venerdì 17 aprile 2015

Altra Europa con Tsipras - Assemblea Nazionale il 18 e 19/4

A


Ciao tutte e tutti! 
Dunque.. Che è successo dopo la bella manifestazione con Landini? la Camusso ha storto un po' il naso e secondo me non è neanche sbagliato ciò che ha detto, cioè che un sindacato non può diventare un partito (tralascio le parole strafottenti di Renzi..), ma è pure corretto quello che gli ha risposto il Maurizio e cioè che un sindacato 'comunque' fa politica! Vedremo..
Intanto, a un anno dalle elezioni europee in cui la lista della sinistra radicale italiana, richiamandosi al leader greco e quindi alla formula della sua coalizione Syriza), era riuscita a superare la soglia del 4% mandando 3 parlamentari in Europa (Spinelli, Maltese e Forenza), non è stata con le mani in mano anche se 'ovviamente' gli inciampi non sono mancati.
Ma alla fine una serie di assemblee provinciali - di persone provenienti da partiti, associazioni, movimenti ecc. e tanti senza alcuna tessera, che avevano sottoscritto il documento "Siamo a un bivio" elaborato da vari compagn* e amic* in gennaio a Bologna e dichiarato di voler sostenere il processo costituente di questa nuova realtà - dopo dibattito hanno votato il documento stesso e poi i delegati all' Assemblea Nazionale del 18 e 19 aprile a Roma (evento su Facebook )Solo nella capitale (area Metropolitana + comuni limitrofi) i firmatari sono stati oltre 1.000 e sabato i presenti erano circa 150, ma le discussioni e votazioni mantenute rigorosamente entro le regole predisposte.
Non occorre dire che questo nuovo soggetto politico, a prescindere da più o meno prossime scadenze elettorali, vuole anche inaugurare un nuovo modo di far politica, che parta più dalla base e meno dai vertice e per questo vuole essere il più possibile ampio e plurale, per cercare di rimettere in moto le tante energie sopite e deluse e le molte altre che si muovono, ma spesso in forma non coordinata e quindi meno incisiva.
Le votazioni sono ovviamente riservate ai delegati, ma i lavori e il dibattito sono pubblici.
Chi ha modo di passare da Piazza di Spagna (Metro A) faccia un salto! Garantisco che ascoltare tante teste pensanti (e anche facenti..) può essere più corroborante di molte ore in palestra ;-)
Soprattutto tenendo in mente che, come ha scritto qualcuno, “non c’è più tempo”.
Che il tempo è ora.

giovedì 26 marzo 2015

Tanti urli


Qualcuno del PD giorni fa accusò Landini di saper solo urlare. Così Vauro disegnò

Poi, dopo l'appoggio di Gino Strada


e per sabato 28


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Unions! manifestazione nazionale Fiom-Cgil



domenica 22 marzo 2015

I napoletani me fanno morì


Alcuni consegnano una pizza al volo al Papa in macchina..



poi le suore di clausura che lo circondano.. e  la raffinata battuta del cardinale Sepe


..e però il sangue di San Gennaro si è sciolto solo a metà...
(ah! se qualcuno vuole sapere qualcosa in più sul mistero della liquefazione, qui..).
Comunque pare che a un certo punto Francesco abbia detto:  "La vita a Napoli non è mai stata facile,
ma non è mai stata triste"..  Forse un po' ha ragione :-)

domenica 15 marzo 2015

Il saldatore


Geniale come al solito il titolo del Manifesto sopra la foto, così come "Landini, la coalizione è servita".
Avanzano i primi commenti (molti di più me ne aspetto a breve..) sulla mossa del segretario della Fiom, un po' a sorpresa ma che ovviamente non nasce dal nulla, chi segue i social poteva leggere ogni tanto complimenti da sinistra e auspici sulle sue apparizioni in tv, 'Maurizio, muoviti ti prego..'.
Lui ha tenuto a ribadire che Coalizione Sociale non è un altro partitino. E io ci credo perché in questo momento non avrebbe troppo senso, specie se calato dall'alto e studiato solo a tavolino, tutto o quasi è da costruire, ma i piloni ci sono e belli robusti, quelle associazioni i cui leader come Gino Strada o Rodotà o Ciotti e altri/altre si sono visti in pubblico accanto a lui, a cominciare forse dal 12 ottobre 2013 alla manifestazione La via maestra in difesa della Costituzione, che è la base dei diritti di tutti i cittadini.
La realtà sindacale, associativa, di movimenti di base ecc. è nutritissima in Italia, per fortuna, e non sarà semplicissimo tenerla insieme tutta. 
Eppure se c'è, come io credo ci sia, la voglia di uscire veramente da questo pantano, le difficoltà non saranno ostacoli insormontabili.
Vai Maurizio! sei onesto e sincero e sei emiliano (a Castelnovo né Monti, neanche a farlo apposta ho un 'amica e ci sono stata varie volte :). I metalmeccanici poi, quelli sempre all'avanguardia tra le categorie di lavoratori, erano i primi a rinnovare il Contratto collettivo di lavoro scaduto e dopo di loro rinnovavano anche le altre categorie, i metalmeccanici quelli che introdussero le '150 ore' cioè la possibilità di prendere il diploma di 3a Media per gli operai con permessi retribuiti.. fantascienza eppure non sono passati così tanti anni.
Venendo a tempi più recenti, solo per citare una lotta, ricordate il documento di Gazebo che ha seguito con tenacia le vicende degli operai delle Acciaierie di Terni, lì e a Roma e sull'autostrada..  Ricordate la reazione di Landini il giorno dopo le botte della polizia agli operai?


