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venerdì 11 gennaio 2013

Il Fmi: sorry, ci siamo sbagliati

CRACK MONDIALE - «I nostri piani di austerità sono un danno per l'economia e l'occupazione» Imposti a mezza Ue non funzionano e non rimettono a posto il rapporto tra debito pubblico e Pil.
 
«Uno stupefacente mea culpa da parte del capo economista del Fondo Monetario Internazionale». Non lascia spazio a dubbi il titolo dell'articolo pubblicato la scorsa settimana dal Washington Post. Cos'è successo? In buona sostanza uno studio appena pubblicato dal Fmi riconosce che i piani di austerità proposti, o meglio imposti, a mezza Europa negli ultimi anni sono un danno per l'economia e l'occupazione. Peggio ancora, non funzionano nemmeno per rimettere a posto i conti pubblici, ovvero per diminuire il famigerato rapporto tra debito pubblico e Pil, vero e proprio faro che guida le scelte politiche di tutti i Paesi occidentali.

Cerchiamo di capire meglio. Dimentichiamoci per un momento che la crisi è stata causata da una gigantesca finanza privata fuori controllo, e non certo dalla finanza pubblica. Ammettiamo che siano adesso gli Stati a dovere rimettere a posto i conti pubblici, e non delle banche private sommerse di titoli tossici e che continuano a lavorare con leve finanziarie degne di avventurieri da casinò. Supponiamo anche che lo stato di salute di un Paese vada valutato in base al rapporto tra debito pubblico e Pil e non al benessere dei cittadini o al tasso di disoccupazione, tanto per fare un paio di esempi. ... (segue su Il Manifesto)
 
(N.d.r: ci sono alcune eccezioni nel mondo femminile in cui dimentico il femminismo e la Lagarde è una di queste. Una volta finito di leggere, siete autorizzati a lasciare nei commenti il vostro vaffanculo agli economisti del FMI e chi li rappresenta).

giovedì 20 dicembre 2012

Mai più senza: la nuova Agenda Monti 2013

di Alessandro Robecchi

E’ il regalo di Natale che molti sognano e che verrà donato anche a chi non lo vuole: l’Agenda Monti. Non si parla d’altro, non c’è oggetto più desiderato, imitato, evocato, persino falsificato e venduto abusivamente sulle bancarelle del PdL – parlandone da vivo – e del Pd. E’ il gadget che non può mancare nel bagaglio dell’uomo politico italiano di destra, centro, centrosinistra, sinistra moderata, nonché nelle filiali di banca, centri decisionali piccoli, grandi e medi. Una vera febbre. Per ricordare un simile boom di richieste bisogna riandare ai tempi del Tamagochi o del primo I-phone. Già dalla caduta del governo dei tecnici si sono formate grandi code di acquirenti, ognuno bramoso di sventolare come un trofeo la sua Agenda Monti. (n.d.r: la foto è presa dal blog di Franco Frattini, giuro)
Ne esistono, ovviamente, molti tipi. C’è quella lussuosa, rilegata in pelle di esodato. Ne esistono circa 300.000 esemplari, anche se in un primo tempo il governo aveva detto di averne stampate solo 65.000, poi 120.000: un piccolo imbroglio sulla tiratura. Poi esistono edizioni meno costose e raffinate. Come quella in dotazione ai dirigenti del Pd, che sostengono di tenerne sempre sottomano una copia leggermente modificata rispetto all’originale. Non manca la versione più popolare, naturalmente, in formato tascabile, dedicata ai lavoratori dipendenti, ai precari, ai salariati in genere, per i quali però l’Agenda Monti sarà obbligatoria, e dovranno adottarla volenti o nolenti, chiunque sceglieranno alle urne. (segue)

martedì 11 dicembre 2012

M. e B. come li vedono all'estero in 15 minuti

Scusate se torno su Radio Radicale (non è che mi pagano eh :-) ma visto che anzi la paghiamo noi, mi pare saggio utilizzarla ogni tanto, qui su FM 88.65).  Dunque trovo utile sentire la mattina alle 7  il quarto d'ora di Davide Carretta che legge alcuni résumé dei principali quotidiani esteri (Le Monde, Financial Times, El Pais, Frankfurter, Indepedent, ecc.) che commentano la situazione italiana e internazionale. Se non si può sentire la radio, il caffé va di fuori o il rasoio per la barba rischia di sfigurare una guancia, si può riascoltare on line.
Poiché ci aspettano due mesi e più di passione, interviste, talk show ballaroli ecc., potrebbero giovare commenti stilati appunto "al di fuori" delle nostre beghe, meno schierati e mediamente più obiettivi..

