Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post

lunedì 13 febbraio 2017

"Unità e umiltà".. perché qui no Podemos?


Affiancato sul palco da donne e tanti giovani, con accanto un ragazzo disabile che gli fa a volte da portavoce, Pablo Iglesias ha chiuso l'altro ieri a Madrid il congresso del partito vincendo sull'amico-rivale Errejòn. Inizia il discorso finale condannando un femminicidio e cita "Non una di meno" perché "c'è bisogno di tutte e tutti!". Infine fa un appello e all'unità e umiltà..
Dateme un Pablo (o una Pabla) Iglesias pure qui!

giovedì 29 maggio 2014

Basta violenza basta!!!




Non ne possiamo più di leggere notizie di donne e addirittura bambine rapite(Nigeria) stuprate e vendute, impiccate!! (oggi in India), tenute in carcere con un figlio piccolo e uno appena partorito  a rischio comunque impiccagione (Sudan) come se loro fossero le colpevoli e non uomini rimasti all'età della pietra o uomini accecati dal fanatismo religioso!!
Le donne di quei paesi insieme alle organizzazioni per i diritti umani (come Amnesty ma non solo) protestano, fanno sentire la loro voce, raccolgono firme sulle petizioni ma non basta. Occorre che anche gli uomini degni di questo nome, in quei paesi e nel mondo prendano coscienza, protestino, firmino, facciano sentire la loro voce!!!

domenica 23 febbraio 2014

I media e la sfilata primavera estate al giuramento delle ministre

I look delle ministre (ma non solo) al Quirinale
                          (da Abbatto i muri)


Evviva! Evviva! Abbiamo la parità. Ora nel governo metà stronzate le diranno i maschi e l’altra metà le femmine. Salvo poi che se critichi una donna per le sue scelte politiche si dirà che la critichi in quanto donna e poi interverrà la presidenta della camera a raccontare che il sessismo, e ‘sti maschilisti, e bla bla bla. Perché l’esigenza istituzionale è quella di sconfiggere le pause. Bisogna arrivare dritti al dunque. Sono un governo in marcia per procurare una erezione in cui si smetta di godere a metà. Sicché godranno tutti e tutte. Tutori, tutrici, paternalisti, matriarche. Donniste all’avanguardia, quelle che festeggiano perché un traguardo è raggiunto. Purché sia donna. Anche se non sappiamo cosa dirà o farà. L’essere donna è dato come positivo di per se’. Siamo ottime. Noi non possiamo fare male. Noi siamo le vittime per antonomasia. Siamo madri, creatrici… com’era la canzone di one billion rising? E mentre coltiviamo il mito della fattezza perfetta della donnità politica e istituzionale il resto del mondo crepa, combatte e per fortuna ha imparato a capire che donna o uomo, se ordini la repressione o se gli affari vengono fatti in favore dei più ricchi, non c’é alcuna differenza. segue 


