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giovedì 2 luglio 2015

Anche in Italia c'è chi dice OXI

Venerdì 3 LUGLIO- elenco delle iniziative cittadine


LECCE H 19 Piazzale Chiesa di Santa Irene - Presidio
CATANIA H 18 Prefettura- Presidio
PADOVA H 18:30 Prefet...tura - Presidio
GENOVA H 17.30 Piazza Ferrari - Manifestazione
BRESCIA H 20:00 Largo Formentone - Corteo
TORINO H 18:00 Piazza Castello - Presidio
PALERMO H 18:00 Piazza Verdi
CREMA H 17:30 -19:000 Volantinaggio per le vie della città
MILANO H 18:30 Darsena - Presidio
PESCARA H 21:00 Ponte del Mare - Fiaccolata
ANCONA H 21:00 Piazza Cavour - Corteo regionale
AGRAFOLA H 18:00 Viale Sant'Agostino - Presidio
VERONA H 18.00 Piazza Dei Signori - Manifestazione
SAVONA H 15:30 - 19 :30 Corso Italia - Gazebo
ROMA H 19:00 Piazza Farnese - Fiaccolata
BARI H 17:30 Sede Consolato Greco - Via Amendola 172 – Presidio
FIRENZE H 21:00 Piazza Santo Spirito - Fiaccolata
VENEZIA H 18:30 Sede Rai
LA SPEZIA 17:30 Prefettura
CASERTA H 19:00 Piazza Dante
PARMA H 18:00 Sede EFSA
MASSA CARRARA H 21:00 Piazza Aranci
BOLOGNA H 19:00 Piazza Del Nettuno
FORLì H 18:00 Piazza Saffi – Presidio
BIELLA H 15:30 – 19:30 Giardini Zumaglini – Gazebo
BRINDISI H 18:30 Piazza Vittoria - Volantinaggio
CROTONE H 10:30 Piazza Della Resistenza
PIACENZA H 12:00 Da Via Garibaldi al Palazzo della Provincia - Flash mob in bici con distribuzione di volantini
PIACENZA H 21:00 Piazza Cavalli
VOGHERA H 9:30 ALLE 12:30 Piazza Duomo – Banchetto informativo
PAVIA H 18.30 ALLE 20:30 Piazza Della Vittoria – Presidio
CUNEO H 9:00 Via De Pascale
CUNEO H 17.00 Corso Dante
PISA H 16:30 Prefettura – Presidio
POTENZA H 18 Prefettura – Presidio
MELFI H 18:00 Villa Comunale – Presidio
AOSTA H 17:00 Porte Pretorie – Presidio
LIVORNO H 18:00 ALLE 20:00
RIMINI H 18.00 Prefettura
VARESE H 18:00 Prefettura
PRATO H18:30 Piazza Delle Carceri
NAPOLI H18:00 Metropolitana di Toledo – Presidio più corteo
MONZA H 21:00 Largo Mazzini - Presidio
VITERBO H 17:00 Piazza della Repubblica – Presidio
TERNI H 18:30 Piazza del Popolo -Presidio
PERUGIA H 18:30 Consolato Greco – Presidio
LUCCA H 17:00 Piazza San Michele – Presidio
VAL CAMONICA H 20:30 Piazza del Porto – Presidio
SIENA H 17:00 ALLE 20:00 Piazza Salimbeni -Presidio
EMPOLI H 18.30 Piazza della Prepositura
ASTI H 18:00 Piazza San Secondo – Presidio
CREMONA H 18:00 Palazzo Comunale e Duomo - Flash Mob
CAVA DE TIRRENI (SA) H 18:00 Via Balzico 78 – Assemblea
VALCAMONICA MATTINA Mercato Pisogne – Volantinaggio



La foto è presa da qui.  Varie iniziative si sono già svolte (una per tutte Napoli), altre proseguiranno il 4 e il 5
non solo in Italia ma anche all'estero (dall'Irlanda a New York, Spagna ecc.)
non ce la faccio a metterle tutte.. a presto!! :-)

domenica 28 giugno 2015

OXI (No)

TSIPRAS SALONICCO


LA LETTERA DI ALEXIS TSIPRAS A TUTTI I GRECI CON LA QUALE ANNUNCIA IL REFERENDUM.

