’è parcheggio nemmeno per un monopattino. Sciami di ausiliari del traffico con banda gialla sbucarono anche dai tombini, assetati di sangue e di multe. La velocità felina con cui infilavano contestazioni sotto i tergicristallo delle autoblindo, sulle motocorazzate e perfino su tre carri armati con invito a presentarsi entro cinque giorni negli uffici della Municipale pena sequestro del mezzo, mandò fuori di testa i miliziani di Allah (“Poracci, nun ce so’ abbituati” diceva la gente intorno), che decisero di ammazzare tutti gli ausiliari, rinunciando subito dopo perché erano troppi, e pure se i passanti si offrivano de da’ ‘na mano, non potevano sprecare tutte quelle munizioni. Lasciato un altro considerevole numero di mezzi e persone in una voragine a Portonaccio, usata dai romani per fare free-climbing, l’Armata dell’ISIS arrivò finalmente al Lungotevere.
Cioè, quasi, perché ce stava ‘a manifestazzione. Anzi, ‘e manifestazzioni. I Sindacati, I Gay e i Diritti degli Invisibili, che non si capiva se si parlava di Terzo Mondo o di Fantascienza, ma il risultato era lo stesso, per arrivare in centro dovevi passare per Ostia Lido.
UNA FOLTA barriera di transenne, pure sull’acqua del fiume, non sia mai qualche cittadino provasse a fregare i vigili col motoscafo, ribloccò la colonna islamica i cui componenti dovettero incazzarsi per fermare i rumeni che volevano lavargli i parabrezza e lucidargli gli obici, furono borseggiati dai Rom, ognuno con accanto l’assistente sociale per il reinserimento, si dovettero fare le foto insieme ai centurioni con l’orologio altrimenti gli tagliavano le gomme e furono costretti a regalare rose rosse al compagno di equipaggio sennò quel cazzo di indiano non se n’annava più.
Le gomme poi gliele fregarono mentre discutevano con quelli di Equitalia che intimavano il pagamento delle sanzioni per superamento di varco attivo da parte di tutta la colonna, ‘na botta. “È l’Inferno come lo descrive il Profeta! Anzi, peggio!” disse Al-Baghdadi ordinando la ritirata. Ma scelsero male l’ora per uscire da Roma. Non sapevano, i guerriglieri di Allah, che a quell’ora, sul Raccordo ce sta er rientro. Dopo undici ore senza fare un metro, assetati, affamati, qualcuno in fin di vita, capirono perché l’esercito italiano li aveva lasciati arrivare fin là.

Giornata mondiale del bacio

Oggi è il World Kiss Day. Ecco i baci che vorremmo

Quello che ci piacerebbe vedere ..








(la Repubblica)

venerdì 4 luglio 2014

..e sbaglia pure Ale Di Battista? (#Grillo)


Non voglio provocare le amiche e amici fieramente contrari al M5S, rispetto ogni opinione e ci mancherebbe.. ma chiedo sommessamente, intanto, se si sono presi il tempo di ascoltare davvero quello che dice Grillo (esempio a Strasburgo) e non solo i pochi minuti che ogni tanto gli dedicano TG o talk show, o di leggere alcuni qualche volta il suo blog al di là del modo anche 'colorito' con cui si esprime, ma badando alla sostanza dei temi che tocca: del resto se non cercasse di attirare l'attenzione anche in modo non ortodosso, nessuno se lo filerebbe e sarebbe il leader dell'ennesimo partito che poi deve abbassare la testa di fronte ai partiti con più potere, più visualità, più collegamenti, più ramificazioni ecc.
Non voglio esaltare Grillo, per carità, anche perché le mie radici come ho scritto 'affondano' nel PCI (a differenza di chi pure era lì poi le ha quasi dimenticate..) ma sono convinta che si debba ascoltare il nuovo da chi, di provenienza anche diversa non strettamente partitica, vuole cambiare lo status quo e non proseguirlo sotto una ventata di rottamazioni (le persone non sono automobili) nuovismo, giovanilismo .. che poi stringi stringi (ogni riferimento a Renzi è puramene voluto).  Penso anche che Grillo, al di là di tornaconti personali, guadagna già bene di suo, è in età quasi da pensione, potrebbe fare una vita tranquilla e ridersela, chi lo costringe a girare ogni tanto per le città d'Italia a cercare di smuovere acque stagnanti??
Qui l'intervento di Alessandro Di Battista (M5S) .. dice cose tanto strane? a me pare di no..


