La discussione è solo all'inizio e il percorso sarà di sicuro accidentato ma, arancione o rosso non importa, purché lo 'spettacolo' che dovrà coinvolgere tutti gli spettatori per riuscire, cominci presto..
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sabato 22 dicembre 2012
Cambiare si può/si deve/io ci sto/ stanno lavorando per noi
Da un po' di tempo mi sto facendo un giro per teatri: l'Auditorium di Via Rieti (assemblea di Alba 17/11/2012).. ce l'ho; Teatro Vittoria a Testaccio per Cambiare si può il 1° dicembre ce l'ho, Cambiare si può anche a Roma al Cinema Palazzo di S.Lorenzo il 15 scorso, ce l'ho.
Teatro Eliseo, presentazione del Movimento Arancione il 12/12 con De Magistris e Ingroia in collegamento: ce l'ho. Teatro Capranica ieri con Ingroia di persona ("Io ci sto") e De Magistris, mi manca.
Teatro Quirino oggi, con Cambiare si può (che si è mangiato Alba) + Ingroia + De Magistris + Rifondazione + movimenti ce l'ho: tante belle persone, uomini e donne combattivi/e e preparati/e, non disposti alla rassegnazione. Non facile mettere tutti d'accordo, un po' controversa la proposta di Ingroia di un dialogo esplorativo anche con PD e il movimento di Beppe Grillo; discussa la stessa candidatura di Ingroia, ma chiarito che lui si è solo proposto, pronto se del caso a tornare in Guatemala.. deciderà l'assemblea. Ovviamente non è solo una questione di nomi ma anche e soprattutto di contenuti, il lavoro in primis e Rinaldini-Fiom con altri non l'ha mandato a dire, e la lotta al neoliberismo e al fiscal compact (bell'intervento di Paolo Ferrero.)
Votato, prima che gli addetti spegnessero le luci e cacciassero tutti fuori, un ordine del giorno che sarà mandato a coloro che hanno lasciato la mail e ai 10.000 che hanno firmato l'Appello sul sito di Cambiare si può.
La discussione è solo all'inizio e il percorso sarà di sicuro accidentato ma, arancione o rosso non importa, purché lo 'spettacolo' che dovrà coinvolgere tutti gli spettatori per riuscire, cominci presto..
La discussione è solo all'inizio e il percorso sarà di sicuro accidentato ma, arancione o rosso non importa, purché lo 'spettacolo' che dovrà coinvolgere tutti gli spettatori per riuscire, cominci presto..
mercoledì 12 dicembre 2012
#MA121212
E' l'hashtag del battesimo del Movi-mento Arancione tenutosi oggi pomeriggio 12/12/12 appunto, al Teatro Eliseo di Roma. Mentre gli ospiti parlavano scorrevano su uno schermo i tweet di chi si era collegato in streaming.Seduta sulla seconda piccionaia di tre, il teatro pieno, devo dire che m'è piaciuta quell'aria di misto Alba + Cambiare si può + sinistra sparsa (volti noti del popolo Viola, di Rifondazione, di associazioni), qualche accento napoletano, una signora mi conferma che sono venuti in pullman, ma c'è anche uno striscione Arancioni di Calabria, alcune sciarpe arancione al collo, e va bene l'affetto si dimostra anche così ;-)
Si inizia con "Io so" di Pier Paolo Pasolini che cita il 12 dicembre di 43 anni fa e altro..
Parla Alessandro Gilioli (giornalista de l'Espresso) che ricorda una donna e un uomo morti di lavoro e la compagna del soldato morto a Nassyria non ammessa ai suoi funerali, auspica una politica più bella e più umana..
Poi un ragazzo illustra il sito http://www.movimentoarancione.com/ creato per l'informazione sulle attività dei gruppi territoriali e aperto a tutti i contributi.
Conduce la giornalista satirica Francesca Fornario e presenta Oliviero Beha che parla di scuola, poi Gaetano Divaio, produttore cinematografico con una esperienza di reclusione a Poggioreale da giovane e ora impegnato proprio sul fronte della legalità. Quindi Loris Mazzetti che chiede una Rai senza partiti e una dichiarazione di antimafiosità e antifascismo da ogni futuro candidato (applausi!). Maso Notarianni (Emergency) su solidarietà ma anche donne e femminicidio; Giselle Martino (Salva i cicilisti), Gianluca Felicetti (presidente della Lega AntiVivisezione) bravissimo; la giovane Sibilla Restelli racconta episodi milanesi di razzismo ma anche di solidarietà; collegamento video con Piergiorgio Odifreddi; l'archeologo Tsao Cevoli sui beni culturali-beni comuni, Mirco Pallera imprenditore informatico del nord che ha iniziato un'attività al sud, Sonia Alfano che si scaglia contro i politici mafiosi; Marco Revelli indica nella strage di Piazza Fontana il disvelamento di due Stati, uno in superficie e uno sommerso.. ma cita anche la felicità pubblica di Hannah Arendt; il prof. Alessandro Pivetti che spara a zero sul governo Monti invitando a liberarsi da ogni sentimento di 'soggezione' verso di esso; Alessandro Capriccioli giornalista di 'Pubblico', sui temi dei diritti civili e non solo.
Antonio Ingroia in collegamento skype dal Guatemala assicura il suo sostegno al movimento.
Sul sito il video dell'evento, gli interventi dal minuto 25'.
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