«Greche e greci,


da sei mesi il governo greco conduce una battaglia in condizioni di asfissia economica mai vista, con l’obiettivo di applicare il vostro mandato del 25 gennaio a trattare con i partner europei, per porre fine all’austerity e far tornare il nostro paese al benessere e alla giustizia sociale. Per un accordo che possa essere durevole, e rispetti sia la democrazia che le comuni regole europee e che ci conduca a una definitiva uscita dalla crisi.



In tutto questo periodo di trattative ci è stato chiesto di applicare gli accordi di memorandum presi dai governi precedenti, malgrado il fatto che questi stessi siano stati condannati in modo categorico dal popolo greco alle ultime elezioni. Ma neanche per un momento abbiamo pensato di soccombere, di tradire la vostra fiducia.


Dopo cinque mesi di trattative molto dure, i nostri partner, sfortunatamente, nell’eurogruppo dell’altro ieri (giovedì n.d.t.) hanno consegnato una proposta di ultimatum indirizzata alla Repubblica e al popolo greco. Un ultimatum che è contrario, non rispetta i principi costitutivi e i valori dell’Europa, i valori della nostra comune casa europea. È stato chiesto al governo greco di accettare una proposta che carica nuovi e insopportabili pesi sul popolo greco e minaccia la ripresa della società e dell’economia, non solo mantenendo l’insicurezza generale, ma anche aumentando in modo smisurato le diseguaglianze sociali.


La proposta delle istituzioni comprende misure che prevedono una ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, nuove diminuzioni dei salari del settore pubblico e anche l’aumento dell’IVA per i generi alimentari, per il settore della ristorazione e del turismo, e nello stesso tempo propone l’abolizione degli alleggerimenti fiscali per le isole della Grecia. Queste misure violano in modo diretto le conquiste comuni europee e i diritti fondamentali al lavoro, all’eguaglianza e alla dignità; e sono la prova che l’obiettivo di qualcuno dei nostri partner delle istituzioni non era un accordo durevole e fruttuoso per tutte le parti ma l’umiliazione di tutto il popolo greco.
Queste proposte mettono in evidenza l’attaccamento del Fondo Monetario Internazionale a una politica di austerity dura e vessatoria, e rendono più che mai attuale il bisogno che le leadership europee siano all’altezza della situazione e prendano delle iniziative che pongano finalmente fine alla crisi greca del debito pubblico, una crisi che tocca anche altri paesi europei minacciando lo stesso futuro dell’unità europea.



Greche e greci,
in questo momento pesa su di noi una responsabilità storica davanti alle lotte e ai sacrifici del popolo greco per garantire la Democrazia e la sovranità nazionale, una responsabilità davanti al futuro del nostro paese. E questa responsabilità ci obbliga a rispondere all’ultimatum secondo la volontà sovrana del popolo greco.


Poche ore fa (venerdì sera n.d.t.) si è tenuto il Consiglio dei Ministri al quale avevo proposto un referendum perché sia il popolo greco sovrano a decidere. La mia proposta è stata accettata all’unanimità.
Domani (oggi n.d.t.) si terrà l’assemblea plenaria del parlamento per deliberare sulla proposta del Consiglio dei Ministri riguardo la realizzazione di un referendum domenica 5 luglio che abbia come oggetto l’accettazione o il rifiuto della proposta delle istituzioni.



Ho già reso nota questa nostra decisione al presidente francese, alla cancelliera tedesca e al presidente della Banca Europea, e domani con una mia lettera chiederò ai leader dell’Unione Europea e delle istituzioni un prolungamento di pochi giorni del programma (di aiuti n.d.t.) per permettere al popolo greco di decidere libero da costrizioni e ricatti come è previsto dalla Costituzione del nostro paese e dalla tradizione democratica dell’Europa.


Greche e greci,
a questo ultimatum ricattatorio che ci propone di accettare una severa e umiliante austerity senza fine e senza prospettiva di ripresa sociale ed economica, vi chiedo di rispondere in modo sovrano e con fierezza, come insegna la storia dei greci. All’autoritarismo e al dispotismo dell’austerity persecutoria rispondiamo con democrazia, sangue freddo e determinazione.
La Grecia è il paese che ha fatto nascere la democrazia, e perciò deve dare una risposta vibrante di Democrazia alla comunità europea e internazionale.
E prendo io personalmente l’impegno di rispettare il risultato di questa vostra scelta democratica qualsiasi esso sia.
E sono del tutto sicuro che la vostra scelta farà onore alla storia della nostra patria e manderà un messaggio di dignità in tutto il mondo...