Dopodiché domani sarò ad ascoltare Barbara Spinelli, Curzio Maltese, Eleonora Fiorenza - Lista Tsipras a Roma (qui), nessuno in questo casino può pensare di farcela da solo.. ;-)
5 luglio small

mercoledì 2 luglio 2014

Davvero è un pagliaccio? #Grillo

Piccolo memo, alle primarie del PD andai a votare per Civati in funzione anti-Renzi e perché Pippo mi piace anche se purtroppo sta ancora nel PD.. Alle europee ho votato la Lista Tsipras, ma anni fa ho seguito a lungo il blog di Beppe Grillo che abbandonai non solo quando i trolls lo infestarono rendendone quasi impossibile la lettura e pure perché si faceva sempre più largo l'equazione destra=sinistra.. ovviamente lui intendeva la simil-sinistra (e alla luce dei fatti spesso non aveva torto) ma tant'è.
Dunque in tv e domani sui giornali leggerete i probabili osanna al discorso di Renzi a Strasburgo, che invece a me è parsa la riproposizione in sede europea dello stesso fumo italiano (avete presente Crozza?..).

Ho ascoltato anche l'intervento critico di Barbara Spinelli, se trovo il link lo inserisco, e poi il discorso di Grillo ieri. Bene, alla prossima occasione io voterò ancora Tsipras o come si chiamerà qui (scusate, stanno lavorando per noi :-), ma io Grillo - e mi metto di traverso con tanti compagni e compagne - non riesco proprio a trovarlo un pagliaccio..
Il giorno che la sinistra vera e i Cinque Stelle riusciranno a dialogare, sui problemi reali e senza pregiudizi reciproci, forse rivolteranno il Paese come un calzino e daranno un bel segnale anche alla Bella Addormentata Europa a rischio destre..

mercoledì 25 giugno 2014

Madonna che silenzio c'è stasera

Ieri al momento della partita ero al pc con la tv di spalle, seguivo l'audio ma con gli occhi i commenti su Twitter che per una non-tifosa come me sono più divertenti... Onestamente m'aspettavo da un momento all'altro qualche boato dei vicini sopra sotto di fronte come a volte succede durante le partite 'importanti' e invece niente, o meglio c'è stato qualcosa ma non erano boati di gioia..
Dunque alla fine della partita (tra l'altro preceduta dalla notizia che il ragazzo napoletano ferito a Roma da un ultra romanista si era aggravato e stamani è morto..),  ho sorvolato in fretta sulle immagini di ragazzi con le facce tricolori e ragazze pure tricolori col trucco che rischiava di sciogliersi con le lacrime. Poi uno sguardo al Testimone di PiF in Brasile (puntata vecchia ma andava benissimo) sui bambini delle favelas brasiliane, dove l'AS Roma va a cercare i 'pulcini' per la squadra che potrebbero diventare nuovi Ronaldo, interviste a tifosi padre e figlio italiani .. molto delusi, porelli.. E. ancora Balotelli deluso.. poi Prandelli dimissionario.. porelli.. coi loro compensi miliardari, porelli...  E allora scusate se m'ha fatto piacere che abbia vinto la squadra di un paese il cui presidente, 'Pepe' Mujica, cede quasi tutto il suo compenso allo Stato perché realizzi progetti sociali, viaggia in classe economica, guida una vecchia auto ma non vuole essere indicato a modello. Per gli altri vuole tutto il possibile, di sé dice che non ha bisogno di molto per vivere, che è povero solo chi ha bisogno di tanto per essere felice e che c'erano stati periodi della sua vita durante i quali anche avere un materasso lo avrebbe reso felice. E adesso sì, forse se stiamo un po' in silenzio non può che farci del bene :-)
..

domenica 22 giugno 2014

Come cucinare una buona frittata


Se Renzi ha sbandierato sullo sfondo dell'ultima assemblea PD il suo 40,8%, qualcuno alludendo alla lista Tsipras ha modificato il titolo del film di Troisi. in "Ricomincio da quattro"..
Dopo la riunione dell'8 giugno stamattina ho proseguito il mio giro sugli umori della lista a Roma (non mi fido di giornali e tv, ammesso che ne parlino..), iniziato due settimane fa a Casal Bruciato con Luca CasariniRaffaella Bolini entrambi travolgenti, anche se poi risultati non eletti; allora c'era la polemica Spinelli, che pare rientrata, oggi la scissione in Sel, (a naso più come atto ai vertici ma poco condivisa dalla base), presente l'altra volta un centinaio di persone, oggi ben oltre il doppio: della serie siamo piccoli ma tignosi.  Bello il giardino dell'Angelo Mai occupato, dove accendersi all'uopo una sigaretta e dove chi voleva ha pranzato in comune con gli altri, vicino alle terme di Caracalla. (intervistine).
Non ho seguito fino alla fine, ma la mattina sono intervenuti: Sandro Medici (autore dell'articolo Come cucinare una buona frittata sul Manifesto di oggi), rappresentanti dei comitati Tsipras di vari Municipi, alcuni/e con tessera di partito, altri/e senza, un professore, un consigliere movimentista, uno studente universitario, rappresentanti di Azione Civile, di Alba, Sinistra Anticapitalista, Teatro Valle Occupato, una avvocatessa impegnata nel dramma dei minori non accompagnati, ecc.
Alcuni hanno sottolineato come nel loro comitato si lavorasse senza conoscere le tendenze politiche di chi gli stava accanto e che è questo spirito che va in qualche modo riscoperto - partendo dalle cose da fare e meno dalle etichette che dividono, come hanno fatto i Comitati per l'Acqua pubblica - tenendo conto del programma (i 10 punti) da tutti condiviso, ma senza organizzazioni piramidali bensì tramite collaborazioni orizzontali, ricercando l'inclusione e non l'esclusione - con una particolare attenzione alla vasta fascia dei delusi dalla politica - che faccia sentire tutti partecipi di un progetto e ciascuno/ciascuna a proprio agio. Proposta di riunioni in luoghi e orari in cui tutti possano intervenire, senza scapicollarsi dall'altra parte della città o chiedendo permessi sul lavoro spesso negati.
Prossimo appuntamento: l'incontro nazionale dei comitati il 19 luglio. Stay tuned. ,)

