E' già da un po' che, smorzati gli iniziali entusiasmi per la caduta di berlusconi sostituito da Monti, sento leggo e vedo - accanto ad alcuni indubbi cambiamenti positivi (la lotta all'evasione fiscale, un recuperato prestigio internazionale ecc.) la pesantezza di alcune misure economiche.
E però temo molto quello che potrebbe venire dopo le elezioni politiche, nel 2013 o addirittura anticipate a quest'anno, cioè la ripresa del vecchio andazzo sperperatore di denaro pubblico e le lotte tra galli e galletti da combattimento: Alfano! pensiamoci... gli ex colonnelli di AN, la tribù degli Scajola (voracissima) e poi i Casini, Fini, Rutelli.. i PD in disaccordo tra di loro ecc.; temo sarebbero capaci di rovinare in men che non si dica gli stessi effetti positivi di sopra; oltretutto andare al voto con la stessa legge elettorale? (non credo che ce la facciano a vararne una nuova in tempo ma forse sbaglio).
Ecco per tutto questo più i quotidiani fatti drammatici nel mondo del lavoro, dei piccoli imprenditori ecc. (ma i soldi della BCE alle banche non dovevano servire ad aiutare le imprese?? inguattati pure quelli??), mi pare di stare sulle sabbie mobili. Cerco un punto di appoggio per uscirne fuori.
(n.b. il cavallo della foto si è salvato grazie al coraggio della sua padrona :-)
venerdì 30 marzo 2012
mercoledì 28 marzo 2012
Tu sei mia
lunedì 26 marzo 2012
Far tornare gli zombi
Non leggo mai Il Tempo (quotidiano romano orientato a destra) ma stamattina l'editoriale di Mario Sechi ascoltato alla radio mi pare interessante per provare a capire cosa si sta muovendo davanti e soprattutto dietro l'attuale governo ... (la frase del titolo è contenuta nel testo, magari l'auspicio finale di Sechi è diverso dal mio, ma la definizione m'è parsa azzeccata :-).
Il piano per liquidare Monti
C’è un piano per liquidare il governo dei tecnici, ipotecare la casella della Presidenza della Repubblica, andare al voto e dar vita a un esecutivo di sinistra-centro che spegne il progetto di Partito della nazione di Pier Ferdinando Casini e qualsiasi tentativo di ricostruzione di un’alternativa moderata post-berlusconiana. Il progetto è sempre stato sottotraccia, fin dall’inizio della legislatura, ma finora gli eventi ne avevano impedito la realizzazione. Ora, con la miccia accesa della riforma del Lavoro, questo disegno ha la possibilità di compiersi e sta accelerando la sua parabola.
Sono le parole dei giorni scorsi di Pierluigi Bersani a segnalare l'escalation. Pressato dall'ala dura del Partito democratico e dalla Cgil, il segretario ha cominciato a tirare colpi di piccone sul presidente del Consiglio. Un fatto che ha colpito lo stesso Monti, per la ruvidezza del tono e il senso diretto della minaccia.
Facciamo un flashback cronologico sul Pd e il suo segretario, perché i suoi interventi sono una mappa precisa di quel che sta accadendo. Dopo aver trascorso alcuni giorni a convincere – senza risultato – Monti a commissariare la Rai (che fa parte integrante del piano), il segretario del Pd comincia ad ammonire Palazzo Chigi mentre sono in corso gli incontri con le parti sociali. Il 20 marzo dichiara: «Tocca al governo colmare le distanze sociali». Come dire, è Monti e non Camusso che deve fare il passo indietro. Bersani è a Genova a chiudere l’assemblea degli amministratori locali del Pd. Monti e Fornero spiegano ai sindacati che la riforma non può essere smantellata e «la vicenda è chiusa e si va in aula così». Il governo ha una posizione coerente, Fornero non cede di più. Napolitano è informato durante il faccia a faccia con il premier. Bersani riceve il feedback della Cgil, ma viene informato anche dalle «talpe» che ha nel governo. Tanto che il segretario del Pd interviene con una nota: «A questo punto tocca al Parlamento». Secondo avviso in 24 ore. ..