 ......
La campagna del Manifesto "Atene non è sola" (occorrono 2 minuti per mandare la mail!).
Altre iniziative in questa settimana di solidarietà !



venerdì 17 aprile 2015

Altra Europa con Tsipras - Assemblea Nazionale il 18 e 19/4

A


Ciao tutte e tutti! 
Dunque.. Che è successo dopo la bella manifestazione con Landini? la Camusso ha storto un po' il naso e secondo me non è neanche sbagliato ciò che ha detto, cioè che un sindacato non può diventare un partito (tralascio le parole strafottenti di Renzi..), ma è pure corretto quello che gli ha risposto il Maurizio e cioè che un sindacato 'comunque' fa politica! Vedremo..
Intanto, a un anno dalle elezioni europee in cui la lista della sinistra radicale italiana, richiamandosi al leader greco e quindi alla formula della sua coalizione Syriza), era riuscita a superare la soglia del 4% mandando 3 parlamentari in Europa (Spinelli, Maltese e Forenza), non è stata con le mani in mano anche se 'ovviamente' gli inciampi non sono mancati.
Ma alla fine una serie di assemblee provinciali - di persone provenienti da partiti, associazioni, movimenti ecc. e tanti senza alcuna tessera, che avevano sottoscritto il documento "Siamo a un bivio" elaborato da vari compagn* e amic* in gennaio a Bologna e dichiarato di voler sostenere il processo costituente di questa nuova realtà - dopo dibattito hanno votato il documento stesso e poi i delegati all' Assemblea Nazionale del 18 e 19 aprile a Roma (evento su Facebook )Solo nella capitale (area Metropolitana + comuni limitrofi) i firmatari sono stati oltre 1.000 e sabato i presenti erano circa 150, ma le discussioni e votazioni mantenute rigorosamente entro le regole predisposte.
Non occorre dire che questo nuovo soggetto politico, a prescindere da più o meno prossime scadenze elettorali, vuole anche inaugurare un nuovo modo di far politica, che parta più dalla base e meno dai vertice e per questo vuole essere il più possibile ampio e plurale, per cercare di rimettere in moto le tante energie sopite e deluse e le molte altre che si muovono, ma spesso in forma non coordinata e quindi meno incisiva.
Le votazioni sono ovviamente riservate ai delegati, ma i lavori e il dibattito sono pubblici.
Chi ha modo di passare da Piazza di Spagna (Metro A) faccia un salto! Garantisco che ascoltare tante teste pensanti (e anche facenti..) può essere più corroborante di molte ore in palestra ;-)
Soprattutto tenendo in mente che, come ha scritto qualcuno, “non c’è più tempo”.
Che il tempo è ora.

lunedì 16 febbraio 2015

A Tripoli! Bel suol d'amore




Scusate, la metto un po' in burla con la canzone del fascismo, in realtà sono discretamente presa dall'ansia dei tempi (e VFKL non ci si può rilassare un attimo!): non ci si crede come la situazione sia precipitata mentre mezza Italia era di fronte alla tv a guardare Sanremo (io no, non per snobismo, ma perché Carlo Conti e Albano & Romina proprio non li reggo), mentre si avevano notizie di nuovi sbarchi dopo i morti di qualche giorno fa al largo, neanche tanto, delle nostre coste. Magistrale il servizio di Gazebo stasera #ilmolo di 'Zoro' con la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini e Carlotta Sami dell'UNHCR mentre aspettano gli sbarchi (qui dal minuto 27')
Orribile le immagini degli uomini che stanno per essere giustiziati dai boia dell'Isis i quali, dopo le dichiarazioni del ministro Gentiloni l'altro giorno, hanno detto che sono a sud di Roma, in senso geografico ma non solo..
La ministra della difesa Pinotti ha annunciato che sarebbero pronti 5.000 soldati.
A fare che, con chi? ..I ministri riferiranno alle Camere giovedì.
Io metto intanto qualche articolo per cercare di capire insieme a voi quello che succede o che potrebbe succedere.