sabato 8 dicembre 2012

La data è mobile

Il Presidente del Consiglio intende rassegnare le dimissioni dopo aver verificato se è possibile approvare in tempi brevi le leggi di stabilità e di bilancio
 
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha stasera ricevuto al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Senatore Mario Monti.

Il Presidente della Repubblica ha prospettato al Presidente del Consiglio l'esito dei colloqui avuti con i rappresentanti delle forze politiche che avevano dall'inizio sostenuto il Governo e con i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Il Presidente del Consiglio ha dal canto suo rilevato che la successiva dichiarazione resa ieri in Parlamento dal Segretario del PdL on. Angelino Alfano costituisce, nella sostanza, un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del Governo e della sua linea di azione.

Il Presidente del Consiglio non ritiene pertanto possibile l'ulteriore espletamento del suo mandato e ha di conseguenza manifestato il suo intento di rassegnare le dimissioni. Il Presidente del Consiglio accerterà quanto prima se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilità di provocare l'esercizio provvisorio - rendendo ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo - siano pronte a concorrere all'approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilità e di bilancio. Subito dopo il Presidente del Consiglio provvederà, sentito il Consiglio dei Ministri, a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica. 
(grazie Non Leggerlo)
 


lunedì 26 novembre 2012

La democrazia malata di diabete


Scusate, ma ne va della mia salute. Il giorno dopo le primarie il livello di glicemia è alle stelle e purtroppo i masterchef che gareggiano sui media a ricettare la bellezza della partecipazione popolare, mi costringono a continue iniezioni di insulina. Non certo perché andare a votare, sia una cosa spiacevole o indifferente per la democrazia, tutt’altro ovviamente, ma perché in questo caso l’atto del voto ha un valore in sé, scenografico, testimoniale, visivo che prescinde dalla possibilità di esprimere un’idea di società, di futuro, di politica. Sono molto dispiaciuto per tutti quelli che si sono messi in fila intendendo “partecipare” e che ora rivendicano il loro presenzialismo. Ma in questo caso il loro voto principale e pesante non è stato dato sulla scheda, ma semplicemente iscrivendosi e presentandosi ai seggi.   ( segue )..

venerdì 2 novembre 2012

Ponte: metteteci una Crocetta sopra!!

TESTA DI PONTE sopra la foto di Monti, titola il Manifesto di oggi, suppongo per non usare un altro termine abbinato a "testa di"... "Il governo ci ripensa e concede altri due anni di vita al progetto del Ponte sullo Stretto che era stato cancellato nella legge di stabilità. Nel frattempo i costruttori potranno fare tutte le altre infrastrutture collegate. Dopo più di quarant'anni di studi, la «grande opera» divora ancora mezzo milione al mese".  Ma la Rete (dei No Ponte - ndr) incalza "Crocetta si sfili adesso dal progetto" (Corriere). "Chiudere la Stretto di Messina Spa, cancellare il contratto con Impregilo e non riconoscere alcuna penale e alcun debito".
Ma come si fa a prendere una inutile e dannosa decisione del genere e proprio in QUESTO momento?? F35, Tav, Ponte sullo Stretto.. ma davvero differisce tanto questo governo dai procedenti? o comunque ha l'autorità necessaria per dire NO agli interessi (militari, finanziari-economici e mafiosi che lo assediano, da destra ma anche da centrosinistra?). Fatevi di nuovo la domanda sul perché del successo del comico 'populista' e poi alla Marzullo datevi la risposta.

domenica 28 ottobre 2012

I Red blocks

Dunque 27 ottobre No Monti Day, difficile che abbiate sentito nei tg o letto sui giornali qualcosa di molto diverso dallo scampato pericolo di scontri dovuti ai black block e che ci sono stati danni agli sportelli delle banche lungo il percorso (io ho fotografato alcune tremende scritte con la vernice .. e perfino alcune cocce d'uovo gettate contro alcune vetrine: gliela faranno le banche a sopportare i danni?..). Vi diranno anche che non ci sono stati incidenti seri grazie al poderoso servizio d'ordine (che a dire il vero è rimasto perloppiù appoggiato alle camionette a chiacchierare, visto che non succedeva niente (acc!..), ma non anche grazie al servizio d'ordine interno predisposto dagli organizzatori (tante persone con la pettorina rossa No Monti Day a bordo strada), che non volevano certo farsi fregare come l'anno scorso (2-300.000 persone in balia di alcune decine di scalmanati, tra i manifestanti e tra i poliziotti..).
 
