mercoledì 16 aprile 2014

A Roma c'è chi ha la casa a sua insaputa e chi no

Collegamento permanente dell'immagine integrata

Non so altrove ma a Roma è così (vedi Scajola con tutti gli scajolati).
A corollario della manifestazione di sabato oggi alla Montagnola (Roma sud) le forze dell'ordine proseguono gli sgomberi con manganellate.
Il nuovo continua ad avanzare.

martedì 15 aprile 2014

Ciao Vik

Esattamente 3 anni fa moriva a Gaza Vittorio Arrigoni, l'unico che dopo i bombardamenti al fosforo fosse rimasto là e continuasse col suo blog a mandare delle notizie, chiudendo sempre col famoso Restiamo umani..
Domenica a Bulciago la mamma Egidia ha organizzato coi familiari un ricordo per gli amici e le persone che lo avevano conosciuto.. e Controlacrisi ha intervistato Rosa Schiano un'attivista italiana che continua a stare dalla parte dei palestinesi oppressi dalla insensata politica israeliana.
Giovedì 17 sarà inaugurato a Gaza l'asilo "Vittorio Arrigoni" - ne dà notizia Freedom Flotilla - e anche a Roma si terrà una festa per l'occasione.. se qualcuno si trovasse nei paraggi.. :-)


domenica 13 aprile 2014

#12A Roma -Via Veneto, La (poco) dolce vita



Ieri non sono potuta andare per far visita a un'amica in clinica, ma mi sono bastate le immagini dell'articolo del Fatto di ieri, immagini troppo usuali da Genova 2001, a cui però io non riesco a fare l'abitudine.. e vorrei precisare alcun cose.
Dunque il volantino della manifestazione di ieri non parlava solo di senza casa che pure, dato anche l'elevato numero di stranieri presenti, non è basso (di fronte per contro a migliaia di immobili pubbblici e privati sfitti e a nuove costruzioni!!), c'erano anche i precari e i senza reddito o con reddito molto basso, c'erano anche i No Tav e i No Muos, gli uni contro lo spreco di ingenti risorse per un'opera inutile (il treno c'è già, il traffico di merci si è ridotto e gli scavi danneggerebbero chissà per quanto il turismo e la salute della Valle), i secondi contrari alle mega antenne satellitari installate senza tanto né quanto dagli Usa in Sicilia (Niscemi).
Ebbene, una protesta come tante a dire "guardate che ci siamo anche noi" al neonato (per partogenesi..) governo Renzi.
Certo non era una manifestazione dei pensionati ma dei 'movimenti' e si sa anche che in questi cortei si infilano a volte alcuni più agitati degli altri. Solo che da Genova sono passati 13 anni!! e io dico, c'è proprio bisogno di vedere sempre botte e scene di sangue, manganellate alla testa, feriti, ragazzi che proteggono la propria ragazza col proprio corpo?? (grazie Volatutto..)
E' questa la grande 'novità' del nuovo governo?? a me non pare proprio...!!





venerdì 11 aprile 2014

mercoledì 9 aprile 2014

D.E.F.

Natangelo(grazie Triskel per la vignetta)
Dunque, per smorzare un po' alcuni entusiasmi propongo a scelta dalla rassegna stampa di oggi:
- Passo avanti da verificare (Fabrizio Fourquet su Il Sole 24 ore, e va bé il quotidiano di Confindustria..)
e le preoccupazioni  il Pane e le Rose e va bé un giornale di sinistra..)
- Bentornati nel mondo reale (Massimo Giannini su Repubblica
- Coperture a rischio .. I conti per finanziare la manovra fiscale del 2014 non sono affatto certi.. (Federico Fubini, Repubblica)
- Def: i miracoli e la realtà (Stefano Feltri per Il Fatto)
- Dal Def dei miracoli a quello delle omissioni e degli orrori (Alfonso Gianni per l'Huffington Post)
ma anche questo e questo sempre su Il Fatto non sono male..

Ora, sarò cattiva, sarò fissata, ma DEF non potrebbe essere l'iniziale di deficiente? o meglio Direi Estremamente Furbo?
Vabé chiudo con Zoro che una risata almeno la fa sempre fare



lunedì 7 aprile 2014

E il governo tagliò gli elefanti

Stefano Benni   (Repubblica del 5/4/2014)