giovedì 19 giugno 2014

Olé

Sabato 21 giugno ore 10
presso l'Angelo Mai
Viale delle Terme di Caracalla, 53
Roma



"ASSEMBLEA GENERALE DI COMITATI ROMA E PROVINCIA, GRUPPI DI LAVORO, DIGITSIPRAS, UNIVERSITA', ACT ROMA, CANDIDATI, ATTIVISTI, ELETTORI, SUI TEMI:
PROSPETTIVA POLITICA, LOTTA ALL'AUSTERITA' IN EUROPA COME IN ITALIA, DIFESA DEI BENI COMUNI, DEI DIRITTI CIVILI, DIRITTO AL LAVORO E ALLA CASA, USCITA DAL PATTO DI STABILITA'."

Sono invitate tutte le realtà politiche, sindacali, di movimento, a noi vicine dell'Area Metropolitana di Roma.


 CI SARA' LA POSSIBILITA' DI PRANZARE INSIEME.
Si raccomanda la puntualità "

martedì 17 giugno 2014

Revelli: In Italia dilaga la malignità del banale

caso Yara Gambirasio
Da Yara alla famiglia di Motta Visconti il Paese sembra in balia di una violenza insensata che si annida nella normalità quotidiana. Ne abbiamo parlato con il sociologo Marco Revelli. «Siamo di fronte a vite in cui gli altri appaiono solo come sfondo o come ostacolo. Una vita nel quale l'elemento della relazione è cancellato. E trionfa un individualismo feroce.
La cronaca, in particolare nera, non ci dà tregua. Qualche giorno fa un padre e marito, dopo aver fatto l'amore con la moglie la uccide a coltellate, uccide i figli. Poi si lava e va a vedere la partita con gli amici. Una volta tornato a casa inscena una rapina finita male. Il motivo è un'infatuazione per una collega. Poco dopo si è scoperto che l'assassino di Yara Gambirasio è un padre e marito incensurato di Bergamo. C'è un fil rouge che accomuna questi assassini (e molti altri di questi anni): sono tutti persone qualunque. Ne abbiamo parlato con il sociologo Marco Revelli.
In queste ore la stampa ci sta raccontando tante storie violente. Tutte sconcertanti perché hanno come protagonisti personaggi normali, quasi banali...
Il fatto più sconvolgente è quello di Motta Visconti. Nella successione di quegli atti, più che nell'efferatezza del gesto. Non sono l'uxoricidio e l'infanticidio a destare orrore ma tutto quello che succede dopo. La partita con gli amici e il coraggio di tornare a casa e fingere. In quella succes-sione di atti emerge un orrore che personalmente mi ha dato un senso di nausea, di malessere fisico. Segna un fondo, un termine della notte (bout de la nuit) come direbbe Céline... (segue)