(segue)
Il piano per liquidare Monti
C’è un piano per liquidare il governo dei tecnici, ipotecare la casella della Presidenza della Repubblica, andare al voto e dar vita a un esecutivo di sinistra-centro che spegne il progetto di Partito della nazione di Pier Ferdinando Casini e qualsiasi tentativo di ricostruzione di un’alternativa moderata post-berlusconiana. Il progetto è sempre stato sottotraccia, fin dall’inizio della legislatura, ma finora gli eventi ne avevano impedito la realizzazione. Ora, con la miccia accesa della riforma del Lavoro, questo disegno ha la possibilità di compiersi e sta accelerando la sua parabola.Sono le parole dei giorni scorsi di Pierluigi Bersani a segnalare l'escalation. Pressato dall'ala dura del Partito democratico e dalla Cgil, il segretario ha cominciato a tirare colpi di piccone sul presidente del Consiglio. Un fatto che ha colpito lo stesso Monti, per la ruvidezza del tono e il senso diretto della minaccia.
Facciamo un flashback cronologico sul Pd e il suo segretario, perché i suoi interventi sono una mappa precisa di quel che sta accadendo. Dopo aver trascorso alcuni giorni a convincere – senza risultato – Monti a commissariare la Rai (che fa parte integrante del piano), il segretario del Pd comincia ad ammonire Palazzo Chigi mentre sono in corso gli incontri con le parti sociali. Il 20 marzo dichiara: «Tocca al governo colmare le distanze sociali». Come dire, è Monti e non Camusso che deve fare il passo indietro. Bersani è a Genova a chiudere l’assemblea degli amministratori locali del Pd. Monti e Fornero spiegano ai sindacati che la riforma non può essere smantellata e «la vicenda è chiusa e si va in aula così». Il governo ha una posizione coerente, Fornero non cede di più. Napolitano è informato durante il faccia a faccia con il premier. Bersani riceve il feedback della Cgil, ma viene informato anche dalle «talpe» che ha nel governo. Tanto che il segretario del Pd interviene con una nota: «A questo punto tocca al Parlamento». Secondo avviso in 24 ore. ..
(segue)
mercoledì 21 marzo 2012
Vengo dopo il TG
Non nel senso che intendeva Renzo Arbore anni fa ;-) .. ma nel senso che, se si vuole essere informati e però si è un po' ansiosi, i telegiornali danno il colpo di grazia. Dal TG3 delle 14.20 oggi:
E' morto Tonino Guerra
(proprio nella giornata mondiale della Poesia)
.. si certo era anziano, ma è comunque la perdita di una persona più che brava, direi "buona"..
un romagnolo.. giorni fa era la scomparsa di un artista, Lucio Dalla bolognese (scusate se tradisco le mie origini emiliane :)
oppure - molto molto più spesso - non sono persone famose, anzi! ma semplici cittadini.. uomini donne e bambini palestinesi per esempio... o siriani o afghani... o 3 bambini ebrei
(e mai che a nessuno venisse in mente di dire: Ok, sediamoci attorno a un tavolo e discutiamo...)
basterebbero comunque anche solo gli italiani alle prese con il lavoro (e il non lavoro), coi Marchionne arroganti e gli imprenditori che evadono..... i mafiosi mezzi o mafiosi interi, coi corrotti e i corruttori, i mazzettari di tutte le risme, cui i soldi sembrano non bastare mai, alla faccia di chi stenta a far la spesa e pagare le bollette....... Prosegue il TG:
Lavoro: cosa cambierà con la riforma
Domani gli ultimi ritocchi
Contro la riforma sciopero della CGIL ..
Bersani: se questo è un accordo (Di Pietro: sarà un Vietnam parlamentare)
Ben diversa la posizione di PDL e Terzo Polo che invece approvano)
Bello almeno il servizio sulla Sindrome di Down e la pubblicità ..
Se poi ci si vuole far male del tutto si può tenere acceso sul pc il link La diretta di RaiNews ..
:-|
E' morto Tonino Guerra
(proprio nella giornata mondiale della Poesia)
.. si certo era anziano, ma è comunque la perdita di una persona più che brava, direi "buona"..
un romagnolo.. giorni fa era la scomparsa di un artista, Lucio Dalla bolognese (scusate se tradisco le mie origini emiliane :)
oppure - molto molto più spesso - non sono persone famose, anzi! ma semplici cittadini.. uomini donne e bambini palestinesi per esempio... o siriani o afghani... o 3 bambini ebrei
(e mai che a nessuno venisse in mente di dire: Ok, sediamoci attorno a un tavolo e discutiamo...)
basterebbero comunque anche solo gli italiani alle prese con il lavoro (e il non lavoro), coi Marchionne arroganti e gli imprenditori che evadono..... i mafiosi mezzi o mafiosi interi, coi corrotti e i corruttori, i mazzettari di tutte le risme, cui i soldi sembrano non bastare mai, alla faccia di chi stenta a far la spesa e pagare le bollette....... Prosegue il TG:
Lavoro: cosa cambierà con la riforma
Domani gli ultimi ritocchi
Contro la riforma sciopero della CGIL ..
