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martedì 3 febbraio 2015

Balena bianca e pecora nera


Il Marco Travaglio (Il Fatto Q. dell'1/2/20015)
"La lingua, per il giornalista italiano medio, è un muscolo involontario molto più di quell’altro. Quindi è naturale che, dopo aver leccato per nove anni consecutivi Re Giorgio I e II, dopo la sua abdicazione avvertisse un grande vuoto e garrisse all’impazzata alla ricerca di un altro leccalecca. L’horror vacui, per fortuna, è durato meno di due settimane. Poi, al primo affacciarsi di Sergio Mattarella, la Lingua Unica della stampa italiana s’è subito riposizionata umettando le grisaglie del Candidato senza neppure aspettare l’elezione. Mal che vada, si son detti i leccatori, facciamo un po’ di allenamento in attesa del prossimo. Non sia mai che il muscolo, a causa dell’inazione, si atrofizzi e si lasci cogliere impreparato alla bisogna. .Il Megapresidente Galattico. Imperdibile reperto dell’incertezza dell’attesa, la pagina 6  del Corriere di venerdì. La metà inferiore per le ultime salivazioni postdatate all’ex monarca, “Entra Napolitano. Il lungo applauso in Aula”. La metà superiore per le prime pennellate preventive di Fabrizio Roncone al “mite Sergio, ultimo moroteo”, che “ha dentro il fil di ferro”, “parla a voce bassa, uomo mite fino a quasi apparire fragile, coltiva la virtù della pacatezza, della prudenza e del dialogo, una volta accettò di giocare a Risiko con i redattori del Popolo, è un buon intenditore di calcio e tifa Palermo (con una debolezza, sembra, per l’Inter)”, vive “nella  foresteria a disposizione dei giudici della Corte costituzionale”, a “cento passi dal Quirinale”: un “appartamento spartano” tipo quello del Megadirettore Galattico fantozziano, con cui condivide l’inginocchiatoio in legno grezzo e il tozzo di pane e il bicchier d’acqua da condividere con il ragionier Ugo, ma non la poltrona in pelle umana e neppure l’acquario con gli impiegati-inferiori estratti a sorte per fare i pesci, anche perché Lui “non sa nuotare”. Segue succinta biografia, con padre, tre figli e “suo fratello Piersanti” assassinato dalla mafia. Nessuna traccia dell’altro, l’ex avvocato Antonino, il maggiore, in rapporti finanziari con Enrico Nicoletti, cassiere della Magliana: chissà poi perché, poveretto.. (segue qui)

sabato 13 settembre 2014

Renzi, il Grande Twittatore

Matteo Renzi

di Marco Travaglio


Renzi ha perso 15 punti di fiducia in tre mesi. Così ha deciso di moltiplicare i tweet, che sono per lui il prolungamento del pene.
Non bastandone più uno alla volta, ieri ne ha sparati cinque tutti insieme, così chi era in crisi di astinenza s’è fatto la scorta e poi se li è delibati uno per uno con godimento multiplo. Il contenuto, del Pentatwitter, al solito, non è granché: lui è felice di aver nominato Descalzi all’Eni, infatti è indagato per corruzione, sono soddisfazioni;  ...(segue qui)

mercoledì 19 marzo 2014

Mamma mia che impressione!

