Oggi sono andata, ebbene sì, al centro commerciale, periferia romana vicino al Raccordo. Giornata di sole anche se con successive nuvole. I mariti con le mogli, papà coi bambini per mano, mamme coi passeggini, maggioranza di italiani ma anche alcuni stranieri, fidanzatini che buttano l'occhio ai film in programma, comitive di ragazzi e ragazze, perfino qualche persona anziana in carrozzella.
Gli addobbi natalizi, la pista di pattinaggio col ghiaccio finto che per cadere va bene uguale. Alcuni carrelli della spesa molto pieni (siamo ancora ai primi del mese), pacchetti regalo ancora pochi, da mezzogiorno in mano piuttosto grossi triangoli di pizza, tramezzini, panini e patatine di McDonalds, caffè o gelato, insomma un po' di normalità e di tradizione, forse per rimuovere gli incubi dei giorni scorsi, forse perché in ogni caso la vita continua anche se con più preoccupazione. Per me il pericolo grosso è quando le porcherie non si conoscono, se vengono fuori c'è la speranza che qualcosa cambi..
Anche Ignazio Marino sembra volere tener duro..
E pure i tre musicisti qui sotto, ora in turnée in Italia e all'estero, sono romani (scusate il repetita ma ho il motivo nell'orecchio :).
Buona domenica!