Appena esco dalla metropolitana sento all'inizio del corteo le note del sirtaki greco (ahi..) ma più avanti il ritmo dei 99 Posse "Non mi avrete mai come volete voi" (così va meglio). Quest'anno tante ma tante bandiere rosse, soprattutto dei sindacati di base, l'USB in primis dalle diverse regioni, poi i Cobas e via via dalla Federazione della Sinistra al Partito Comunista dei Lavoratori, da Sinistra Critica alle altre sigle del socialismo e marxismo con cui devo ancora prendere confidenza. E poi l'Ilva di Taranto, alcune aziende in lotta, rappresentanti della scuola (la sanità aveva manifestato la mattina..), i centri sociali, alcuni verdi, i NO Tav, i No MUOS dalla Sicilia, i NO Triv(ellazioni), perfino i Vigili del Fuoco.. 
 Gli studenti  - numerosi - si erano dati appuntamento davanti l'Università e avevano seguito il corteo in coda per poi, una volta arrivati a San Giovanni, dirottare a verso la Tangenziale.. qui mi sono un po' agitata vedendo che alcune camionette della polizia farsi largo e ho lasciato i discorsi dal palco, ma per fortuna oltre al traffico un po' rallentato, non è successo niente. 
Le previsioni di 30.000 presenze si sono quintuplicate: se conosco la piazza 150.000 è un numero assolutamente congruo. Gli interventi di Giorgio Cremaschi (Fiom), poi Piero Bernocchi (Cobas) e Paolo Ferrero. Mi pare ci fosse anche Franco Turigliatto.  E' la volta buona che la sinistra si compatta? chi può dirlo, io lo spero.. In caso contrario potrei anche dedicarmi alle marmellate o al ricamo col tombolo dai quali ricevere a occhio maggiori soddisfazioni..
Prossimo appuntamento:     14 NOVEMBRE -  SCIOPERO GENERALE !

mercoledì 17 ottobre 2012

Governo Monti con me hai chiuso

Finora avevo dubitato, tentennato, scosso la testa, riflettuto sulle decisioni  che via via questo governo prendeva dicendo a me stessa... ma no... vediamo...  forse c'è al fondo una spiegazione più o meno logica anche se al momento non del tutto condivisibile.. aspettiamo un attimo...
però dopo aver letto l'altro giorno che venivano toccate perfino le pensioni di invalidità e di accompagno mentre oggi leggo  che RADDOPPIA la spesa per gli  F35 ( qui e qui ) non ci sono più tentennamenti.
Questa è oggi la mia DICHIARAZIONE DI GUERRA (politica) - http://www.nodebito.it/
Chi c'è c'è e io terrò a mente, come terrò a mente chi non ci sarà.


intanto  la 'brava' giornalista  ha già fatto scattare l'operazione allarmismo, e chissà quanti altri ancora. "Che roba contessa, quei quattro straccioni.."

