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domenica 29 gennaio 2017

Come si dice strunz in russo?

 
Vladimir Putin 2015.jpgLa Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, ha approvato in maniera definitiva, con 380 voti a favore e tre contrari, il disegno di legge che depenalizza la violenza domestica Prima di entrare a far parte del corpus legislativo l’iniziativa dovrà passare in Senato e poi essere sottoscritta dal presidente Vladimir Putin. La bozza di legge, proposta dalla senatrice Yelena Mizulina, declassa i maltrattamenti familiari da reati penali a reati amministrativi. Un cittadino coinvolto per la prima volta come colpevole in un reato legato alla violenza domestica non sarebbe più giudicato in base al codice penale, ma pagherebbe soltanto una multa di 500 dollari o farebbe servizio presso una comunità. Solo se il reato fosse invece reiterato, sarebbe presa in considerazione una pena detentiva.
Il disegno di legge, aspramente criticato dagli attivisti per la difesa dei diritti umani, è stato avanzato dopo che una sentenza della Corte suprema ha depenalizzato le percosse che non infliggono danni fisici ma non ha toccato il carattere penale delle percosse contro i propri familiari facendo insorgere i più conservatori come la senatrice (ed ex deputata della Duma) Mizulina, secondo cui il reato di “maltrattamento in famiglia” è “anti-familiare”. Secondo il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, la depenalizzazione dei maltrattamenti in famiglia è una “condizione per creare famiglie forti”. Stando a un sondaggio dell’istituto Vtsiom (controllato dallo Stato), il 59% dei russi è a favore del disegno di legge, mentre il 33% è contrario. Comunque, il 79% dei cittadini della Federazione russa ha un atteggiamento negativo verso qualunque violenza in famiglia.
“Questo progetto di legge è un tentativo nauseante di legalizzare le violenze domestiche, su cui le autorità russe per molti anni hanno preferito chiudere un occhio”. Arriva secca e puntuale la condanna da parte di Amnesty International. Secondo quanto riporta la Bbc, i dati ufficiali sulla violenza domestica in Russia sono limitati, ma le stime sulla base di studi regionali suggeriscono che circa 600mila donne russe subiscano abusi fisici e verbali tra le mura domestiche, e che ogni anno siano 14mila le persone che perdono la vita a causa delle violenze inflitte da mariti o partner, quasi 40 al giorno. Anche le Nazioni Unite hanno in passato criticato Mosca per la sua incapacità di promuovere i diritti delle donne.

mercoledì 3 dicembre 2014

Dico: A zozzi!!! (e due 'grazie')



Odio la violenza e la prevaricazione, dunque ogni fatto di cui leggo che riguarda queste cose mi fa sentire molto spesso frustrata, ma se questi fatti, di cui si avevano comunque avvisaglie, avvengono molto vicino, sento il sangue ribollire...
E così, mentre migliaia, anzi qualche milione di romani e di laziali si arrabattavano con i problemi dei rifiuti, discariche sì/no, battaglie, trasporti che funzionano male, cementificazioni, cooperative più o meno fumose.. oltre a rom e extracomunitari accusati praticamente di tutto, oggi scopriamo che c'era chi da anni organizzava la sua rete malavitosa con l'aiuto di politici collusi o compiacenti e non solo chiedeva e intascava, ma minacciava pure!! e sono anche certa che sia finita qui.

Voi siete tutti degli zozzi! come tutti i grossi criminali, chi più e chi meno, ma dovete avere il vostro processo e le giuste condanne. Io però non vi terrei a poltrire in carcere, ma vi farei restituire il maltolto alla comunità e poi vi metterei, non a quella farsa di servizi sociali come quell'altro amico di mafiosi di Arcore, ma ai lavori utili come descritti nell'ultima puntata di Report, finché non avete scontato tutto!! 
Il grazie va a quei giornalisti come Lirio Abbate che hanno denunciato fatti di mafia anche a proprio rischio, nonché al procuratore Giuseppe Pignatone e ai suoi uomini e ai tanti altri e altre come loro.



giovedì 29 maggio 2014

Basta violenza basta!!!




