Visualizzazione post con etichetta Civati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Civati. Mostra tutti i post

mercoledì 6 maggio 2015

mercoledì 2 luglio 2014

Davvero è un pagliaccio? #Grillo

Piccolo memo, alle primarie del PD andai a votare per Civati in funzione anti-Renzi e perché Pippo mi piace anche se purtroppo sta ancora nel PD.. Alle europee ho votato la Lista Tsipras, ma anni fa ho seguito a lungo il blog di Beppe Grillo che abbandonai non solo quando i trolls lo infestarono rendendone quasi impossibile la lettura e pure perché si faceva sempre più largo l'equazione destra=sinistra.. ovviamente lui intendeva la simil-sinistra (e alla luce dei fatti spesso non aveva torto) ma tant'è.
Dunque in tv e domani sui giornali leggerete i probabili osanna al discorso di Renzi a Strasburgo, che invece a me è parsa la riproposizione in sede europea dello stesso fumo italiano (avete presente Crozza?..).

Ho ascoltato anche l'intervento critico di Barbara Spinelli, se trovo il link lo inserisco, e poi il discorso di Grillo ieri. Bene, alla prossima occasione io voterò ancora Tsipras o come si chiamerà qui (scusate, stanno lavorando per noi :-), ma io Grillo - e mi metto di traverso con tanti compagni e compagne - non riesco proprio a trovarlo un pagliaccio..
Il giorno che la sinistra vera e i Cinque Stelle riusciranno a dialogare, sui problemi reali e senza pregiudizi reciproci, forse rivolteranno il Paese come un calzino e daranno un bel segnale anche alla Bella Addormentata Europa a rischio destre..

giovedì 27 febbraio 2014

Quoto Scanzi



"Sbaglierò, ma a me quella dei M5S sembra una grande (e assai sgradevole) cazzata. Nessuno oggi sorride come Renzi. E fa bene a sorridere."  (qui)






Civati per favore (tu con Barca, Cuperlo, Vendola ecc. ecc) fai presto!! ..

 Foto: Se tolgono la 'P' da Pd la prendo io.
Mi prendo il partito.

Il video, qui: http://goo.gl/3tpcqC


martedì 26 novembre 2013

domenica 14 luglio 2013

Festa dell'Unità 2013 "bentornato futuro".. ma non scordiamoci il passato

Ieri sera, incerta sul dove recuperare una birretta, mi son fatta convincere per la festa dell'Unità, installata quest'anno all'ombra della Basilica di S. Paolo. Con la Metro in circa 20 minuti eravamo all'ingresso. Niente striscione 'Democratic Party" (stile yeswecan per dire) che qualche anno fa mi stranì parecchio, ma proprio Festa de l'Unità. Con tanto di ragazza che porge il programma dei dibattiti e la coccarda chiedendo se vuoi lasciare un contributo, come ai bei tempi..
Poi a destra tutta una lunga fila di stand vari, artigianato esotico e casareccio, libri e altro che data la folla non ho messo a fuoco e a sinistra una sequenza di ristoranti pieni! (e io che temevo di vedere la festa mezza vuota). Bar, dolcetti, pizza e supplì, paella e sangrìa. In fondo l'area dibattiti dove ha appena iniziato a parlare Goffredo Bettini (storico dirigente romano ex Pci). 
Però non ci sono abbastanza sedie, così con pizza e birra in mano ci posizioniamo su un muretto da cui non si sente molto.. e quindi iniziamo a passeggiare incrociando: grill che fumano, compagni (si può ancora dire?..) ai fornelli e compagne nelle retrovie che affettano, ragazzi che servono ai tavoli; e ancora il palco degli spettacoli, il palco arcobaleno e bar del movimento Lgbt, associazioni di volontariato, mi ritrovo in mano l'alfabeto braille dei non vedenti, compro un paio di segnalibri fatti da disabili, le magliette 'Made in jail'.. due cagnolini bianchi dormono davanti allo stand animalista. Poi c'è lo spazio per le mamme che allattano, la ciclofficina che ripara e vende bici di seconda mano, i Giovani Democratici (leggermente staccati dal resto, e mi pare giusto..).
Grande successo dei biliardini, ci spariamo una partitella che finisce in pareggio, così ci regaliamo una fetta di Sachertorte da mille calorie l'una e ci sediamo sulle uniche sedie libere, quelle di Radio Città Futura dove due giornalisti intervistano alcuni passanti: 'perché sei venuto, per la festa o per il panino?' 'per il secondo' risponde un ragazzo sincero, 'tutte e due' dice una signora, 'cosa pensa del PD? ha qualche critica da muovere?'.. le critiche ci sono e tante, ma si evince che l'amore per il partito non è finito. Segue un'intervista al vignettista Manetta e una allo stesso Bettini.
Le foto non sono mie, che non avevo la macchinetta ma prese dal sito, perciò ci aggiungo il sindaco Marino col suo zainetto, sicuramente venuto in bici a salutare cuochi e cameriere. Ecco io penso che il gioco al massacro della sinistra non può umanamente durare in eterno e forse, sfrondati tutti i pesi morti (che sono ancora tanti, non mi ripeto) e passato al più presto questo periodo confuso, forse con un po' di buona volontà è possibile ripartire. E senza bisogno di maghi (comunque per sicurezza un mangiafuoco all'uscita c'era :-).
Ci saranno stati anche grillini? io alla loro festa se si facesse ci andrei, come andrò a quella di SEL o di Rifondazione se le faranno. Ed elettori astenuti? penso di si sicuramente! ma voglio dire, se il PD facesse così orrore e disgusto credo non ci andrebbero, io per esempio a una festa del PDL o di Storace ma neanche se mi pagassero! Dunque ci tornerò, non foss'altro che per sentire Civati il 16 e il 24 (certo ci fosse stato anche Barca magari al posto di D'Alema.. eh lo so, tutto non si può avere). Renzi non pervenuto, c'ha da fa' con la Merkel e il panino con la base è l'ultima cosa cui pensa, non l'ha detto ma ormai s'è capito).