domenica 30 settembre 2012

Il popolo del Monti bis


Riassumiamo. Sono favorevoli a un governo Monti-bis Angela Merkel, Barak Obama, i vescovi italiani, Veltroni, Casini, un po’ di Pd, un po’ di PdL, la federcaccia di Ostuni, l’associazione di micologia di Trento, il dopolavoro ferrovieri di Orte, Beppe Fioroni, la federcircensi, Raffaele Bonanni e la sua famiglia, il sindacato frontalieri dell’Istria, il patronato degli elettrauto, l’Assococomeri che riunisce i produttori di angurie dell’alto Lazio, e Sergio Marchionne. Si tratta di un pezzo importante di società civile che punta coerentemente a un’applicazione innovativa e rivoluzionaria dell’istituto democratico delle elezioni. Cioè: votare in modo che si verifichi un pareggio, pur dopo sei mesi di risse televisive, e quindi implorare Mario Monti di concedere il bis a un paese stremato. Già si preparano le convocazioni per interessanti convegni come: “Una speranza per un nuovo centro-destra nella figura di Mario Monti”. E anche: “Nuove prospettive del centro-sinistra nella continuità dell’agenda Monti”. Constatando che alcuni minuscoli pezzettini di welfare ancora resistono a dispetto di tutto, Confindustria sta pensando a una grande iniziativa nazionale che riunirà i piccoli e medi imprenditori in una grande fiaccolata a favore di un governo Monti-bis. Per risparmiare e dare un segnale di austerità le fiaccole saranno composte dalle bozze di rinnovo dei contratti nazionali di lavoro. La spinta per un Monti-bis viene anche dalle fasce più disagiate della popolazione come banchieri, finanzieri e supermanager di aziende pubbliche che hanno lanciato un manifesto per la continuità dell’azione di governo che deplora “lo stanco rito delle elezioni” e auspica una democrazia diretta espressa dai consigli di amministrazione. Il sindacato primari ospedalieri ha fatto sapere di desiderare ardentemente che non si perda la proficua esperienza del governo Monti, e ha comunicato che in ogni caso si opporrà all’assistenza gratuita d’emergenza per i casi senza speranza, anche se nel comunicato consegnato alle agenzie non si fa il nome di Pier Luigi Bersani.

http://www.alessandrorobecchi.it/

sabato 11 agosto 2012

Non si esce così dalla crisi

di Paolo Berdini (Urbanista) 

Il processo di vendita dei beni immobiliari pubblici era iniziato nella metà degli anni '90, ma i numerosi provvedimenti bipartisan hanno prodotto risultati modesti. Oggi la vendita annunciata dal governo Monti si farà perché la crisi economica favorisce l'efficacia dei provvedimenti.
I beni da vendere appartengono a quattro categorie. I beni culturali, e cioè i gioielli che rappresentano la storia e il prestigio del nostro paese, luoghi spesso a disposizione di tutta la popolazione. Beni che sono alla base di uno degli articoli fondamentali della prima parte della Costituzione verranno svenduti senza remore: non ce lo possiamo permettere più, secondo la religione dei professori. Vedremo che dirà al riguardo il Presidente della Repubblica che in passato ha richiamato all'intangibilità delle radici culturali dell'Italia.
Il secondo gruppo appartiene ai beni strumentali, cioè a tutte quelle proprietà che tuttora ospitano una funzione pubblica. (segue su Il Manifesto)..

giovedì 10 maggio 2012

Il bivio della Grecia

Nella rassegna stampa dei giornali esteri di D. Carretta su Radio Radicale  (ogni mattina alle 07.15), in circa 15 minuti si ha una sintesi di articoli del Financial Times, Independent, Guardian, Le Monde, Libération sui temi caldi del giorno.
Quando riesco a sentire la radio a quell'ora (ma si può riascoltare online appunto) questa sintetica rassegna spesso mi chiarisce le cose più che non titoli su titoli italiani.
Visti i risultati delle loro ultime elezioni e l'impossibilità di costituire un nuovo governo, si parla di prossime nuove elezioni..
E avete visto il video del leader neonazi greco? Orribili fantasmi del passato!.. Incrocio le dita per gli amici Greci, non meritano ciò che stanno vivendo.
Non che noi, guardando alla situazione di tanti strati della popolazione, si stia molto meglio e non escludo del tutto che qualcosa di abbastanza simile (default, possibile uscita dall'euro ecc.) possa succedere anche in Italia . Ma l'idea delle non solo ventilate elezioni anticipate ad ottobre, in questa situazione dove non siamo né carne né pesce, mi terrorizza non poco. Pur con tutti i suoi limiti, mi auguro sinceramente che il governo Monti, presi tutti gli opportuni provvedimenti correttivi alle sue misure economiche (e in questo mi pare che 'qualcosa' stia facendo) riesca almeno a finire la legislatura.

(* la foto è presa da questo articolo)

giovedì 3 maggio 2012

Devo esprimere? E io esprimo

Lì per lì il fatto che un governo composto di tecnici (più 3 supertecnici) chieda un parere ai cittadini sul come e dove tagliare gli sprechi, un po' rende perplessi, diciamolo.. fino al sospetto della presa per il cù come dice Grillo..