di Marco Travaglio
La prima volta che Angela Merkel si disse “colpita” da un politico italiano fu il 4 luglio 2006, nello stadio di Dortmund, durante la semifinale dei Mondiali di calcio fra Italia e Germania (2-0). Il politico italiano era il premier Romano Prodi. “La Cancelliera – raccontò poi Napolitano a Repubblica – è simpaticissima: mi ha detto che a tre minuti dalla fine del match Prodi le ha confidato di odiare i rigori, e immediatamente l’Italia ha segnato: cosa che l’ha colpita moltissimo. È il famoso ‘fattore C’, come si dice. Prima di partire ho pregato Prodi di prestarmelo’…”. Quindi frau Angela era rimasta colpita dal culo di Prodi. Da allora, ogni volta che vede un politico italiano, rimane regolarmente “colpita” o “impressionata”. È come se avesse un modulo unico prestampato prêt-à-porter da usare negli incontri con i nostri statisti (tanto i giornali italiani si bevono tutto). Anche per una questione pratica, di comodità. Lei è lì dal 2005, mentre i nostri premier cambiano alla velocità della luce: in nove anni di Cancellierato, ha visto avvicendarsi a Roma Berlusconi, Prodi, ri-Berlusconi, Monti, Letta Nipote e Renzi. Nel marzo 2007 la Merkel viene a Roma e Prodi e Veltroni la portarono a spasso per musei. Alla fine indovinate cosa dice? “Sono rimasta molto colpita”. Nel 2008 riceve il Cainano a Berlino e lì fa un’eccezione: né impressionata né colpita, anche perché l’incontro va malissimo. L’italiano tenta di venderle il fondo salva-Stato di Tremonti e lei non ne vuole sapere. Alla fine parla solo lui, millantando uno strepitoso successo: “Con la Germania stiamo collaborando molto bene. Abbiamo il vantaggio di appartenere alla stessa famiglia della democrazia e della libertà del Ppe, con Angela siamo seduti spalla a spalla nel Consiglio europeo e finora non c’è stata decisione che io ricordi in cui le nostre posizioni sono state diverse”. Di lì a tre anni, dopo i cucù e le altre figurone, viene seppellito dalla famosa risata Merkel-Sarkozy. Nel novembre 2004 tocca a Monti, a Strasburgo: la Merkel si dice “molto impressionata dalle misure” ovviamente “strutturali” che il sobrio professore le ha appena illustrato. ... (segue)

martedì 28 gennaio 2014

#SosBankitalia, fatemi capire

movimento-5-stelle-bankitalia

Non bastava Marchionne e la Fiat con sede la fiscale in Inghilterra... poi l'Electrolux che taglia gli stipendi o delocalizza, solo ultima in ordine di tempo di aziende neanche in crisi che delocalizzano dopo aver preso anche incentivi pubblici... Non bastava il guazzabuglio legge elettorale & elezioni anticipate sì-no-forse e i conflitti Renzi-Letta-Alfano-Brunetta (e chi più me ha più ne metta, che fa pure rima). Non bastava Mastrapasqua, (stiamo parlando del colosso INPS..) e i suoi incarichi plurimi; i compensi dei Paperoni di Stato (e beh sono troppo bravi..) e il 10% di ricchi che detiene la metà delle ricchezze in Italia, Scajola innocente a sua insaputa (Travaglio), la De Girolamo che si dimette e mentre Letta assume l'interim vorrebbe tornare da papà Silvio però la padrona di Dudu si oppone..ecc.
Tante ancora se ne potrebbero citare, cose cui in un vorticose crescendo abbiamo, trattenendo il vomito, fatto l'orecchio.
Ma quello che ho letto sul blog di Grillo circa il decreto che mette le mani su Banca d'Italia (7,5 miliardi delle riserve) mi ha fatto fare un salto!! Il M5S intanto sta facendo ostruzionismo alla Camera. Ne parla anche Andrea Scanzi..
MI piacerebbe che qualcuno ci spiegasse... penso si debba seguire la con MOOLTA attenzione..

domenica 25 agosto 2013

Il Gran Coniglio


(Marco Travaglio su Il Fatto del 25/8/213)
 