venerdì 13 giugno 2014

Voglio scendere

Freedom - The carousel by SignHermitCrab
Mentre un audace papa, questo lo devo dire, riesce a mettere una pala in mano a un palestinese e un israeliano per fargli piantare un olivo, aumentano in India le violenze sulle donne, le studentesse nigeriane sono sempre in mano a una banda di esaltati islamici, in Iraq gli jihadisti avanzano verso Baghdad ma intanto i curdi si riappropriano di Kirkuk (datemi un attimo Bush tra le mani e Blair e l'assistente di vecchietti...), Obama potrebbe intervenire magari accanto all'Iran (!.)  forse no, più sì che no, intanto siriani e africani continuano ad arrivare in Sicilia Puglia e Calabria a frotte, diretti dove? e gli altri che restano? Le mazzette del Mose, la mafia nell'Expo, Cantone (anticorruzione) ancora si gira i pollici.. Chiamparino insiste che senza Tav non si può vivere, Scajola, Lunardi, Milanese, Tremonti, sempre gli stessi nomi del tenero assistente di vecchietti, Dell'Utri torna in Italia ed è nel carcere di Parma (si accettano scommesse su quanto ci resterà), Parma Pizzarotti, Pizzarotti-Grillo, Grillo-Farage, listaTsipras e la Spinelli, ha fatto bene, no ha fatto male, il voto sulla responsabilità dei giudici e i franchi tiratori del PD (per fortuna che al Senato correggeranno, chi voleva abolire il Senato?.. ma la Boschi va avanti, Mineo, Renzi e il suo editto (un 41% che si fa intimidire da un Mineo qualunque? sia mai! Civati, il gruppo dei dissidenti, domani assemblea PD (so' cavoli). Siccome Ignazio Marino ha intitolato una piazzetta a Enrico Berlinguer una ridicola Meloni dice che è doveroso fare la stessa cosa  per Almirante. Respiro... con un amico della Svizzera tedesca mi lamento dei 34° gradi qui e lui dice che da loro segna 37°.. parliamo di cambiamenti climatici? no lascia stare, grandinate fitte come neve in Ticino, arrivo di forti temporali al Nord e al Centro. ghiacci che si sciolgono in tutte le stagioni, animali che spariscono e per i superstiti arrivano i cacciatori. Respiro.. questioni burocratiche di casa, la salute di parenti e amici, TariTasiImu, ma se paga? e quando scade?..  
Aah.. ma almeno c'è il calcio, panacea di tutti i mali - che poi a me interessa poco, a parte la Nazionale dei tempi di Pertini.. ricordi flash di 500 Fiat strombazzanti verso il centro e noi un po' pirla a lavare tegami alla Festa dell'Unità.. la prima bandierina fatta in casa per Schillaci da un fidanzato juventino.. i rigori di Baggio da uno schermo sulla spiaggia.. il Circo Massimo che accoglie Cannavaro e Buffon che gira con un cartello di destra a sua insaputa.. ma se vedi già da giorni il tricolore a qualche balcone del palazzo un po' di ansia ti viene..- e che ce frega della mondezza che sale sotto casa (ieri ho preparato dei cartelli BIOLOGICO QUI !, CARTA QUI ! LATTINE E PLASTICA QUI ! e li ho incollati sui cassonetti, perché posso capire qualche straniero ma gli altri dovrebbero saper leggere e non buttare tutto insieme o no?!). 
A Rio proteste prima ancora di cominciare (io condivido le proteste, stesse megalomanie miliardarie con le pezze al sedere come da noi, anzi loro di più) e la polizia che pesta i manifestanti (strano..).
Autista può fermare un attimo? Vorrei scendere..

venerdì 6 giugno 2014

Quei NO che vedono più lontano degli altri


I primi ho cominciato a conoscerli nel 2006 dal blog di Beppe Grillo, erano i NO PONTE contrari alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina: avevano torto?.......
Poi vennero i NO TAV della Valsusa: ancora oggi ci sono persone a giudizio (ultima Erri De Luca, ditemi voi ....) ma sono personalmente convinta che l'inutile e dispendiosa Tav alla fine non si farà (PD favorevole..). Poi sempre da Grillo i NO EXPO: a Milano: avevano torto?..... e i NO DAL MOLIN a Vicenza contrari alla megabase militare Usa vicina alle ville del Palladio.. sindaci e presidenti di Regione leghisti e di destra prostrati lingua a terra... Più recenti i NO MUOS in Sicilia, ancora di mezzo gli interessi militari americani, prioritari rispetto alla salute di chi vive sotto le mega antenne....
Infine i NO MOSE, il video è del 2007.... avevano torto?.......
Penso bisognerebbe piuttosto ringraziare queste persone-NO che difendono il loro territorio ma non solo loro, che si mobilitano, informano, rischiano, prendono botte e subiscono processi prima che i SI divorino tutto..


sabato 31 maggio 2014

Cazzi vostri


Nel momento in cui Renzi si fa fotografare in jeans scoloriti sul divano (tipo Paolina Borghese ma senza la mela) mentre rilascia un'intervista congiunta a El Pais, Le Monde, The Guardian e Suddeutsche Zeitung (il Corriere dei Piccoli esce ancora?) e pensa già al PD Partito della Nazione e a cambiare la Germania e l'Europa (per l'ONU è un po' presto ma il ragazzo si farà), mi viene in mente da una parte la famosa scena di Charlie Chaplin che dà un calcio al mappamondo.. e dall'altra il monologo di Ascanio Celestini. Oh naturalmente sono io la maligna, sia chiaro.