(Marco Travaglio su Il Fatto del 25/8/213)

Arcore (Brianza), villa San Martino, interno giorno.
S.B. Bene, amici carissimi – in tutti i sensi –, vi ho convocati qui per discutere delle sorti del governo del Paese, cioè del mio culo.
Quagliariello. Suggerirei di chiamarlo agibilità politica, sennò il nonnetto lassù mangia la foglia.
B. Vabbè, come vuoi. Idee? Angelino diceva di averne un sacco.
Alfano. Sire, ne avevo un paio, ma ora così, su due piedi, a bruciapelo, sarà l’emozione, non me le ricordo più. Quanto tempo ho?
B. Ma figurati, fai con comodo, ci mancherebbe, tanto chi sta per finire al gabbio sono io… Diomio in che mani sono, se penso che questo è vicepremier, ministro dell’Interno e segretario del partito… Fortuna che almeno non lo pago io, ma gli italiani.
Santanchè. Io avrei un’idea meravigliosa.
B. Sentiamo, vai Daniela. Santanchè. Ho trovato! Tu vai in galera, così imparano quei comunisti rottinculo, e poi ci divertiamo. Mica male, eh?
B. Ma certo, come no: e se mi scivola la saponetta nella doccia, chi si china a raccoglierla?
Tu? Tutti bravi a fare i detenuti col culo, pardon con l’agibilità politica degli altri.
Verdini. Tranquillo, capo, se finisci dentro noi ti veniamo a trovare tutti i giorni, e le saponette nuove te le portiamo noi.
Schifani. Giusto, e poi gli amici di giù dicono che al 41-bis non si sta poi così male: cella singola, niente sovraffollamento.
B. Intanto è meglio che alle carceri non vi avviciniate proprio: una volta dentro non uscite più. E poi, nel caso, niente visite: l’unico vantaggio dell’arresto è che almeno non vi vedo più per un po’.
Gasparri. Ma scusate, non s’era detto di impugnare la condanna alla Corte di Edimburgo?
Matteoli. Ma quale Edimburgo: di Salisburgo.
L. Comi. Ma non era Friburgo? O Amburgo?
F. Pascale. Buoni gli hamburger, vero Dudù? ..
(segue qui)