Arcore (Brianza), villa San Martino, interno giorno. S.B. Bene, amici carissimi – in tutti i sensi –, vi ho convocati qui per discutere delle sorti del governo del Paese, cioè del mio culo. Quagliariello. Suggerirei di chiamarlo agibilità politica, sennò il nonnetto lassù mangia la foglia. B. Vabbè, come vuoi. Idee? Angelino diceva di averne un sacco. Alfano. Sire, ne avevo un paio, ma ora così, su due piedi, a bruciapelo, sarà l’emozione, non me le ricordo più. Quanto tempo ho? B. Ma figurati, fai con comodo, ci mancherebbe, tanto chi sta per finire al gabbio sono io… Diomio in che mani sono, se penso che questo è vicepremier, ministro dell’Interno e segretario del partito… Fortuna che almeno non lo pago io, ma gli italiani. Santanchè. Io avrei un’idea meravigliosa. B. Sentiamo, vai Daniela. Santanchè. Ho trovato! Tu vai in galera, così imparano quei comunisti rottinculo, e poi ci divertiamo. Mica male, eh? B. Ma certo, come no: e se mi scivola la saponetta nella doccia, chi si china a raccoglierla? Tu? Tutti bravi a fare i detenuti col culo, pardon con l’agibilità politica degli altri. Verdini. Tranquillo, capo, se finisci dentro noi ti veniamo a trovare tutti i giorni, e le saponette nuove te le portiamo noi. Schifani. Giusto, e poi gli amici di giù dicono che al 41-bis non si sta poi così male: cella singola, niente sovraffollamento. B. Intanto è meglio che alle carceri non vi avviciniate proprio: una volta dentro non uscite più. E poi, nel caso, niente visite: l’unico vantaggio dell’arresto è che almeno non vi vedo più per un po’. Gasparri. Ma scusate, non s’era detto di impugnare la condanna alla Corte di Edimburgo? Matteoli. Ma quale Edimburgo: di Salisburgo. L. Comi. Ma non era Friburgo? O Amburgo? F. Pascale. Buoni gli hamburger, vero Dudù?  .. (segue qui)

mercoledì 26 giugno 2013

Gli olgettini

di Marco Travaglio (Il Fatto del 26/6/2013)
 
Mentre tutta la stampa mondiale si fa beffe dell’Italia, ancora nelle mani dopo vent’anni di un vecchio puttaniere che ne ha combinate più di Bertoldo in Francia, nessun quotidiano italiano – a parte un paio di eccezioni – commenta la condanna di Berlusconi a partire dai fatti che l’hanno originata. Che un presidente del Consiglio abbia minacciato una Questura, abusando del suo potere, ordinandole di violare la legge per rilasciare una prostituta minorenne senza documenti né fissa dimora fermata per furto, e che l’abbia fatto perché la ragazza tenesse la bocca chiusa sul monumentale giro di prostituzione anche minorile che gravitava nelle sue residenze, sono fatti che tutti conoscono ma che quasi nessuno scrive. Sono comportamenti puniti dal Codice penale, addirittura in base a leggi – nel caso della prostituzione minorile – approvate dal suo stesso governo, ma quasi nessuno lo dice. Fiumi di parole e d’inchiostro per buttarla in politica e parlare d’altro, cioè del nulla. 
Pigi Pigi non lo sa. L’orecchiante del Corriere della Sera è affranto per “la condanna rigidissima, addirittura superiore alle richieste dell’accusa” (se invece i giudici avessero aderito alle richieste dell’accusa, Battista li avrebbe accusati di “appiattirsi sui pm” e chiesto la separazione delle carriere; in ogni caso la pena massima per la concussione è 12 anni e per la prostituzione minorile è 3 anni, e B. per il primo reato ha avuto 6 anni e 1 anno per il secondo, quasi il minimo delle pene).
(segue qui)
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venerdì 1 febbraio 2013

Money

Alla fine dell'intervento di Travaglio ieri sul "Monte dei Fiaschi", banche e politica ecc., non so voi ma a me girava leggermente la testa...


Penso che nel nostro sistema  - intendo quello capitalistico - ci sia davvero qualcosa di perverso che corrompe e rende più avidi (mi sono tornati in mente perfino i Pink Floyd, era 40 anni fa!)

 
Per non saper né leggere né scrivere, io oggi vado qua ..
e se ce la faccio, domani qua..

domenica 18 novembre 2012

Caimani e dinosauri

Ricordate forse la frase di B, pochi giorni fa davanti allo stato maggiore del Pdl che trattava delle primarie  "Estrarrò un dinosauro dal cilindro", animale più corpulento e meno grazioso di un coniglio evidentemente. Facce turbate, e mo' chi è? qualcuno ha ventilato fosse la figlia Marina, che per quanto non sia una bellezza calcolando tutti i lifting, ha comunque smentito. Del resto, parliamone, essere l'unica italiana tra le 50 donne più potenti al mondo penso possa bastarle e noi, dopo il padre, sinceramente non sentiamo il bisogno di una premier di questo tipo... Poi B. è tornato a Malindi nel resort da sciogno per manager al top.. ;)
 Libero l'ha buttata lì che si potesse trattare di Mario Draghi, forse per assonanza (drago.. dinosauro), ma pure fare il presidente della BCE e tagliare a destra e a manca non è robetta da poco.  Ora calcolando pure che l'eRection day è stato fissato da Napy al 10 marzo (alla faccia delle regole e alla faccia delle spese che continuano a correre in Lazio, Lombardia e Molise con giunte regionali in putrefazione), c'è abbastanza tempo per far avanzare Gian Piero Samorì, quello che leggendo in giro qui e qui qui  è secondo me proprio il dinosauro cui alludeva B. Miliardario "Amico di Dell'Utri e Verdini", "tessere in mano alla camorra" . Una garanzia.