SCENA. Ore sei di mattina, un salone di palazzo Chigi. Su un gigantesco scranno sta Delrio vestito da Richelieu, sorseggiando un cappuccino. Risuona un frastuono di rotelle nel corridoio, si spalanca la porta ed entra il premier Frenzy su uno skateboard, cade, rimbalza e si rialza.
FRENZY — Presto che è tardi non abbiamo tempo, al lavoro. Anzitutto, come mai è ancora tutto pieno di auto blu? 
DELRIO — Veramente le abbiamo rottamate quasi tutte
 — No, qua sotto c’è una Panda blu parcheggiata…
 — Ma è la mia..  — E allora? Dobbiamo dare l’esempio. L’ho fatta portare via dai vigili, adesso è già sotto la pressa  
 — Ma maestà, io credevo che con auto blu si intendessero..
 — Zitto, zitto (gli beve il cappuccino) presto che è tardi. Allora si fa fuori sto Senato?
(segue                                                                   

sabato 5 aprile 2014

"Si fa un tour tra le macerie"




 .. così dice una signora intervistata ne 'L'Aquila: tra le ferite del terremoto ancora aperte'
(grazie Giulio Finotti e Il Mattino di Napoli)

la foto è presa da Internazionale

mercoledì 2 aprile 2014

F35, i carrettoni




Stamattina, avendo messo la sveglia in anticipo per sbaglio ... ho ascoltato a Radio Radicale - Rassegna di geopolitica h 6:59 - una sintesi mooolto interessante sul programma dei famigerati F35, su chi si ostina a volerli  - grazie ministero (anzi ministerI) della Difesa e governi vari - grazie Obama Nobel per la Pace..- contro chi come la Rete Italiana Disarmo  ne denuncia da tempo l'inutilità e lo spreco, specie in questi anni di profonda crisi!!

E digitando F35 su google appare per primo Gino Strada (Santo Subito) che li chiama carrettoni.

#Matteo Renzi #cambiverso davvero o fai solo proclami? sai, i soldi risparmiati sarebbero un po' più di quelli ottenuti dalla vendita di 100 auto blu.

lunedì 31 marzo 2014

Renzi, il pifferaio magico (Antonio Padellaro)


Siamo consapevoli che, se passano le “riforme” di Renzi, l’Italia avrà un uomo solo al comando, cioè lui? Abbiamo capito bene che, con la trasformazione del Senato in un ente inutile (lunedì in Consiglio dei ministri), le leggi saranno approvate esclusivamente dalla Camera, senza più la garanzia di una seconda lettura che spesso, nella storia repubblicana, ha evitato pericolosi colpi di mano di questo o quel governo?
È chiaro a tutti che, con la nuova legge elettorale (il cosiddetto Italicum) frutto dell’inciucio tra l’ex sindaco e l’ex Caimano, il partito che vince anche per un solo voto avrà un premio di maggioranza da dittatura parlamentare? Stando a tutti i sondaggi, quella supermaggioranza sarà appannaggio del PR, il Partito di Renzi che avrà nel frattempo trasformato il Pd nel proprio scendiletto (già qualcosa si è visto nel voto bulgaro della Direzione di ieri).
Il turbopremier, a quel punto, potrà far votare dalla Camera qualsiasi cosa desideri: dallo stravolgimento della Costituzione alla “creazione di un sistema autoritario che dà al presidente del Consiglio poteri padronali”. Parole contenute nel documento di Libertà e Giustizia sottoscritto da un gruppo di giuristi e intellettuali tra i più autorevoli e indipendenti (da Zagrebelsky a Urbinati, da Rodotà a Carlassare, Pace, Azzariti, Settis, De Monticelli, Bonsanti) che ha trovato spazio solo sulla prima pagina del nostro giornale. Un silenzio che non può certo sorprendere. Con furbizia fiorentina Renzi sta infatti propinando agli italiani la favola di un taglio netto alla casta dei politici inetti e forchettoni, come se sacrificando gli emolumenti di 315 senatori (mantenendo però le monumentali spese dei relativi uffici) qualcosa potesse cambiare nella voragine dei conti pubblici.
Ma gli italiani, ormai troppo esasperati dalla mala politica, preferiscono credere al pifferaio magico, indifferenti o rassegnati. È difficile andare controvento e pur tuttavia bisogna provarci, perché sono in gioco i fondamenti della nostra democrazia. Possibile che nel Pd e nella sinistra abbiano tutti portato il cervello all’ammasso? Come disse il presidente Scalfaro nel 2006 guidando il fronte del No al referendum che cancellò la controriforma di Berlusconi: “Meglio perdere in piedi che vincere in ginocchio”.
Dal Fatto Quotidiano del 29 marzo 2014

venerdì 28 marzo 2014

Gino Strada santo subito



lo avete ascoltato ieri sera a Servizio Pubblico ?
questo intervento soprattutto sulla disuguaglianza


ma quale Obama, ma quale Renzi?..
Strada ha le idee molto chiare e non ha paura di dire la verità