 
 


 

sabato 22 giugno 2013

Barca controcorrente

Fabrizio Barca, "i dissidenti" Pippo Civati, Laura Puppato e da poco, in quanto sindaco di Roma, Ignazio Marino sono praticamente gli unici esponenti del PD che riesco - perdonate - a "digerire", in quanto portatori sani di novità in un partito che altrimenti può rischiare la dissoluzione (le correnti, il voto dei 101 ecc. lo hanno dimostrato. E sulla 'novità' Renzi ho già più volte espresso il mio parere...).
Per me, vecchio stampo di sinistra, che pure ho apprezzato tante cose giuste dette da Grillo senza per questo averlo votato, un'ossatura di partito che dica "cose di sinistra" rimane fondamentale.
Non nego di sperare che alla fine - neanche troppo tardi, non c'è tempo da perdere! - si possa arrivare ad una convergenza più larga di qualche tipo tra PD di sinistra, M5S illuminato e SEL.
 

sabato 11 maggio 2013

Do you remember la sinistra?


Mitico Crozza anche ieri sera (Do you remember? bravo quanto gli Earth Wind and Fire :-) che non riesci a capire se ti va di ridere o di arrabbiarti e deprimerti con B. che se la ride alle nostre spalle, ma anche Crozza-Formigoni (verginello appena eletto in Parlamento), Maroni e Bossi, Napolitano che stampa moneta falsa, Briatore con i suoi oggetti da sciogno..

A proposito di PD, stamattina alla Fiera di Roma l'assemblea nazionale aperta dal dimissionario Bersani molto applaudito (vago tocco di ipocrisia?), coi giovani di OccupyPd fuori, poi finalmente fatti entrare (con la maglietta 'Siamo più di 101') e ad una ragazza perfino consentito di parlare..
Solo Civati e Laura Puppato si sono fatti fotografare con la maglietta, mentre all'interno si susseguivano gli interventi ( Youdem), alcuni francamente un po' noiosi o di maniera, poi Renzi-prezzemolo sempre più frenetico con parlantina a macchinetta (che si guarda bene dall'impegnarsi nell'immediato, mica è stupido..) mi sono fermata ad Epifani il traghettatore.
Nella mia quasi disperata ricerca di sinistra, tra un po' vado a sentire Vendola (con Rodotà, Concita De Gregorio e altri) a piazza SS. Apostoli. E vediamo..

lunedì 9 gennaio 2012

La #scontrino week


di  Ciwati

Preparatevi, perché la prossima sarà la settimana dello scontrino, la #scontrinoweek.
Sarà una settimana di sensibilizzazione, nella quale non sarà soltanto normale chiedere lo scontrino, ma si potrà lasciare in cambio un proprio scontrino personalizzato.
Con un messaggio che richiami al patto di cittadinanza, ricordi l’ammontare del debito o la percentuale di evasione sul Pil. Oppure con il messaggio del gatto con gli stivali: “insieme possiamo fare molto”.
Perché il dilemma di Kennedy va risolto così: chiediti cosa può fare il tuo Paese per te e anche cosa puoi fare tu per il tuo Paese.
Il cambiamento è individuale e collettivo insieme, altrimenti non è. E non c’è solo Cortina, ci sono più di altri ottomila comuni. E un lavoro culturale da fare, tutti insieme.