venerdì 9 novembre 2012

Avanti c'è posto!

Premetto che stimo Paul Ginsborg dai tempi in cui lui, inglese, professore di Storia a Firenze, si pose insieme ad altri (Francesco Pardi, Tana de Zulueta, Nanni Moretti ecc.) alla guida dei Girotondi (2002) contro l'ancora impetuoso e nefasto governo Berlusconi. Dunque, a distanza di 10 anni, essendo la situazione se possibile peggiore di quella del 2002, Ginsborg insieme ad altri (questa volta Marco Revelli, Ugo Mattei, Guido Viale ecc.) è uno dei leader di ALBA (cui ho già dedicato 4 post - vedi tag). Quindi la cosa mi interessa, il 17/11 ci sarà una loro assemblea a Roma e conto di andare a sentire. Ciò che un po' mi irrita è il fatto che ALBA sia partita, e ora evidentemente prosegue, in chiave anti-Grillo (qui e primo link a sinistra). Il che farà sicuramente felici le persone deluse, critiche sia col PD che con la sinistra radicale, che nel contempo non apprezzano molto il Movimento 5 Stelle. Io penso che ci sia abbastanza spazio per tutti: sarà giunto il momento di essere per qualcosa e non contro qualcuno? Avanti c'è posto! come diceva quel bigliettaio sul tram .. (ma soprattutto: vinca il migliore! (o i migliori.. perché a naso penso che nessuno ce la farà da solo).
p.s. Un altro convinto antiGrillo è Eugenio Scalfari, cui Marco Travaglio le ha bell'e cantate ieri sera, nella puntata di Servizio Pubblico che ha messo le cose in chiaro anche per Di Pietro (echeccavolo! ;)...

mercoledì 31 ottobre 2012

Due o tre cose su Di Pietro (Marco Travaglio)

"Come ciclicamente gli accade, da quando è un personaggio pubblico, cioè esattamente da vent’anni, Antonio Di Pietro viene dato per morto. Politicamente, s’intende. Gli capitò nel ’94, quando dovette dimettersi da pm per i ricatti della banda B. Poi nel ‘95, quando subì sei processi a Brescia per una trentina di capi d’imputazione (sempre prosciolto). Poi nel ‘96 quando si dimise da ministro per le calunnie sull’affaire Pacini Battaglia-D’Adamo. Poi nel 2001, quando la neonata Idv fu estromessa dal centrosinistra e per qualche decimale restò fuori dal Parlamento. Poi ancora quando il figlio Cristiano finì nei guai nell’inchiesta Romeo a Napoli; quando i suoi De Gregorio, Scilipoti e Razzi passarono a miglior partito; quando alcuni ex dipietristi rancorosi lo denunciarono per presunti abusi sui rimborsi elettorali e sull’acquisto di immobili; quando una campagna di stampa insinuò chissà quale retroscena su un invito a cena con alti ufficiali dell’Arma alla presenza di Contrada; quando le presunte rivelazioni dell’ex ambasciatore americano, ovviamente morto, misero in dubbio la correttezza di Mani Pulite. Ogni volta che finiva nella polvere, Di Pietro trovava il modo di rialzarsi. Ora siamo all’ennesimo replay, con le indagini sui suoi uomini di punta nelle regioni Lazio, Emilia, Liguria, mentre il centrosinistra lo taglia fuori un’altra volta, Grillo fa man bassa nel suo elettorato più movimentista e Report  ricicla le accuse degli “ex” sui rimborsi e sulle case. Si rimetterà in piedi anche stavolta, o il vento anti-partiti che soffia impetuoso nel Paese spazzerà via anche il suo?  (segue)

martedì 30 ottobre 2012

Se Ferrara rosica

Premesso che sull'astensionismo, pur legittimo, la penso come Michele Serra (L'Amaca di oggi) e che quindi il risultato siciliano è anche per me buono ma fino a un certo punto, esso è comunque ottimo se si pensa a quanti voti in elezioni passate sono stati dati in buona o cattiva fede, per interesse o per necessità, spesso letteralmente comprati, a politici mafiosi e amici di mafiosi. Meglio un elettore che si astiene ad uno che premia un berlusconi (per dire) o un mafioso.