domenica 1 dicembre 2013

La Cina è vicina

Non ho visto il film di Bellocchio, ma la prima volta che lessi il titolo anni fa credo che un po' mi inquietai.. la Cina, così lontana, così grande, così povera e anche misteriosa (mia madre aveva vari libri di Pearl Buck), dove le donne non avevano vita felice almeno anni fa (l'altro giorno ho visto pure Lanterne Rosse di Zhàng Yimòu in una vecchia cassetta vhs e mi sono trattenuta dall'urlare).
Perché ne parlo, perché ieri su Facebook un sito animalista aveva pubblicato il video dello scorticamento di un coniglio vivo per la pelliccia .. e io che ho smesso pure di comprare cibo cinese dopo i dubbi sulla sorte dei cani vicino ai ristoranti laggiù.. a quel punto avevo proprio quasi bestemmiato: ma che c'hanno sti cinesi in testa??? 
e un amico mi riprendeva, non si dice 'i cinesi', un po' generico no? e io rispondevo che ce l'avevo con loro non solo per come trattano gli animali, ma anche per la pena di morte (sì anche gli Usa allora, e infatti ce l'ho anche con gli Usa), per i diritti umani poco rispettati, per l'inquinamento che a Pechino è allucinante, per i loro prodotti di scarsa qualità, le condizioni di vita dei lavoratori, le cose che si rompono subito e le scarpe spesso puzzolenti di colla, le peggiori schifezze usate come materie prime (era un servizio di Report mi pare), il furto dei nostri marchi, la concorrenza sleale, mai dimenticare Gomorra di Saviano..
Oggi leggo dei 7 operai cinesi morti a Prato in un rogo. Mi sono sentita quasi in colpa perché sì, è ovvio che non sono 'i cinesi' in quanto tali a sbagliare, ma ancora una volta il sistema, che ormai non ha confini, è unico..
E in questo senso allora la Cina è vicina vicinissima, non solo a noi ma a tutti i paesi della Terra...

mercoledì 13 febbraio 2013

Se un miliardo di donne

..... si alza, sciopera, balla contro la VIOLENZA

 
DOMANI 14 FEBBRAIO, in tutto il mondo !!
 
A Roma parecchi appuntamenti (piazza del Popolo, Navona, Spagna, Casa delle donne ecc.) - all'Arco di Costantino ore  16.45 (istruzioni e coreografia del flash mob)
Tutti gli Appuntamenti italiani  qui !
 
Un articolo dell'Huffin. Post, Adriano Sofri su Repubblica, Il Fatto ecc.
 

venerdì 11 gennaio 2013

Ciao Mariangela

 ♥♥

(grazie a http://pensareinunaltraluce.blogspot.it/)

Il Fmi: sorry, ci siamo sbagliati

CRACK MONDIALE - «I nostri piani di austerità sono un danno per l'economia e l'occupazione» Imposti a mezza Ue non funzionano e non rimettono a posto il rapporto tra debito pubblico e Pil.
 
«Uno stupefacente mea culpa da parte del capo economista del Fondo Monetario Internazionale». Non lascia spazio a dubbi il titolo dell'articolo pubblicato la scorsa settimana dal Washington Post. Cos'è successo? In buona sostanza uno studio appena pubblicato dal Fmi riconosce che i piani di austerità proposti, o meglio imposti, a mezza Europa negli ultimi anni sono un danno per l'economia e l'occupazione. Peggio ancora, non funzionano nemmeno per rimettere a posto i conti pubblici, ovvero per diminuire il famigerato rapporto tra debito pubblico e Pil, vero e proprio faro che guida le scelte politiche di tutti i Paesi occidentali.

Cerchiamo di capire meglio. Dimentichiamoci per un momento che la crisi è stata causata da una gigantesca finanza privata fuori controllo, e non certo dalla finanza pubblica. Ammettiamo che siano adesso gli Stati a dovere rimettere a posto i conti pubblici, e non delle banche private sommerse di titoli tossici e che continuano a lavorare con leve finanziarie degne di avventurieri da casinò. Supponiamo anche che lo stato di salute di un Paese vada valutato in base al rapporto tra debito pubblico e Pil e non al benessere dei cittadini o al tasso di disoccupazione, tanto per fare un paio di esempi. ... (segue su Il Manifesto)
 
(N.d.r: ci sono alcune eccezioni nel mondo femminile in cui dimentico il femminismo e la Lagarde è una di queste. Una volta finito di leggere, siete autorizzati a lasciare nei commenti il vostro vaffanculo agli economisti del FMI e chi li rappresenta).

sabato 29 dicembre 2012

Buon Anno, ma le donne?