Perché la Libia è un caso disperato, su Limes
Contro l'intervento militare in Libia, Lista Tsipras
Isis e terrorismo, Il Simplicissimus
Morire per Sirte? di Gennaro Carotenuto
Un'azione militare rischiosa e non sostenibile (video) Romano Prodi,

domenica 15 febbraio 2015

I grecoromani

Prima Pagina Il Manifesto
Qui accanto un altro dei titoli-mito del Manifesto :)
Bella manifestazione, rincuorante: S. Valentino ci ha fatto 'o miracolo, intanto, di farci vedere sfilare insieme Nichi Vendola e Paolo Ferrero e alcuni della minoranza PD (ma quando si decideranno?..), la Cgil con la Fiom e poi i giovani dei movimenti che non sono teneri né con i politici né coi sindacati.
Sul palco sotto il Colosseo si sono alternati, presentati da Raffaella Bolini  (Arci): Luciana Castellina, due parlamentari eletti nella Lista Tsipras, Eleonora Forenza e Curzio Maltese, Stefano Fassina e la giovane parlamentare civatiana Elly Schlein, Nicola Fratoianni (Sel) e Paolo Ferrero, il messaggio di Marco Revelli è stato letto da Moni Ovadia, il delegato Fiom, Ilenia del Teatro Valle Occupato, ancora due giovani, il nostro amico giornalista-interprete Argyris che fra la spola tra Atene e Roma e lo studioso Haris Golemis (altre notizie sul Manifesto ).
I greci hanno ringraziato Roma - ma i presenti  non erano solo romani, c'erano striscioni di Venezia, Brescia, Emilia Romagna, Abruzzo, Napoli -  e credo che noi pure dobbiamo ringraziare loro, sapendo che i tempi in cui le cose cadevano dall'alto sono finiti e tutti dobbiamo fare il nostro pezzetto, grande o piccolo che sia. Per inciso Landini ha ribadito che si chiama Maurizio e non Alexis e chi vuol intendere intenda.. (troppo critico Cremaschi nel video secondo me: sì è vero, errori ne sono stati fatti, ma cosa decidiamo? continuare a martellarci o andiamo avanti?).
Comunque io uscendo dalla metro verso casa stavo ancora canticchiando Bella Ciao :-)

mercoledì 11 febbraio 2015

Oggi presidio a Roma, verso San Valentino


     I pre­sidi davanti a signi­fi­ca­tive sedi isti­tu­zio­nali e le mobi­li­ta­zioni locali in vista della mani­fe­sta­zione nazio­nale di sabato 14 in soste­gno del popolo greco con­tro il ten­ta­tivo della Ue e della Bce di can­cel­lare l’esito del voto demo­cra­tico delle recenti ele­zioni gre­che e chiu­dere il flusso dei pre­stiti, si stanno allar­gando a mac­chia d’olio nel nostro paese e in tutta Europa.
    Non è affatto vero quanto scrive la grande stampa che il governo greco sarebbe iso­lato diplo­ma­ti­ca­mente e poli­ti­ca­mente. Se molti capi di governo fanno orec­chie da mer­cante – mai meta­fora fu più adatta – o addi­rit­tura si sdra­iano sui comu­ni­cati della Bce, come è il caso di Mat­teo Renzi, in tutta l’Europa la mobi­li­ta­zione popo­lare cre­sce e si stringe attorno al popolo greco. Stiamo assi­stendo alla rina­scita, come da tempo non si vedeva, di un vero movi­mento di soli­da­rietà inter­na­zio­nale. Ma non si tratta solo di soli­da­rietà. Si è com­preso che la par­tita che si gioca in Gre­cia riguarda l’Europa tutta e i suoi abitanti.
    Per quanto riguarda il nostro paese, oltre alle mobi­li­ta­zioni che si sono già tenute in alcune città nei giorni pre­ce­denti, sono pre­vi­sti per la gior­nata di oggi — durante la quale si svol­gerà a Bru­xel­les l’importante riu­nione dei mini­stri delle finanze dell’Eurozona (Euro­gruppo) — pre­sidi, dibat­titi, con­fe­renze stampa e volan­ti­naggi a Milano, Napoli, Palermo, Mes­sina, Padova, Por­de­none, Asti, Genova, Bolo­gna, Pescara, Parma, Fer­rara, Trie­ste, Mestre, Tre­viso, Reg­gio Emi­lia, Terni, Siena, Livorno, Rovigo, Bari, Firenze, Mace­rata, Peru­gia, Biella, Ales­san­dria, Riva del Garda, Rove­reto, Trento, Bre­scia, Ravenna, Ancona (dove alle 17.00 presso l’Anpi par­le­ranno Luciana Castel­lina e Argi­ris Pana­go­pu­los ), Como. Domani 12 feb­braio sarà la volta di Gros­seto, Ber­gamo, Jesi, Pas­si­rano Fran­cia­corta. Il 13 feb­braio: Torino, Novara. (elenco qui N.d.r.)
      Il pre­si­dio di Roma è pre­vi­sto oggi, 11 feb­braio, dalle ore 18.30 in piazza Indi­pen­denza nei pressi dell’Ambasciata tede­sca. Da dove, alle ore 14 di sabato 14 feb­braio (un San Valen­tino dav­vero diverso) par­tirà la mani­fe­sta­zione nazio­nale che si con­clu­derà con diversi inter­venti al Colos­seo.
Oltre alla par­te­ci­pa­zione di movi­menti e forze poli­ti­che, è giunta l’adesione della Cgil (v. accanto), il giorno prima della Fiom e anche della Flc-Cgil.
Inol­tre ci sarà una par­te­ci­pa­zione attiva e nume­rosa dei Greci d’Italia alle mobi­li­ta­zioni odierne. In par­ti­co­lare a Napoli inter­verrà il Pre­si­dente della Fede­ra­zione delle Comu­nità e Con­fra­ter­nite Elle­ni­che d’Italia Jan­nis Korin­thios e il pre­si­dente della Società Fil­lel­le­nica Ita­liana Marco Galdi.