domenica 23 marzo 2014

Quando c'era Berlinguer




(grazie Volatutto per lo spunto) anch'io da una parte attratta da questo film-documentario su un uomo che come tanti ho stimato e continuo a stimare, dall'altra perplessa che l'autore ne sia quel Walter Veltroni, per me buon sindaco di Roma ma una specie di disastro da quando decise di lasciare l'incarico per candidarsi contro Berlusconi, per quell'altra specie di disastro che è ed è stato sin dalla sua ideazione il PD.
Un po' mi avevano scandalizzato ma non più di tanto (abbiamo fatto il callo a tutto) le molte auto blu alla prima del ricordo di un uomo che proprio per primo aveva parlato di 'questione morale' in politica.. perplessa a certe ricostruzioni che Veltroni ha fatto anche ieri da Fazio nella 'sua' linea del volemose bene comunque, con la DC e non solo: non siamo più ai tempi del Cile del 1973!
Duro il commento del Simplicissimus.., più dolce quello di Andrea Scanzi, ..
Se lo andate a vedere fatemi sapere.

venerdì 21 marzo 2014

mercoledì 19 marzo 2014

Mamma mia che impressione!

di Marco Travaglio
La prima volta che Angela Merkel si disse “colpita” da un politico italiano fu il 4 luglio 2006, nello stadio di Dortmund, durante la semifinale dei Mondiali di calcio fra Italia e Germania (2-0). Il politico italiano era il premier Romano Prodi. “La Cancelliera – raccontò poi Napolitano a Repubblica – è simpaticissima: mi ha detto che a tre minuti dalla fine del match Prodi le ha confidato di odiare i rigori, e immediatamente l’Italia ha segnato: cosa che l’ha colpita moltissimo. È il famoso ‘fattore C’, come si dice. Prima di partire ho pregato Prodi di prestarmelo’…”. Quindi frau Angela era rimasta colpita dal culo di Prodi. Da allora, ogni volta che vede un politico italiano, rimane regolarmente “colpita” o “impressionata”. È come se avesse un modulo unico prestampato prêt-à-porter da usare negli incontri con i nostri statisti (tanto i giornali italiani si bevono tutto). Anche per una questione pratica, di comodità. Lei è lì dal 2005, mentre i nostri premier cambiano alla velocità della luce: in nove anni di Cancellierato, ha visto avvicendarsi a Roma Berlusconi, Prodi, ri-Berlusconi, Monti, Letta Nipote e Renzi. Nel marzo 2007 la Merkel viene a Roma e Prodi e Veltroni la portarono a spasso per musei. Alla fine indovinate cosa dice? “Sono rimasta molto colpita”. Nel 2008 riceve il Cainano a Berlino e lì fa un’eccezione: né impressionata né colpita, anche perché l’incontro va malissimo. L’italiano tenta di venderle il fondo salva-Stato di Tremonti e lei non ne vuole sapere. Alla fine parla solo lui, millantando uno strepitoso successo: “Con la Germania stiamo collaborando molto bene. Abbiamo il vantaggio di appartenere alla stessa famiglia della democrazia e della libertà del Ppe, con Angela siamo seduti spalla a spalla nel Consiglio europeo e finora non c’è stata decisione che io ricordi in cui le nostre posizioni sono state diverse”. Di lì a tre anni, dopo i cucù e le altre figurone, viene seppellito dalla famosa risata Merkel-Sarkozy. Nel novembre 2004 tocca a Monti, a Strasburgo: la Merkel si dice “molto impressionata dalle misure” ovviamente “strutturali” che il sobrio professore le ha appena illustrato. ... (segue)

lunedì 17 marzo 2014

La Deutsche Vita

Ciao tutti e tutte e bentrovati!
Nel mentre Formigli su La7 sta mostrando dei ragazzi siciliani che salgono su un pullman per andare in Germania, mi è tornato in mente il trailer visto alla tv svizzera (ebbene sì, ho passato una settimana da un'amica non svizzera ma napoletanissima..) che pubblicizzava il documentario semiserio realizzato di recente sui nostri connazionali in cerca di fortuna a Berlino.
Un po' il groppo mi viene, non solo perché a suo tempo io alcuni viaggi con gli emigranti che andavano al Nord li ho fatti.. e perché dopo tanto tempo sembra di essere al punto da capo. Sì, ci sono i telefonini, c'è skype, facebook ecc. ma la lontananza si sente sempre e la rabbia per la situazione di un paese che potrebbe vivere dignitosamente e invece si trova, per molti non per tutti eh.. con le pezze al c.... sale e sale.
Sì, mi sono per qualche giorno derenzizzata.. ma ora mi tocca sperare (seppure con poca convinzione) che riesca a combinare qualcosa oltre alla vendita di 100 auto blu.