E ora, con la scusa della globalizzazione, non solo si sfrutta e si precarizza in tutto il mondo, ma i ricchi diventano sempre più ricchi e chi lavora si ritrova sempre più povero (per tacere di quelli che un lavoro devono trovarlo o non l'hanno più) e per tacere dei guasti all'ambiente che si sta trasformando in una discarica mondiale, dei cambiamenti climatici come fossero una condanna divina e non frutto di capitalismo sfrenato.. ma pensano pure di prenderci per cretini e ci fanno credere (magari twittando) che non ci dobbiamo preoccupare perché ci pensano loro, le loro banche, i loro spread, le loro multinazionali, i loro fondi alle Cayman e che un diavolo se li porti.
Il 23/3 iniziativa a Firenze con ARCI, ANPI ecc.
il 28/3 Manifestazione nazionale a Roma


'La Fiom fa sul serio' (il Manifesto)
Sinistra la coalizione necessaria (Il Manifesto)
Landini su Il Fatto
don Ciotti su Il Fatto

venerdì 13 marzo 2015

Lucio Magri, corpo a corpo con la democrazia

Luciana Castellina - (Il Manifesto 13/2/2015)
Nella pre­fa­zione a que­sti due volumi Ste­fano Rodotà scrive che Lucio Magri è stato uno dei pro­ta­go­ni­sti di que­sta sta­gione par­la­men­tare di fine secolo. Una «bella sta­gione», aggiunge Rodotà, e debbo dire che la rilet­tura di que­sti testi suscita nostal­gia: per­ché non solo nel caso di Lucio, ma per tutti in quell’epoca, ogni inter­vento alla Camera rap­pre­sen­tava un impe­gno, una rifles­sione, un eser­ci­zio di alto livello. Per que­sto, del resto, que­gli inter­venti pos­sono essere pub­bli­cati dopo tanti anni.
Pro­ta­go­ni­sta, dun­que ma assai ano­malo, per­ché all’inizio, nella legi­sla­tura ’76-’79, parte di un gruppo di appena sei depu­tati su 630 e segre­ta­rio di un par­tito, il Pdup, che in quella coa­li­zione elet­to­rale – deno­mi­nata Demo­cra­zia Pro­le­ta­ria – di depu­tati ne aveva solo tre. E però era in rap­pre­sen­tanza della sola oppo­si­zione, come si diceva allora, quando ancora si face­vano distin­zioni, “dell’arco demo­cra­tico”.
Nel suo primo discorso par­la­men­tare Lucio si era infatti tro­vato nella para­dos­sale con­di­zione di dover negare la fidu­cia a un governo soste­nuto da una mag­gio­ranza quasi totale: il governo delle lar­ghe intese dell’on. Andreotti. Anche que­sto det­ta­glio credo stia ad indi­care (ed è bene ricor­darlo in un momento in cui pro­prio di legge elet­to­rale si sta discu­tendo) quanto impor­tante sia il plu­ra­li­smo par­la­men­tare, una rap­pre­sen­tanza che esprima dav­vero tutte le anime del paese.