martedì 10 febbraio 2015

Ma la colpa sia chiaro è di Tsipras


Dopo una prima lista Falciani è uscita ora la seconda: migliaia e migliaia di conti correnti aperti negli anni in diverse filiali della banca britannica a Ginevra ma anche Lugano, Montecarlo, Lussemburgo, Zurigo ecc. di cui si è venuto a sapere grazie all'omonimo Hervé (che ora vive sotto protezione)..
E parliamo solo di alcune filiali di una delle tante banche nel mondo in alcuni dei tanti paradisi fiscali. Un mare di miliardi, compensi di attori, cantanti e sportivi strapagati fino alla nausea, ma anche simpaticissimi imprenditori come Briatore o Valentino, stilisti e gioiellieri, sceicchi e reali, sicuramente alcuni politici: fuori i nomi! E ancora mafiosi, trafficanti e delinquenti. Un oceano di soldi evasi - chiusi nei rispettabilissimi forzieri svizzeri, che basterebbero a sanare il nostro e altri bilanci in deficit di svariati paesi.
Ma la colpa sia chiaro è di Tsipras. E di quella sinistra un po' scapigliata, a volte un po' confusa ma soprattutto tanto illusa (vero?..) che rifiuta  di inginocchiarsi davanti al liberismo e, diciamolo va, a quel capitalismo sfrenato che implica la libertà di fare, come diceva Guzzanti, un po' come cazzo ci pare.

