Visualizzazione post con etichetta Colombo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Colombo. Mostra tutti i post

domenica 18 dicembre 2011

Sotto il potere niente

di Furio Colombo

È vero”, ha detto con pazienza Mario Monti a un certo punto della infinita discussione piena di distinguo e di ammonizioni: “È vero, non c’era bisogno di professori, bastavano i politici. Ma perché queste cose non le avete fatte prima voi?”.

Ha ragione, pensa chi ha assistito alla nuova opposizione leghista, teppismo allo sbando e insulti infantili nei banchi e nell’emiciclo della Camera e del Senato. Ha ragione, se si pensa al tipo di sostegno a luci spente e riserve mentali ad alta voce della ex Casa della libertà (mi permetto di dire “ex ” senza disprezzo perché essi stessi hanno fatto sapere che sono imbarazzati di se stessi e cambieranno nome). Ha ragione, se si pensa che il discorso di Di Pietro, che invitava a stare alla larga da Monti, è stato costantemente e calorosamente applaudito da poco più di metà dei suoi deputati Idv, e contraddetto subito dal deputato idv Cambursano. Ha ragione, quando si pensa che – nell’assemblea dei parlamentari Pd, giovedì 15 dicembre – il segretario Bersani ha dovuto dire: “Se votate contro Monti o vi astenete, votate contro di me. Qui si tratta di salvare il Paese, non di mettersi in buona luce con gli elettori”.
Tutto ciò costringe a confrontarsi con la frase di Monti alla Camera. “Capisco le vostre obiezioni. Ma perché queste cose non le avete fatte prima voi?”. Con una sola frase Monti rappresenta, per chi ne scriverà in futuro, il vuoto di vita politica, di competenza, di capacità di capire, di volontà di rispondere, che ha segnato tutti gli anni di Berlusconi e, purtroppo, tutti gli anni della sua opposizione, che è caduta nell’equivoco della collaborazione come male minore.