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mercoledì 13 marzo 2013

sì, ma qualcuno farà qualcosa?

'Uomo' è dell'inglese Steve Cutts, oltre 2.500.000 visite (grazie Michil Costa)


il secondo video 'La nostra storia in due minuti' (grazie Danis) è stato fatto da uno studente (8.276.000 visite) con musica di un amico..

 
Tra i commenti sotto quello di una ragazza "Sì bene, ma dopo aver visto il video, qualcuno farà qualcosa?"...

martedì 13 novembre 2012

Acqua: all'ACEA ci sono o ci fanno?

Scusate se continuo coi miei post terra-terra senza voli pindarici politici, magari sull'exploit dei candidati del PD ieri sera o sulle ultime dichiarazioni dei fratelli De Rege Alfano e Berlusconi. L'input oggi mi viene da un avviso letto in bacheca dal portiere da parte dell'ACEA (Azienda Comunale Elettricità e Acque, anch'essa S.p.A. dal 1998..). In poche parole, si invita la cittadinanza a risparmiare acqua ed ad evitarne gli sprechi, fornendo alcuni consigli in merito (dei quali un elenco completo è qui) che personalmente già cerco da un bel po' di mettere in pratica.
Questo perché credo che se l'acqua viene già indicata come oro blu - e non a caso la speculazione ci si è buttata sopra - non sprecarla dovrebbe essere dovere preciso di tutti gli adulti e ragazzi in grado di intendere e di volere.
Bene. Ora, penso che chiunque sia stato a Roma abbia visto una di quelle fontanelle dette affettuosamente 'nasoni' che danno acqua da bere buona e fresca a tutti. Sempre. Voglio dire che buttano 24h su 24. Quanti litri usciranno fuori giornalmente? Non lo so, non riesco a fare il calcolo. Tantissimi comunque, se proprio l'ACEA ha fatto un inventario dei nasoni e fornisce addirittura la piantina per il I municipio (corrispondente al centro storico)..: solo qui sono 200!  Sono molto stranita, anche perché anni fa vennero messe delle apposite manopole per consentire a chi doveva bere di aprire o chiudere il flusso. Ora quelle manopole o non funzionano o sono state addirittura tolte. E a me vengono a chiedere di lavarmi i denti col rubinetto chiuso. Aiutatemi..

sabato 11 agosto 2012

Non si esce così dalla crisi

di Paolo Berdini (Urbanista) 

Il processo di vendita dei beni immobiliari pubblici era iniziato nella metà degli anni '90, ma i numerosi provvedimenti bipartisan hanno prodotto risultati modesti. Oggi la vendita annunciata dal governo Monti si farà perché la crisi economica favorisce l'efficacia dei provvedimenti.
I beni da vendere appartengono a quattro categorie. I beni culturali, e cioè i gioielli che rappresentano la storia e il prestigio del nostro paese, luoghi spesso a disposizione di tutta la popolazione. Beni che sono alla base di uno degli articoli fondamentali della prima parte della Costituzione verranno svenduti senza remore: non ce lo possiamo permettere più, secondo la religione dei professori. Vedremo che dirà al riguardo il Presidente della Repubblica che in passato ha richiamato all'intangibilità delle radici culturali dell'Italia.
Il secondo gruppo appartiene ai beni strumentali, cioè a tutte quelle proprietà che tuttora ospitano una funzione pubblica. (segue su Il Manifesto)..

domenica 13 maggio 2012

Tutti su MACAO

Di fronte alla crisi che investe anche il mondo della cultura e dello spettacolo e anche - aggiungo - contro chi in qualche modo sembra sforzarsi di criminalizzare e mettere paura. (ancora!?..), tante persone al contrario reagiscono  incontrandosi per far ri-vivere un grattacielo abbandonato, la Torre Galfa a Milano, ribattezzato MACAO: un altro Bene Comune riacquisito come il Teatro Valle e il Cinema Palazzo a Roma, L'Asilo a Napoli, il Teatro Coppola a Catania, il Teatro Garibaldi a Palermo).