giovedì 5 febbraio 2015

BCE-Grecia: Noi stiamo con Atene che non accetta ricatti

BCE-GRECIA Noi stiamo con Atene che non accetta ricatti
La decisione di Draghi di revocare la possibilità di utilizzare i titoli di stato greci come garanzia per ricevere liquidità dalla BCE, è un atto gravissimo, una dichiarazione di guerra fatta con i mezzi della finanza. Si vuole mettere la Grecia in ginocchio, privandola della possibilità di garantire il funzionamento ordinario dello stato, di pagare gli stipendi e corrispondere ai propri impegni.
La decisione della BCE è una decisione politica, che non ha nulla a che vedere con un’impossibilità reale di risolvere il problema del debito greco secondo le proposte del tutto ragionevoli avanzate da Tsipras e Varoufakis, come di intervenire positivamente sui debiti degli altri stati europei, cresciuti negli anni della crisi per il salvataggio della finanza, gli squilibri dell’Unione Europea e per la stessa struttura distorta del sistema finanziario europeo.
La scelta mira a impedire qualsiasi cambiamento delle fallimentari politiche di austerità, vuole che si continuino a portare avanti le privatizzazioni di ogni bene pubblico, vuole che si continuino a demolire i diritti del lavoro e il welfare. Non è un caso che un documento del governo tedesco indichi come condizioni dirimenti da imporre al governo greco, il prosieguo del ruolo della Troika, le privatizzazioni, i tagli al settore pubblico, l’ulteriore riduzione del salario minimo e delle pensioni.
Bene ha fatto il governo Tsipras a rispondere in maniera categorica: NON ACCETTIAMO RICATTI.
Denunciamo il silenzio del governo Renzi, a sole 24 ore dall'incontro dello stesso Renzi con Tsipras.
La decisione della BCE rappresenta un salto di qualità del carattere antidemocratico ed autoritario delle politiche della Ue. E’ perciò gravissimo ed inaccettabile.  L’Altra Europa con Tsipras fa appello alle forze politiche e sociali, alle organizzazioni sindacali, al mondo della cultura e delle associazioni, per mettere in campo mobilitazioni immediate, a partire da iniziative nei confronti della Banca d’Italia che della BCE è azionista.
E’ in gioco il futuro dei diritti, della libertà e della democrazia in Europa. Mobilitiamoci tutte e tutti subito.
L'altra Europa con Tsipras


===============
per Roma:
Appuntamento venerdì 6 ore 18 davanti alla Banca d'Italia - Via XX Settembre 97
(parteciperanno anche compagn@ da Napoli)

sabato 31 gennaio 2015

Evviva evviva

Kotiomkin
Kotiomkin @ArsenaleKappa                                 
Eletto un Presidente democristiano. Questo 1955 sta cominciando
alla grande.  
[ ]





                                 
Mattarella è uomo di poche parole. Durante il discorso di fine anno si limiterà a fissarci.
[]Maice @MaialiNelCielo              


Maice @MaialiNelCielo 8 ore fa
 Le reazioni a sinistra 2



               
Intanto Magalli grida al golpe. () #MattarellaPresidente
***          

.... e dopo il cazzeggio, un articolo serio: "Non ci uniamo al Te Deum" di Marco Revelli  (L'Altra Europa con Tsipras):

" Non ci uniamo al ‘Te deum’ prevalente in queste ore che seguono la quarta votazione in Parlamento. Non perché la persona di chi è stato eletto non abbia una propria dignità. Ma per almeno due ragioni politiche per noi dirimenti.."(segue qui)





lunedì 26 gennaio 2015

εὐφορία Αλέξης Τσίπρας

= EUFORIA Alexis Tsipras: cercato su Wikipedia.. accidenti a non avere fatto il classico (come ha detto stasera Gazebo  @welikechopin   :-)
È opportuno precisare che non è un attaccante acquistabile nel calciomercato. E neanche un piatto allo yogurt della cucina greca.   
5 ore fa Voto in Grecia, si va verso la vittoria di Tsipras. Che in tedesco si traduce con "Che tranvata". [] #Tsipras               
                          
La vittoria di potrebbe aprire nuovi scenari. Come l'uscita della Germania dalla Grecia. ()



Maice @MaialiNelCielo                                 
I Gufi con


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@Pinucciotwit 3 ore fa
tutti con . pure Alemanno con una analisi da alcolista anonimo


Comunque l'hashtag ufficiale dei trenini della vittoria di #Tsipras è #αειου

domenica 25 gennaio 2015

L'allegra Brigata 'Kalimera'

Aspettando i risultati delle elezioni, la diretta da Atene della Brigata degli oltre 300 compagn@ e amic@ che sono andati come sostenitori-osservatori della sinistra greca..





E' possibile firmare l'appello sul sito http://www.cambialagreciacambialeuropa.eu/


