martedì 8 maggio 2012

La festa dei 5 Stelle. "E ora il Parlamento"

(di Michele Smargiassi - La Repubblica del'8/5/2012)

Il tornado Grillo travolge tutto il Nord e si candida a diventare il terzo partito. Il comico esulta via Twitter: “Ci vediamo in Parlamento”.
IL WEB è travolto da una valanga di cinguettii pazzi di entusiasmo. Alle cinque della sera anche il capo si unisce al coro: «Non siamo l’antipolitica, siamo una nuova forza politica». QUELLO che Beppe Grillo «ritwitta» in realtà è un commento del suo candidato di Verona, Roberto Benciolini (terzo con il 9,2%) ma è il sentimento di tutti, e soprattutto è un fatto: il MoVimento 5 Stelle esce dalle urne come una forza politica tra le maggiori del paese, quasi ovunque attorno o sopra le due cifre percentuali, forse il terzo partito in Italia, ormai il secondo in Emilia Romagna (dove i grillini passano al secondo turno in tre dei quattro comuni al voto sopra i 15 mila abitanti, Parma, Budrio e Comacchio). A Parma, dove la giunta di centrodestra travolta dagli scandali fu cacciata da una piazza infuriata, il grillino Federico Pizzarotti fa il pieno di voglia di pulizia e strappa il ballottaggio al candidato Pd sfondando una percentuale impensabile per una lista al debutto: 19,2%; a Genova il suo omologo Paolo Putti ci arriva a un soffio con il 14%, i suoi voti fluttuano tutto il giorno a un passo dal secondo turno ma lui, il leader delle rivolte contro la Tav e l’autostrada detta «Gronda», è già felice: «comunque vada è un successo», e ride pensando a «Beppe che ora sarà davanti alla tivù a sghignazzare». ..
(segue su Triskel182)

8 commenti:

  1. Il pdl scompare ma i suoi ex elettori devono pur sopravvivere. Meglio che abbiano votato per i 5 stelle che per qualche partito neonazista. Non avrebbero certo potuto votare a sinistra. Inoltre, sentendoli parlare, i grillini sembrano molto più seri del loro stregone-ispiratore.
    Ciao : )

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  2. Una cosa è andare contro, dicendo anche cose sacrosante e del tutto condivisibili, altra cosa è governare una città o un Paese. A cominciare dal fatto che per governare dovranno stringere delle alleanze, non avendo la maggioranza assoluta. E con chi lo faranno? Non dovranno comunque scendere a patti con i politici che tanto disprezzano?

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  3. Vedremo presto...cosa accadrà! Saluti da Sar.

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  4. per arrrivare a parlare al popolo, al ciociaro di Frosinone od al mafioncello siculo, occorre mettere una linea di demarcazione nel programma elettorale:
    La tassazione al 95% dei redditi sopra i 70.000 euri annui.
    Solo così tutti i morti di fame (il 90% del paese) potranno riconoscere il loro partito di appartenenza e la smetteranno di farsi sodomizzare dal restante 10%, che astutamente si infiltra in tutti i partiti presenti nel cosiddetto arco politico tajano e continua tranquillamente a farsi i cassi propri raggirando con 4 fregnacce i bambini che li votano.
    ben li conosce lo psiconano, vedrai che prima o poi risorgerà con quarche grandissima nuova idea su cui giurerà sulla testa dei propri figli in presa diretta dal leccaculo ed a spese del valoroso bobbolo tajano.

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  5. niente partiti, via tutti..solo lui deve riamanere, partito unico...
    cose già sentite...

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  6. Ribadisco la mia forte preoccupazione circa l'ascesa di Grillo, il quale a mio avviso ha diversi punti in comune con berlusconi stesso, come cerco di spiegare da me e come evidenziato recentemente anche da Vendola.

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  7. niente da dire, cacciare dal parlamento i condannati mi pare una priorità, e pure ridurre i lor stipendi e le pensioni d'oro, ed i vitalizi, e le auto blu... ma gli altri partiti (pure il PD) fanno orecchie da mercante... quindi !

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