Che non bloccò affatto l’istituzione, ma con­sentì anzi ine­diti e sti­mo­lanti intrecci, penso innan­zi­tutto al dia­logo che si svi­luppò fra il nostro attuale pre­si­dente della Repub­blica — che dav­vero rin­gra­zio per la sua pre­senza — e Magri, in occa­sione della assai con­flit­tuale ride­fi­ni­zione, nel 1993, della legge elettorale. ..... (segue)


(N.B. l'intervento di Luciana Castellina anche in voce sul video della Camera, al minuto 52)

domenica 1 marzo 2015

Una piazza, tante strade


Ha scritto oggi Marco Furfaro (Sel): 'Stai mesi in televisione che neanche Bruno Vespa, ammicchi ai fascisti per raccattare gente che inneggia al duce, croci celtiche e Casapound, arrivi perfino a dire che è meglio lasciar morire la gente in mare pur di fomentare la rabbia... e poi quelli che chiami "quattro disadattati", senza un soldo portano in piazza più gente di te. Bella figura di merda, Salvini!"  
Vero. Il Matteo 2 e i suoi audaci raccolti e protetti a piazza del Popolo.. la variegata sinistra radicale (cioè chiaramente non PD), centri sociali, studenti, precari, Cobas, comitati lotta per la casa, Rifondazione e Tsipras romani, No Tav, migranti, alcuni Curdi e Palestinesi ecc. ecc. per le strade del centro da piazza Vittorio fino a Campo de' Fiori che non la conteneva tutta e in tanti sono tornati indietro mentre ancora il corteo stava arrivando. Più delle parole penso contino le immagini qua sotto (ché i media ne hanno fatte vedere pochine, forse come ha detto Giorgio Cremaschi, tocca rompere qualche vetrina rotta per far notizia..).


Grazie Roma. una bella giornata!









giovedì 26 febbraio 2015

Nessun imbarazzo. Anzi.



di Giacomo Russo Spena su Micromega
Nessun imbarazzo. Anzi. “In comune abbiamo il contrasto all’immigrazione fuori controllo e la difesa dell’identità e del made in Italy”. Un patto d’acciaio tra la Lega di Matteo Salvini e Casa Pound. E se lo scorso 18 ottobre alla marcia su Milano contro l’“invasione degli immigrati” qualche militante padano aveva storto il naso nel vedere lo sventolio dei tricolori dei fascisti del Terzo Millennio, nella piazza romana di sabato 28 febbraio – previste 15mila persone – c’è piena sintonia. “Renzi a casa”, “Marino a casa”, gli slogan.

È la svolta lepenista della Lega, da partito regionale e indipendentista a forza nazionale. Un totale restyling che, archiviata l’era di Umberto Bossi, mira a cavalcare il malcontento sociale con toni populisti, beceri e xenofobi. Parla alla pancia del Paese. Spara cifre, spesso inventandole. Fomenta paure. Strategicamente cavalca la dilagante insicurezza socio-economica, oltreché la diffusa opposizione all'Euro e alla Unione Europea, mettendo insieme il razzismo gretto e volgare con il modello di società propagandato, con successo, dal primo rabbioso Front National di Jean-Marie Le Pen. Il grande nemico sono, ancora una volta, i rom ed i migranti. ... (segue )



(*ore 14.00 Piazza Vittorio - adesione di Erri De Luca, Elio Germano, 99 Posse, Moni Ovadia, Ascanio Celestini, ZeroCalcare, Sabina Guzzanti, ecc.)



lunedì 16 febbraio 2015

A Tripoli! Bel suol d'amore




Scusate, la metto un po' in burla con la canzone del fascismo, in realtà sono discretamente presa dall'ansia dei tempi (e VFKL non ci si può rilassare un attimo!): non ci si crede come la situazione sia precipitata mentre mezza Italia era di fronte alla tv a guardare Sanremo (io no, non per snobismo, ma perché Carlo Conti e Albano & Romina proprio non li reggo), mentre si avevano notizie di nuovi sbarchi dopo i morti di qualche giorno fa al largo, neanche tanto, delle nostre coste. Magistrale il servizio di Gazebo stasera #ilmolo di 'Zoro' con la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini e Carlotta Sami dell'UNHCR mentre aspettano gli sbarchi (qui dal minuto 27')
Orribile le immagini degli uomini che stanno per essere giustiziati dai boia dell'Isis i quali, dopo le dichiarazioni del ministro Gentiloni l'altro giorno, hanno detto che sono a sud di Roma, in senso geografico ma non solo..
La ministra della difesa Pinotti ha annunciato che sarebbero pronti 5.000 soldati.
A fare che, con chi? ..I ministri riferiranno alle Camere giovedì.
Io metto intanto qualche articolo per cercare di capire insieme a voi quello che succede o che potrebbe succedere.


Perché la Libia è un caso disperato, su Limes
Contro l'intervento militare in Libia, Lista Tsipras
Isis e terrorismo, Il Simplicissimus
Morire per Sirte? di Gennaro Carotenuto
Un'azione militare rischiosa e non sostenibile (video) Romano Prodi,