domenica 30 novembre 2014

#29N Piazza Farnese, Roma



ALTRA  EUROPA, A GENNAIO l'ASSEMBLEA NAZIONALE PER LA COSTITUENTE      (su Controlacrisi)
"La pioggia insistente, anche se leggera non ha aiutato (insieme alla manifestazione dei lavoratori dell'agricoltura CGIL e UIL che ha bloccato i mezzi per un bel po'.- n.d.r..) il popolo dell’Altra Europa a ritrovarsi in piazza Farnese della lista 'L'altra Europa con Tsipras' nel primo appuntamento nazionale dopo le elezioni europee del maggio scorso. Movimenti, partiti, associazioni e comitati territoriali un punto fermo però l’hanno messo: una assemblea nazionale a Roma il 10 e 11 gennaio, da dove dovrebbe muovere i primi passi il nuovo soggetto politico. Una costituente, insomma, che intanto cominci a dare l’esempio giusto e a togliere le zavorre. Il faro è il “No” alle politiche di austerità e al Jobs act, all’Europa di Merkel e Draghi e al Ttip.
"Lottiamo insieme per produrre il massimo di alternativa al Pd e lavoriamo intanto per il successo dello sciopero generale del 12 dicembre”, dice l’ex sindacalista Giorgio Airaudo, ora deputato di Sel, che è intervenuto dal palco. Airaudo porta ai manifestanti che riempiono a metà piazza Farnese il saluto di Sel e la collaborazione per un lavoro insieme in futuro. "Non abbiamo tanto tempo - osserva Airaudo - perché‚ possono esserci le elezioni e dobbiamo essere preparati con iniziative sui territori e iniziative nei luoghi di lavoro”... (segue Controlacrisi)


***
"DA LISTA A SOGGETTO POLITICO, IL PROGETTO DELL'ALTRA EUROPA"
(su Il Manifesto)






giovedì 27 novembre 2014

Verso il 12 dicembre e oltre



PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE  DELL'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS, GIOVEDI' 27 NOVEMBRE 2014 ORE 12  A ROMA, PRESSO LA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE STAMPA ROMANA, IN PIAZZA DELLA TORRETTA 36 (1° piano)
 


       “La Causa Giusta” no alla Troika, no a Renzi. Questo è il titolo della manifestazione indetta dalla lista L'Altra Europa con Tsipras e che si svolgerà il prossimo sabato 29 novembre a Roma in Piazza Farnese a partire dalle 14.
           Per illustrare temi e protagonisti della manifestazione si svolgerà domani, giovedì 27 novembre alle ore 12 presso l'Associazione Stampa Romana, in piazza della Torretta 36 (primo piano), a Roma, una conferenza stampa con Marco Revelli, Antonello Falomi e Rosa Rinaldi de L'Altra Europa con Tsipras.
          Una manifestazione, quella promossa dall'Altra Europa con Tsipras, che pone al centro il fallimento del semestre europeo, il jobs act e il prossimo sciopero generale. Interverranno all'appuntamento rappresentanti del Parlamento Europeo e dei soggetti politici europei, insieme alle realtà politiche e di movimento che si sono rese protagoniste delle lotte nel nostro Paese.



26 novembre 2014
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lunedì 24 novembre 2014

Dopo i primi risultati elettorali

Renzi si è detto molto contento della 'vittoria netta' e che la Lega abbia asfaltato Forza Italia (ma non stanno facendo le riforme insieme?) e Grillo. Salvini ha ringraziato col tipico saluto romagnolo.







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Occhio che "il partitino dello sciopero generale che ha preso una percentuaie da prefisso telefonico" alla prossima ti combina qualche scherzetto..
(grazie per la foto)

martedì 18 novembre 2014

Raddoppia o lascia?


            Mentre in Grecia SYRIZA di Alexis Tsipras è dato al 31,3% e tutti i partiti di Sinistra arrivano al 41,2% (secondo il sondaggio della Metron Analysis pubblicato sul giornale “Parapolitka”), Nuova Democrazia 26,5%,  socialisti PASOK 5,3%,  conservatori anti-Memorandum Greci Indipendenti 3,8%,  Alba Dorata 5,8% (becca!..)  populisti moderati Fiume 10%, altri partiti 7,4% -(grazie Argyrios)..
in Spagna PODEMOS, il partito nato dal movimento degli Indignados col suo leader Pablo Iglesias, nelle intenzioni di voto è salito in meno di un anno da 0 al 17%, superando perfino il partito del premier Rajoy e promettendo tra l'altro una lotta dura alla corruzione.. (La Stampa).
          E noi? gli italiani orfani della sinistra, i delusi e i rassegnati, che volemo fa'? aspettiamo il nuovo caso di ruberie e mazzette con o senza crolli, o che Salvini e Borghezio vengano ad impestare il Centro-Sud? che Alfano e Fitto trovino l'accordo con Berlusconi e poi discutere sulla nuova uscita o le foto con koala di Renzi, Boschi & co.?..