Bersani: se questo è un accordo (Di Pietro: sarà un Vietnam parlamentare)
Ben diversa la posizione di PDL e Terzo Polo che invece approvano)
Bello almeno il servizio sulla Sindrome di Down e la pubblicità ..
Se poi ci si vuole far male del tutto si può tenere acceso sul pc il link La diretta di RaiNews ..
:-|
lunedì 19 marzo 2012
Vivere non significa solo esistere
Vagamente "contro" Silvano Agosti (sito) ....
oggi sul blog di Beppe Grillo, che premette al suo intervento :
"Al mattino, quando apri gli occhi, il treno riparte con i suoi rumori. Metti i piedi giù dal letto, ti stropicci gli occhi, bevi un sorso d’acqua. Ecco, sei tornato in te dopo un viaggio nei sogni, un viaggio la cui consistenza si perde in un istante. Meccanicamente fai ciò che hai fatto ieri e che farai domani. Non ti poni più domande sul perché lo fai. Lo fai e basta. Un altro giorno fluisce nella clessidra della tua vita, inconsapevolmente. " ..
sabato 17 marzo 2012
venerdì 16 marzo 2012
Berlusconi è politicamente finito oppure no?
Sondaggio di Piero Ricca che ha intervistato per strada alcuni cittadini milanesi...
ascoltate le risposte...
(poi potete votare e guardare i risultati)
ascoltate le risposte...
(poi potete votare e guardare i risultati)
giovedì 15 marzo 2012
domenica 11 marzo 2012
Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene
Ingroia: "Così la Cassazione demolisce gli insegnamenti di Falcone e Borsellino"
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Il procuratore aggiunto di Palermo, che ha sostenuto l'accusa nel primo processo a Marcello Dell'Utri, critica la decisione della Suprema Corte che ha disposto un nuovo processo per il senatore Pdl. "C’è chi ha avuto come maestri Corrado Carnevale (noto come l'ammazzasentenze ndr), chi invece i magistrati del pool antimafia, che avevano teorizzato il concorso esterno per colpire la zona grigia delle complicità con Cosa nostra.
"Ho la sensazione che l'ultima sentenza della Corte di Cassazione su Marcello Dell'Utri e il dibattito che strumentalmente ne sta scaturendo rientrino in quel processo di continua demolizione della cultura della giurisdizione e della prova che erano del pool di Falcone e Borsellino". Non usa mezzi termini Antonio Ingroia, il procuratore aggiunto di Palermo che fu tra i pubblici ministeri del primo processo al senatore Dell'Utri. Questo a Repubblica.it è il suo primo commento ufficiale sulla decisione della Cassazione che venerdì sera ha annullato la condanna per il parlamentare Pdl e ha disposto un nuovo processo d'appello.
Il migliore avvocato del senatore Dell'Utri sembra essere stato il procuratore generale, che ha criticato il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Come commenta la ricostruzione di Iacoviello? "A tutti quelli che cantano vittoria come se fosse stata dichiarata l'innocenza di Dell'Utri, dico: non è affatto così. I giudici hanno deciso infatti per un annullamento con rinvio della sentenza d'appello. Solo un annullamento senza rinvio sarebbe equivalso a un riconoscimento di non colpevolezza dell'imputato. Attendiamo comunque di leggere le motivazioni. Per quanto riguarda il procuratore generale, ho letto le sue conclusioni. Lui stesso dice che chiedere l'annullamento con rinvio non significa che l'imputato sia innocente. Significa solo che la motivazione della sentenza d'appello è viziata ed è illogica. E per la verità lo sosteneva anche il pubblico ministero, che aveva fatto ricorso. Le illogicità di quella motivazione riguardavano soprattutto l'assoluzione di Dell'Utri dopo il 1992" ... (segue sul blog di Salvatore Borsellino) * anche "Non date tregua a Dell'Utri" (di Fabbretti e Digianfelice su Il Fatto) |
venerdì 9 marzo 2012
Culi
Se adesso - dopo l'apripista Beppe Grillo che si sa è "un comico"... - non solo il peperino Marco Travaglio a Servizio Publico ieri, ma perfino il normalmente moderato Paolo Flores D'Arcais, direttore di Mcromega, dal palco FIOM di San Giovanni oggi usa il noto termine che definisce il posteriore, mi sa proprio che il livello di sopportazione è arrivato al limite.
giovedì 8 marzo 2012
Blog demimosizzato
"Questa bacheca è demimosizzata. Tutti i tag a mimose e varie e umilianti mortificazioni della mia donnitudine, saranno rimossi e gli autori torturati. Grazie (Rita Pani su facebook).