Non ne possiamo più di leggere notizie di donne e addirittura bambine rapite(Nigeria) stuprate e vendute, impiccate!! (oggi in India), tenute in carcere con un figlio piccolo e uno appena partorito  a rischio comunque impiccagione (Sudan) come se loro fossero le colpevoli e non uomini rimasti all'età della pietra o uomini accecati dal fanatismo religioso!!
Le donne di quei paesi insieme alle organizzazioni per i diritti umani (come Amnesty ma non solo) protestano, fanno sentire la loro voce, raccolgono firme sulle petizioni ma non basta. Occorre che anche gli uomini degni di questo nome, in quei paesi e nel mondo prendano coscienza, protestino, firmino, facciano sentire la loro voce!!!

sabato 3 maggio 2014

Meglio di tante parole #NapoliFiorentina

Collegamento permanente dell'immagine integrata

Lo dico subito, non sono tifosa, personalmente abolirei il gioco del calcio per quello che è diventato.. e non avrei saputo ciò che è avvenuto stasera se non m'avesse chiamato un'amica. Odio la violenza in tutte le sue forme ma quella dei tifosi, italiani o stranieri, di più, perché non giustificata da un protesta (licenziamenti, precarietà dei giovani, grandi lavori inutili, per dire..): un'idiozia del nulla, una regressione allo stato primitivo. Domani media e discorsi da bar faranno passare il resto in secondo piano, anche Senigallia sott'acqua.. o i morti nell'incendio non casuale di Odessa, Ucraina, Europa..
C'è un'immagine poi (Globalist) che mi pare illustri la nostra situazione meglio di tante parole: il figlio del camorrista che tratta con le forze dell'ordine l'inizio della partita sugli spalti. In tv la faccia di Renzi un po' smarrita dietro i fumogeni...
             
3 h
All'Olimpico si dialoga con gli ultras. In Italia prima di decidere qualsiasi cosa va di moda consultare dei pregiudicati. []

mercoledì 5 febbraio 2014

Io vedo bene la castrazione


Non ne posso più, non mi basta un giorno all'anno l'8 marzo o poco più, non mi bastano commenti di coccodrillo, se avessi il potere di fare le leggi chiederei la castrazione, solo chimica la prima volta, non chimica se c'è recidiva, per tutti gli uomini che si macchiano di certi reati, di qualsiasi nazionalità siano, qualsiasi 'religione' professino.
nigeriani
indiani
rumeni
italiani
vaticani ecc.
e queste sono 'solo' le notizie di oggi o di qualche giorno fa
Del resto, se ci penso, cosa pretendiamo noi italiani che ci siamo tenuti uno come B. per vent'anni e anzi ora lo rimettiamo pure in circolo?

mercoledì 13 febbraio 2013

Se un miliardo di donne

..... si alza, sciopera, balla contro la VIOLENZA

 
DOMANI 14 FEBBRAIO, in tutto il mondo !!
 
A Roma parecchi appuntamenti (piazza del Popolo, Navona, Spagna, Casa delle donne ecc.) - all'Arco di Costantino ore  16.45 (istruzioni e coreografia del flash mob)
Tutti gli Appuntamenti italiani  qui !
 
Un articolo dell'Huffin. Post, Adriano Sofri su Repubblica, Il Fatto ecc.
 

domenica 25 novembre 2012

Donne, 25 novembri, 8 marzi, lavori, famiglie, violenze, veline & co.

A rifletterci su, guardando il video, onestamente non ho capito se in questi anni le donne hanno fatto dei passi avanti o dei passi indietro...
Parlo dell'Italia, perché guardando al mondo, le situazioni spaziano da donne in posizioni di grande rilievo, a quella delle donne più povere, ancora sfruttate e vessate in mille modi (penso alla tratta delle prostitute, alle violenze di guerra, alla sottomissione e alla sparizione dal pubblico, le manifestazioni in cui si vedono solo maschi mi destabilizzano..) .

 
Quanto agli uomini, penso che alcuni qualche progresso lo abbiano fatto sulla strada della comprensione che certi comportamenti maschilisti sono antistorici e la violenza 'fenomeno trasversale e multinazionale' (Lettera 43) es. l'Associazione Maschile Plurale, o alcuni giornalisti..
 
Di sicuro il berlusconi-smo non ha aiutato, né gli uomini né le donne... Ma ora che il fenomeno è praticamente finito, è il caso di rimboccarsi le maniche per costruire una società più civile e giusta. Io ho fiducia, soprattutto nei ragazzi e nelle ragazze, ma non solo..

mercoledì 28 marzo 2012

Tu sei mia

e il servizio del TG3 sulla serie in 4 puntate "Troppo amore" di Liliana Cavani

 



pochi giorni fa si è suicidata a Roma Fakhras Younas, la donna pakistana sfigurata con l'acido dal marito

Anche in Italia assassini, violenze, stupri, stalking (senza parlare dei figli coinvolti, vere vittime sacrificali) sempre più numerosi, perché?