
Il disegno di legge, aspramente criticato dagli attivisti per la difesa dei diritti umani, è stato avanzato dopo che una sentenza della Corte suprema ha depenalizzato le percosse che non infliggono danni fisici ma non ha toccato il carattere penale delle percosse contro i propri familiari facendo insorgere i più conservatori come la senatrice (ed ex deputata della Duma) Mizulina, secondo cui il reato di “maltrattamento in famiglia” è “anti-familiare”. Secondo il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, la depenalizzazione dei maltrattamenti in famiglia è una “condizione per creare famiglie forti”. Stando a un sondaggio dell’istituto Vtsiom (controllato dallo Stato), il 59% dei russi è a favore del disegno di legge, mentre il 33% è contrario. Comunque, il 79% dei cittadini della Federazione russa ha un atteggiamento negativo verso qualunque violenza in famiglia.
“Questo progetto di legge è un tentativo nauseante di legalizzare le violenze domestiche, su cui le autorità russe per molti anni hanno preferito chiudere un occhio”. Arriva secca e puntuale la condanna da parte di Amnesty International. Secondo quanto riporta la Bbc, i dati ufficiali sulla violenza domestica in Russia sono limitati, ma le stime sulla base di studi regionali suggeriscono che circa 600mila donne russe subiscano abusi fisici e verbali tra le mura domestiche, e che ogni anno siano 14mila le persone che perdono la vita a causa delle violenze inflitte da mariti o partner, quasi 40 al giorno. Anche le Nazioni Unite hanno in passato criticato Mosca per la sua incapacità di promuovere i diritti delle donne.
ma proprio 500 dollari in valuta pregiata ?
RispondiEliminacerto che trump può continuà a stampà carta verde.
La giustizia terrena costa e non è per tutti, questo dovrebbero insegnare nelle scuole
in effetti dice dollari, vabè l'equivalente in rubli. Concordo con te, cominciare a insegnare nelle scuole che il mondo è ancora retto da bastardi (non tutti ma tanti). ciao Fra
Eliminanauseante
RispondiEliminal'amichetto di Berlusconi, ora di trump
Eliminadepenalizzato si ma una sberla alla moglie gli costerà un freco di soldi
RispondiEliminaPrima di indignarsi a comando nei confronti della Russia perché non proviamo a guardare in casa nostra?
RispondiEliminaIl reato di percosse è perseguibile soltanto a querela della persona offesa ma l'arresto, il fermo e le misure cautelari non sono consentite.
Alla fattispecie incriminatrice si applicano, inoltre, le aggravanti ed attenuanti comuni (ex artt. 61 e 62 c.p.).
Pero' a partire dal 2 gennaio 2002, data di entrata in vigore del d.lgs. n. 274/2000, il delitto è passato alla competenza del Giudice di Pace (Cass. n. 30736/2009), il quale applica la pena della sola multa da 258 a 2.582 euro (ex art. 52 comma 2 lett. a), d.lgs. n. 274/2000), salvo che non ricorrano le circostanze aggravanti indicate dall'art. 4 del decreto, poiché in tal caso il reato rientra nella competenza penale del tribunale monocratico e trova applicazione la cornice edittale (reclusione fino a 6 mesi o multa fino a 309 euro) prevista dall'art. 581 c.p."
hai ragione, noi non brilliamo ma ti assicuro che la rabbia delle donne è molto alta.. anche se poi i nostri bei governi anziché potenziare i centri antiviolenza tagliano loro i fondi.
EliminaComunque io non mi indigno a comando, se un presidente mi fa schifo (e Putin ne lo suscita) lo dico a qualunque sistema economico/politico appartenga
ciao
Quindi, sembra di dedurre dal commento di @Gmdb, non sarebbe molto diverso nel nostro paesello?
RispondiEliminaUn po' mi sorprende che la proposta sia fatta da una donna.
concordo con la tua osservazione finale ma, per parafrasare Gmdb, anche noi abbiamo le Santanché e simili.. ciao
EliminaSi pronuncia "Pisca"
RispondiEliminagrazie :)
EliminaArrivo tardi ma vorrei dire comunque la mia.
RispondiElimina1° questa legge è molto più severa della nostra legislazione!
2° se sono 500 dollari sono un sacco di soldi per un lavoratore russo.
3° questa legge veniva usata per chiedere sanzioni nei confronti dei familiari(per la cronaca dai figli nei confronti della madre sopratutto stando ad alcuni siti di russi in Italia) e non essendoci il vincolo della prova era un'arma molto pericolosa.
Insomma se un vostro familiare avesse detto che voi l'avete colpito con uno sberlone con la legislatura precedente rischiavate la prigione pur non essendoci le prove che ciò fosse realmente accaduto.
Questa era un'arma per divorzi, liberarsi dei genitori, ecc.
Certo voi avrete tutte famiglie perfette per cui queste cose non le avete mai viste, ma chi ha visto un divorzio nella media... le carognate si sprecano!
Questa notizia, come quella delle scuole militari per bambini sono date ad arte per demolire la Russia.
Il sig. Putin non mi è simpatico, è discutibile ma è indiscutibile che nonostante le ostruzioni di Europa(serva USA) e degli USA ha portato notevoli miglioramenti nel suo paese e questo non a detta di chi vive dentro nella presunta paura ma da chi vive qui in europa e lo adora.
Dubito che Castro avesse così tanti estimatori all'estero tra i suoi connazionali.
Questo un dubbio dovrebbe mettercelo
Mi fa piacere sentire anche un parere diverso, personalmente Putin mi è insopportabile proprio a vista, ne ha combinate abbastanza da rendermelo indigeribile intanto per il suo maschilismo, non per niente è amico di Berlusconi, e arroganza. Per tacere della fine di Anna Politovskaja e chissà di chi altro. Concordo sul fatto che in Occidente si cerchi di screditarlo.. ma si screditano anche i Putin o le Lepen: io confido nella crescente consapevolezze dei cittadini del mondo e nella loro conseguente organizzazione a difesa dai dittatori, di qualunque colore siano. Ciao
RispondiEliminaTi ripeto la mia sorpresa nel vedere quanto è ammirato quest'uomo dal suo popolo.
EliminaHo conosciuto gente che viaggiava, gente che è emigrata, ecc e tutti hanno la stessa stima di quest'uomo.
La cosa mi ha decisamente preso in contropiede e mi sono chiesto se non siamo noi a sbagliare.
Mi sono anche reso conto di quanta gente non abbia idea delle reali dimensioni di questo paese.
Quanti non si rendano conto delle differenze all'interno di una nazione simile.