mercoledì 28 novembre 2012

E' etico pagare il debito?

di Alex Zanotelli
Ho riflettuto a lungo come cristiano e come missionario, nonchè come cittadino, sulla  crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando, e sono riandato alla riflessione che noi missionari avevamo fatto sul debito dei paesi impoveriti del Sud. Per noi i debiti del Sud del mondo erano ‘odiosi’ e ‘illegittimi’ perché contratti da regimi dittatoriali per l’acquisto di armi o per progetti faraonici, non certo a favore della gente. E quindi non si dovevano pagare! «E’ immorale per noi paesi impoveriti pagare il debito», così affermava Nyerere, il ‘padre della patria‘ della Tanzania, in una conferenza che ho ascoltato nel 1989 a Nairobi (Kenya). «Quel debito - spiegava Nyerere - non lo pagava il governo della Tanzania, ma il popolo tanzaniano con mancanza di scuole e ospedali». La nota economista inglese N.Hertz nel suo studio Pianeta in debito, affermava che buona parte del debito del Sud del mondo era illegittimo e odioso.

Perché abbiamo ora paura di applicare gli stessi parametri al debito della Grecia o dell’Italia? Nel 1980, il debito pubblico italiano era di 114 miliardi di euro, nel 1996 era salito a 1.150 miliardi di euro ed oggi a quasi duemila miliardi di euro. «Dal 1980 ad oggi gli interessi sul debito – afferma Francesco Gesualdi – hanno richiesto un esborso in interesse pari a 2.141 miliardi di euro!». Lo stesso è avvenuto nel Sud del mondo. Dal 1999 al 2004 i paesi del Sud hanno rimborsato in media 81 miliardi di dollari in più di quanto non ne avessero ricevuto sotto forma di nuovi prestiti. (segue)

18 commenti:

  1. Perfettamente nello stile di Alex... Come non essere d'accordo con lui?

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  2. mia mamma bonanima, si toglieva il pane di bocca per ripagare i debiti con cui si era comprata casa ed io mi sono sempre comportato allo stesso modo grazie al suo esempio.
    Ridicolo questo missionario che parla di grana, ma non disse LUI, quando fu interrogato, che bisognava dare a cesare quello che è di cesare ed a dio quello che è di dio?
    Altro discorso sarebbe quello di dire, paghiamo il debito cedendo ai nostri creditori tutto ciò che è presente sul nostro territorio, tanto per chi lavora cosa vuoi che conte se deve lavorare per Agnelli o per Otto von Karajan.
    Abbiamo tante cose da vendere, magari si potrebbe evitare, applicando la mia proposta degli under 70.000, che tu senz'altro conosci che è quella di costringere tutti gli over 70.000 a comprare titoli di stato.

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  3. http://www.cnms.it/ Vademecum sul debito.
    Sono non credente, ma adoro, se si può dire, Alex Zanotelli.

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  4. @ Farfalla
    anch'io..

    @ Vola
    anch'io :)

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  5. @ Fra
    non fare sempre il bastian contrario.. Zanotelli è un comboniano sì, ma è decisamente uno dei pochi religiosi che stimo, leggi qualcosa di quello che ha fatto o detto e ti ricrederai.

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  6. Passo per un salutino veloce. . Un abbraccio, buona settimana! (:

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  7. concordo... sarebbe come dire che se uno apre una salumeria... e gli affari gli vanno poi male, invece di chiudere, ci indebitiamo noi per salvare il suo negozio... e che cavolo ? quando uno apre un negozio, o una banca, non lo fa certo per fare beneficenza... ma per guadagnarci, quindi se non guadagna sono cavoli suoi !!!

    NON PAGHIAMO NULLA !!!

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  8. Oggi sentivo a 'un giorno da pecora' il mitico Don Gallo! la sua lucidità e la nettezza con cui concepisce la Chiesa e i suoi do-ve-ri verso la società.

    sherahraziedeisitimacivorrebbeunbelposteheh

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  9. Non saprei... il discorso di Zanotelli è indiscutibile per quanto riguarda il debito dei paesi poveri del pianeta, perché effettivamente quel debito è stato contratto da spietati dittatori. Invece il nostro debito è stato contratto da persone che che sono state democraticamente elette, scambiando il voto con assunzioni, autostrade impossibili da teminare, cattedrali nel deserto, eccetera. Lo so, magari nessuno di quelli che leggono questo blog, me compreso, ha mai votato gli sperperatori che ci hanno governato, ma per noi lo hanno fatto gli altri, la maggiornaza degli altri, e purtroppo in democrazia non possiamo chiamarci fuori.

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  10. Il sistema bancario-finanziario fa schifo,continuerà ad arricchire pochi e impoverirà sempre di più l'intero pianeta,il problema è andare oltre ma questi il sistema non lo modificheranno mai,anche se è talmente stupido che ci porterà a sbattere contro un muro,perchè l'economia la fanno i grandi numeri non una piccola casta.

    Su primarie e Pd

    Un bel gesto da quelle parti...?Fosse per loro non taglierebbero robustamente i parlamentari,idem per i rimborsi elettorali,per le loro spese di partito non c'è mai crisi.

    In ogni caso per ciò che mi interessa lo spocchioso fiorentino non ha chances,i voti di Vendola e della Puppato andranno al dinosauro Bersani.

    Saluti

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  11. Discorso giusto, un circolo vizioso infinito

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  12. Concordo con Alex, e con te, Zanotelli è una voce fuori dal coro, uno dei pochi preti che stimo, pure io. Nel suo articolo, cita pure l'esempio dell'Islanda, spesso dimenticato, ma da prendere, per molti aspetti, da esempio. Inutile girarci intorno, serve un cambio di sistema, il neoliberismo ha fallito, e, paradossalmente, continua a dettare le regole.

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  13. Con tutto il rispetto di Zanotelli, a cui voglio bene, non è tanto semplice perché se non paghiamo più il debito non ci prestano più i quattrini ( comprando titoli di Stato ) per pagare pensioni stipendi pubblici e sanità. Stava per succedere. Il debito nasce negli anni Ottanta, quando tutti gli italiani erano convinti di potere evadere le tasse e coi soldi evasi comprare dallo Stato ( che si indebitava ) Bot che rendevano il 12%. Il Paese della cuccagna? No, dei ladri dei redditi delle generazioni future...quelle del 2012!

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  14. padre zanottelli, che stimo moltissimo, solleva un gran bell'argomento, ancheperchè dobbiamo domandarci a cosa sia servito questo debito...
    un caro saluto stef

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  15. Perché abbiamo ora paura di applicare gli stessi parametri al debito della Grecia o dell’Italia?
    Perché non è stato contratto da governi dittatoriali, ma dai pietosi governi che ci siamo scelti e che ci hanno fatto vivere al di sopra delle nostre possibilità. I debiti dei paesi poveri non sono colpa dei poveri di quei paesi, i NOSTRI debiti sono colpa dei vari Craxi, Berlusconi, ecc, gente idolatrata dalle masse.
    Non sarà giusto, ma se la maggioranza ha voluto mandare il paese alla deriva, in democrazia la maggioranza vince.

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