 
Monti, Bersani, Napolita-no, Berlu- sconi, Casini, Fini, Alfano, Draghi, Passera, Monteze-molo, Riccardi, Oliviero, Vendola, Maroni, il papa, Bagnasco, Bertone..
Ingroia, De Magistris, Di Pietro, Ferrero, Diliberto,
Bonelli, Landini..
Hol-lande, Obama.. Assad che per restare al potere fa ammazzare donne e bambini.. e Netanyhau che fa sparare sui pescatori palestinesi.. ecc.ecc.
Ascolto notizie, leggo giornali e i nomi, tanto ricorrenti da tartassarti la testa e il fegato, sono più o meno questi.  Mi blocco. Trovo che la lista sia un tantiiino parziale.
Dove sono le DONNE??? a casa a preparare la cenetta per cotanti maritini??? e quelle preparate, brave e sensibili, hanno rinunciato a priori tenendosi un ruolo secondario (se va bene)?? Perché non s'incazzano di più??

Auguri per un Anno Nuovo differente,  alla pari
(ne guadagneremo tutti)

domenica 25 novembre 2012

Donne, 25 novembri, 8 marzi, lavori, famiglie, violenze, veline & co.

A rifletterci su, guardando il video, onestamente non ho capito se in questi anni le donne hanno fatto dei passi avanti o dei passi indietro...
Parlo dell'Italia, perché guardando al mondo, le situazioni spaziano da donne in posizioni di grande rilievo, a quella delle donne più povere, ancora sfruttate e vessate in mille modi (penso alla tratta delle prostitute, alle violenze di guerra, alla sottomissione e alla sparizione dal pubblico, le manifestazioni in cui si vedono solo maschi mi destabilizzano..) .

 
Quanto agli uomini, penso che alcuni qualche progresso lo abbiano fatto sulla strada della comprensione che certi comportamenti maschilisti sono antistorici e la violenza 'fenomeno trasversale e multinazionale' (Lettera 43) es. l'Associazione Maschile Plurale, o alcuni giornalisti..
 
Di sicuro il berlusconi-smo non ha aiutato, né gli uomini né le donne... Ma ora che il fenomeno è praticamente finito, è il caso di rimboccarsi le maniche per costruire una società più civile e giusta. Io ho fiducia, soprattutto nei ragazzi e nelle ragazze, ma non solo..

mercoledì 28 marzo 2012

Tu sei mia

e il servizio del TG3 sulla serie in 4 puntate "Troppo amore" di Liliana Cavani

 



pochi giorni fa si è suicidata a Roma Fakhras Younas, la donna pakistana sfigurata con l'acido dal marito

Anche in Italia assassini, violenze, stupri, stalking (senza parlare dei figli coinvolti, vere vittime sacrificali) sempre più numerosi, perché?


giovedì 8 marzo 2012

Blog demimosizzato

"Questa bacheca è demimosizzata. Tutti i tag a mimose e varie e umilianti mortificazioni della mia donnitudine, saranno rimossi e gli autori torturati. Grazie (Rita Pani su facebook).

Sottoscrivo, per le ragioni che indicano Sherazade e PassatoreCortese , Arguzia, mi piace anche l'immagine di Volatutto (lista in progress).

8 Marzo, se fossi un uomo

Una mimosa per Rossella Urru

Le donne No Tav, in un 8 marzo di lotta, regalano a Gemma Amprimo una mimosa di candelotti.

lunedì 13 febbraio 2012

8 marzo a febbraio


Oggi i primi articoli in cui sono incappata nel giro di pochi minuti collegandomi a facebook  sono stati:

Quello che butta la prostituta dalla finestra

Sangue e sperma, lo stupro è un omicidio!

Whitney un amore violento

I predatori dietro gli annunci di Porta Portese

Matrimoni yemeniti, una delle foto vincitrici al World Press Photo 2012.

E ho pensato che se prima non cambia l'uomo,  proprio nel senso di appartenente al genere maschile, non dobbiamo meravigliarci di tutto il resto. E ho spento tutto perché mediamente m'incazzo e basta. Lo so che non dovrei.