sabato 15 novembre 2014

Le cinque giornate di Firenze

      
        L'articolo del Manifesto sull'evento che prende il via domani a Firenze fino a giovedì, un incontro di riflessione e discussione su 'un'altra sinistra', con la partecipazione di intellettuali, politici, leader sindacali e movimenti provenienti da tutta Italia e da tutta Europa appartenenti a varie famiglie politiche, partendo non solo dall'esperienza di Alexis Tsipras e di Syriza in Grecia, ma anche da quella di Podemos  nata dal movimento degli Indignados in Spagna, che potrebbe secondo un sondaggio persino superare il partito del premier Rajoy.
Il dibattito è aperto al pubblico e si potrà seguire anche in streaming sulla homepage di Transform





giovedì 9 ottobre 2014

Renzismo terminale

L'accelerazione impressa da Mat­teo Renzi nel suo “seme­stre euro­peo” lascia sul ter­reno cumuli di mace­rie (a comin­ciare da quelle del suo par­tito). E apre almeno tre grandi que­stioni, cla­mo­ro­sa­mente evi­denti in que­sti giorni solo a volerle vedere: una que­stione isti­tu­zio­nale, annun­cia­tasi fin dalla bat­ta­glia d’estate sul (e con­tro il) Senato. Una nuova que­stione sociale: nuova per­ché si poteva pen­sare che già col governo Monti si fosse arri­vati a mor­dere sull’osso del mondo del lavoro, e invece ora si affon­dano i colpi ben sotto la cin­tura. Infine una grave que­stione demo­cra­tica, resa dram­ma­tica dall’intrecciarsi delle prime due, e dal ruolo che la crisi gioca nel det­tarne modi e tempi di sviluppo.
    Renzi — nono­stante le reto­ri­che che ne accom­pa­gnano e potremmo dire ne costi­tui­scono l’azione — non rap­pre­senta una pos­si­bile solu­zione della crisi eco­no­mica e sociale ita­liana. Non ha né la forza (nei rap­porti inter-europei) né le idee per aprire anche solo uno spi­ra­glio. Ma con­densa in sé — nella pro­pria stessa per­sona, nel pro­prio lin­guag­gio e nei pro­pri com­por­ta­menti quo­ti­diani, oltre che nelle misure che impone — il modo con cui la crisi lavora. È, si potrebbe dire, il lavoro della crisi tra­dotto in poli­tica: ne con­verte in pra­tica di governo tutto il poten­ziale destabilizzante...


(segue su il Manifesto del 9/10/2014)

lunedì 21 luglio 2014

Gaza



Collegamento permanente dell'immagine integrata

Il chiarissimo intervento su Gaza e la questione Palestinese di Moni Ovadia,
l'altro giorno all'Assemblea dell' Altra Europa con Tsipras..




giovedì 17 luglio 2014

Sempre più Bella Tsì!


E insomma sono passati circa due mesi  da che a Roma circolavano le spillette rosse :-) .. e dai risultati del 25 maggio in cui la lista del giovane Alexis superava in Italia anche se per poco il fatidico 4%, mandando tre eurodeputati a Bruxelles e allargando i cuori un po' intirizziti della sinistra radicale italiana.
Oggi anche se non senza qualche difficoltà lungo il percorso (la divisione in Sel, per dirne una) la lista si sta irrobustendo e credo che tutti/e i compagni e compagne e amici dei partiti e dei movimenti che ci hanno creduto abbiano ben chiaro in mente che questa è probabilmente l'ultima chance che la sinistra (quella a sinistra del PD ovviamente) ha di incidere e farsi sentire.
Oggi Tsipras a Roma ha già incontrato Azione Civile e Ingroia, inaugurato la nuova sede di Rifondazione Comunista, stasera sarà a cena con Vendola alla festa di Sel, domani alle 18,30 sarà in Piazza Farnese per un'iniziativa pubblica, mentre l'indomani 19 sarà dalle 10 al Teatro Vittoria all'Assemblea che si è già data dei gruppi di lavoro, in linea di massima: lavoro e precarietà, finanza, fiscal compact e TTIP, pace migranti e Mediterraneo, democrazia ..).
Daje! :)


http://listatsipras.eu/
http://www.altraeuroparoma.it/blog/