Ovviamente sono molto contenta per il risultato del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo si è speso nella campagna elettorale in Sicilia davvero con passione, anche dal punto di vista fisico; meno da quello economico.. ;-) (25.000 euro, alla faccia degli scandalosi rimborsi elettorali ai partiti, che invece il M5S ha rifiutato...) ed è stato premiato, insieme alla persone che lo hanno sostenuto.
Quei politici che sono 'meravigliati' sia dell'astensionismo che del risultato del M5S vuol dire che dovrebbero cambiare mestiere, concordo con Travaglio (Sorpasso in retromarcia), perché non hanno più, se mai lo hanno avuto, il polso della situazione, chiusi nei loro palazzi e lontani dai problemi concreti, a volte veri drammi, di tante persone. Lo stesso vale anche per i 'tecnici' sia chiaro..

Ma la cosa che mi fa compiacere, un po' il mio metro di misura ;-) è l'articolo maligno sul Foglio di oggi ("Sono arrivato tre") : se Ferrara (ex ministro di Berlusconi nel '94 e suo sostenitore indefesso - peggio di Vespa! perché Ferrara è più intelligente), dunque se lui rosica, vuol dire che noi persone normali meno 'intelligenti' di lui siamo nel giusto..

giovedì 25 ottobre 2012

Non s'inventasse altro!


Grazie a Ivo per la vignetta e per l'articolo di Marco Travaglio  "20 anni di Improntitudine", che da sempre è stato del Nano - conoscendo l'origine delle sue oscure fortune, quello accaduto prima della sue entrata in politica e quello venuto poi... - tra i più fieri oppositori.
qui  sullo stesso tema l'articolo di Massimo Gramellini.
Possiamo dire di esserci liberati finalmente da un incubo? io non lo credo, o meglio della sua persona forsì, che non ha più la baldanza di una volta (la faccia liftata nun se po' guardà!...) ma per le conseguenze pesanti - politiche, economiche e (sub)culturali: ciò che m'angoscia di più, oltre alle ruberie sue e dei suoi scherani grandi, medi e piccoli, è l'immaginario lasciato dalle sue TV sui giovani (e non solo..) che continueranno a gravare ancora per un bel po' sull'Italia.
AMEN. Pagasse i suoi conti con la giustizia e non si inventasse altro!!!

martedì 2 ottobre 2012

Santa Milena degli Afflitti

Credo che la protettrice degli afflitti sia in realtà Santa Rita da Cascia (i cui abitanti peraltro si chiamano Casciani e non accasciati), ma attualizzerei beatificando la Gabanelli da viva per l'impegno e la devozione con cui cerca di informarci di cose note e altre sconosciute in una maniera che vorrebbe dirci: ma fino a quanto sopporterete tutto questo?
Dunque domenica 30/9 è andato nuovamente in onda Report (sottotitoli: Oggi in Parlamento, Oggi negli enti)  sul livello di corruzione raggiunto in Italia e sulla sfrontatezza con cui certi ceffi ritengono naturalissimo rimanere dove sono..
M'ha fatto incazzare perfino il servizio finale "C'è chi dice no" sui masi altoatesini , impeccabili, a dimensione di umani e di natura (infatti gli intervistati avevano tutti un nome ed un accento tedesco).
Come ciliegina oggi l'articolo di Travaglio a commento della puntata.
E' solo il 2 ottobre, mancano ancora circa 7 mesi alle prossime politiche. Ma forse le elezioni in Sicilia ci diranno già se il vento sta cambiando, forse quelle del Lazio. Forse.