Sottoscrivo, per le ragioni che indicano Sherazade e PassatoreCortese , Arguzia, mi piace anche l'immagine di Volatutto (lista in progress).
8 Marzo, se fossi un uomo
Una mimosa per Rossella Urru
Le donne No Tav, in un 8 marzo di lotta, regalano a Gemma Amprimo una mimosa di candelotti.
Sottoscrivo, per le ragioni che indicano Sherazade e PassatoreCortese , Arguzia, mi piace anche l'immagine di Volatutto (lista in progress).
8 Marzo, se fossi un uomo
Una mimosa per Rossella Urru
Le donne No Tav, in un 8 marzo di lotta, regalano a Gemma Amprimo una mimosa di candelotti.
mercoledì 7 marzo 2012
Uno sciopero molto speciale
Loris Campetti - Il Manifesto 6.3.2012
Provate a immaginare un'elezione politica in cui i cittadini fossero liberi di votare soltanto per i partiti che hanno sottoscritto un impegno a sostenere Mario Monti e qualunque decisione della troika. Non sarebbe un'elezione ma una truffa. Peggio ancora, provate a pensare se le elezioni dei parlamentari fossero sostituite dalla nomina di onorevoli di fiducia decisa dai partiti sottoscrittori del patto. Più che una truffa, sarebbe la fine della democrazia.
Ebbene, è quel che succede nelle fabbriche Fiat dove alla Fiom è impedito di svolgere attività sindacale perché colpevole di non aver sottoscritto un contratto aziendale che cancella il contratto nazionale dei metalmeccanici. Così si brucia un pezzo essenziale di democrazia, pur sospesa come quella italiana. È per questo che lo sciopero generale di venerdì prossimo indetto dalla Fiom e che porterà in piazza a Roma centinaia di migliaia di persone non riguarda soltanto i lavoratori Fiat o i metalmeccanici, ma l'intero paese.
In un contesto politico generale segnato dalla «sospensione della democrazia» e in un contesto sociale segnato dalla disoccupazione e dalla precarietà di massa, dalla crescita delle diseguaglianze, dal tentativo di ridurre le battaglie democratiche a questioni di ordine pubblico come in Val di Susa, la giornata di venerdì sarà un termometro per misurare la febbre e gli anticorpi del paese.
Rompere l'accerchiamento è la prima mossa per contrastare i piani dell'avversario e al tempo stesso le bugie e i silenzi della politica. Stanno tentando di cancellare la Fiom, tagliandole i viveri e ricattando chi aspetta di essere richiamato al lavoro, dove la condizione imposta da Marchionne ai lavoratori di Pomigliano per essere riassunti è che strappino quella maledetta tessera. Neanche negli anni Cinquanta i padroni si muovevano con tanta sfacciataggine. Oggi tocca alla Fiom, e domani? .. (segue)
sabato 3 marzo 2012
Tav, un inutile braccio di ferro
Sono sconcertata per non dire proprio molto delusa dalle dichiarazioni di Monti ieri a proposito del Tav in Val di Susa. Finora m'era sembrato un uomo ragionevole e invece hanno prevalso evidentemente altre ragioni, quelle che Marco Travaglio ha illustrato giovedì a Servizio Pubblico.
Ha detto Alberto Perino all'assemblea di Bussoleno ieri sera: "Monti ha detto un sacco di cose roboanti e ha mostrato i muscoli, gli vogliamo bene. Ma eviti le prove di forza con noi. Non servono. E si sprecano soldi. Pensaci bene - ha aggiunto Perino rivolgendosi al premier - prima di buttare soldi dalla finestra per il Tav. Se vuoi farci fare ginnastica su e giù per la Valle - ha aggiunto - noi siamo pronti"...
pensano di risolvere la situazione con la polizia? e poi vogliono continuare a dire che viviamo in uno Stato democratico? secondo me non hanno capito..
non ci sono solo alcuni ragazzetti scalmanati..
Ha detto Alberto Perino all'assemblea di Bussoleno ieri sera: "Monti ha detto un sacco di cose roboanti e ha mostrato i muscoli, gli vogliamo bene. Ma eviti le prove di forza con noi. Non servono. E si sprecano soldi. Pensaci bene - ha aggiunto Perino rivolgendosi al premier - prima di buttare soldi dalla finestra per il Tav. Se vuoi farci fare ginnastica su e giù per la Valle - ha aggiunto - noi siamo pronti"...
qui l'elenco di alcune manifestazioni di oggi e i prossimi giorni
ciao ci leggiamo..
giovedì 1 marzo 2012
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