Ma poi dalla Tavola per la Pace mi è arrivato lo stesso invito, con l'indicazione di scrivere: TAGLIO ALLE SPESE MILITARI (F35 e quant'altro). E allora mi sono detta perché no? magari se gli arrivano tanti moduli che contengono grosso modo le stesse indicazioni, forse almeno di qualcuna terranno conto.... Ovviamente non mi sono limitata alle spese militari ma ho aggiunto: NO TAV, taglio retribuzioni dei parlamentari e ministri, riduzione finanziamento ai partiti alle spese sostenute e documentate, individuazione e tassazione capitali all'estero, tassa sui grandi patrimoni ecc.
Se non vi siete ancora sbizzarriti questo è il modulo.

martedì 21 febbraio 2012

Piccoli montiani crescono

I tesserati del Prof

Il partito di Mario Monti cresce. E divide le forze politiche. Prima il Pdl, con Silvio Berlusconi costretto a cambiare linea nei confronti del Professore. Ora il Pd, dove ci si sta accapigliando sull’apertura a Monti fatta da Walter Veltroni in un’intervista a Repubblica.
“Piccoli montiani crescono”, si potrebbe dire, parafrasando il romanzo di Louisa May Alcott. Perché in quasi tutti i partiti la schiera di chi apprezza il lavoro del governo e di chi vede l’avventura politica di Monti destinata a durare oltre questo esecutivo si allarga sempre di più.
VELTRONI PARLA COME SANTANCHÉ. E abbraccia personaggi diversissimi tra di loro. Come Veltroni, appunto, che dell’attuale governo dà un giudizio simile a quello di Daniela Santanché, la “crudelia demon” del Cavaliere, all’inizio durissima contro i tecnici, ora invece estimatrice della loro azione, a cominciare dalle ministre Elsa Fornero, Anna Maria Cancellieri e Paola Severino.
Insomma, un governo che all’inizio piaceva poco, ora sta conquistando sempre più estimatori all’interno dei due maggiori partiti che lo sostengono. Tanto che qualcuno inizia a ipotizzare la candidatura del Professore alle prossime elezioni.    segue su Lettera 43

giovedì 16 febbraio 2012

Monti, mi correggo, due schiacciasassi



"Monti accelera sulla Rai, la TV pubblica va cambiata"   (Francesco Bei su Repubblica)
e direi sarebbe l'ora!!.. dopo le defenestrazioni dei conduttori scomodi, dopo i TG falsi e i talk show condotti a forza di plastici, ecc.  e infine dopo i Sanremo, coi predicatori che si sentono unti del signore e le "presentatrici"  senza mutande che fanno incazzare qualunque donna italiana con un po'  di cervello per l'ìmmagine che - ancora!! - si dà in tv delle donne............

La trasparenza sui redditi di ministri e parlamentari (Gianantonio Stella sul Corriere):
finora solo 224 su 945 tra deputati e sentatori ha messo i propri redditi on line (meno di 1/4), chi ha da nascondere cosa?......... se ti devo votare tu, mio rappresentante, devi essere cristallino come l'acqua, porca miseria!! 


giovedì 9 febbraio 2012

Monti sul Time: non è un fotomontaggio e io sono contenta.


"A prima vista -scrive il periodico- sembra impossibile che il destino dell'economia mondiale sia nelle mani di Mario Monti. Il premier italiano ha l'aura del nonno signorile (il contegno educato, la voce dolce, gli occhi sorridenti) e non quello del sorvegliante di cui l'Italia ha cosi' disperato bisogno per sfuggire alla sua pericolosa e prolungata crisi del debito". (AGI)

"La maggioranza che sostiene il governo – ha ricordato il presidente del Consiglio – non è strutturata e non è una coalizione, ma è un insieme dei tre principali partiti ognuno dei quali parla con noi ma non parlano tra loro perchè vengono da un periodo molto caldo e di estrema belligeranza".. aggiunge Monti (Il Fatto)

L'anno scorso avevo raggruppato in un post le copertine che il Times aveva dedicato a Berlusconi. Ecco, io penso che un leggero cambiamento ci sia stato......