venerdì 21 settembre 2012

Polverini di stalle

Ricordate quando lei era solo candidata a governatrice della Regione Lazio sostenuta da Berlusconi (tralascio la storia del Milioni, alias signor Panino, che arrivò a presentare le firme della lista Pdl dopo l'orario di chiusura).  E' dura rivedere tutto il video, ma se ci riuscite noterete Formigoni che agita entusiasta la bandiera .. (e infatti B. ha convinto la P. a non dare le dimissioni perché altrimenti cade anche F. (non dimenticate che anche F. ha dei problemi oltre che con le sue spese, anche con le liste di firme false, denunciate dai Radicali che si sono messi di traverso - letteralmente - sia a Roma che a Milano). Avete anche letto per caso le simpatiche risposte dei consiglieri della Regione Lombardia a chi chiedeva di mostrare qualche ricevuta contabile di spesa? (uh, e la Minetti?)
 
 
Ricordate infine le puntate di fila in cui la P. era ospite di Ballarò (chi la conosceva prima a parte gli iscritti dell'Ugl, quelli veri non quelli gonfiati?). Dunque mi veniva da ripetere come titolo del post, riferito al Pdl "Una faccia, una razza", poi ho ripreso quello dell'editoriale di Travaglio su Il Fatto di oggi:
 
       Guardate che me ne vado, eh?”. “Lo sapete che potrei andarmene?”. “Avete capito o no che potrebbe darsi che me ne vada?”. Dopo una settimana trascorsa a minacciare di andarsene, ieri sera si è finalmente capito dov’era diretta Renata Polverini: in televisione. Precisamente a Piazza Pulita (per cambiare un po’: fino all’altroieri era un arredo di Ballarò). Intanto, in stereo, Francone Fiorito in arte Er Batman e il suo avvocato Carlo Taormina facevano il loro ingresso trionfale a Porta a Porta. Per Fiorito, si trattava di una lieta new entry. Per il vecchio Tao, un gradito ritorno, dopo i fasti del delitto di Cogne col contorno di plastico dello chalet e calunnie ai vicini della porta accanto. Mancava soltanto il figlio di Vespa, immortalato nella festa trimalcionica in stile antico romano, con Partenone (che sta in Grecia, ma fa lo stesso) di cartapesta e otri di finta pietra piene di vodka e mojito (tipiche bevande del tardo impero). Si conferma così uno dei tanti spread che dividono l’Italia dal mondo civile: nei paesi seri chi ruba va in galera e poi a casa (o viceversa), in Italia va a Porta a Porta. Che è pur sempre una pena, ma un po ’ meno afflittiva.

venerdì 9 marzo 2012

Culi

Se adesso - dopo l'apripista Beppe Grillo che si sa è "un comico"... - non solo il peperino Marco Travaglio a Servizio Publico ieri, ma perfino il normalmente moderato Paolo Flores D'Arcais, direttore di Mcromega, dal palco FIOM di San Giovanni oggi usa il noto termine che definisce il posteriore, mi sa proprio che il livello di sopportazione è arrivato al limite.

sabato 3 marzo 2012

Tav, un inutile braccio di ferro

Sono sconcertata per non dire proprio molto delusa dalle dichiarazioni di Monti ieri a proposito del Tav in Val di Susa. Finora m'era sembrato un uomo ragionevole e invece hanno prevalso evidentemente altre ragioni, quelle che Marco Travaglio ha illustrato giovedì a Servizio Pubblico.


pensano di risolvere la situazione con la polizia? e poi vogliono continuare a dire che viviamo in uno Stato democratico? secondo me non hanno capito..

non ci sono solo alcuni ragazzetti scalmanati..

Ha detto Alberto Perino all'assemblea di Bussoleno ieri sera: "Monti ha detto un sacco di cose roboanti e ha mostrato i muscoli, gli vogliamo bene. Ma eviti le prove di forza con noi. Non servono. E si sprecano soldi. Pensaci bene - ha aggiunto Perino rivolgendosi al premier - prima di buttare soldi dalla finestra per il Tav. Se vuoi farci fare ginnastica su e giù per la Valle - ha aggiunto - noi siamo pronti"...
qui l'elenco di alcune manifestazioni di oggi e i prossimi giorni

(a Roma tre manifestazioni ..)
ciao ci leggiamo..