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mercoledì 5 agosto 2015

Un pianeta da nutrire


Ciao, abbiate pazienza, temi un po' pesanti e fa pure caldo ma m'è capitato di sentir alla radio l'articolo di Lester Brown (scrittore ambientalista, ospitato varie volte anche sul blog di Grillo) che secondo me è la chiave per capire non solo quello che già sta succedendo e che ci inquieta non poco (clima, migrazioni, cibo, acqua, energia, guerre ecc.) ma soprattutto quello che sicuramente succederà nei prossimi anni se non prendiamo coscienza, noi e i governi di tutto il mondo. Obama s'è dato una mossa in previsione della conferenza di Parigi, ora vediamo gli altri, compresi noi. Il papa si è dato una mossa prima ancora, cercherò di leggere l'enciclica.
Potete ascoltare l'intervento su Radio Radicale o leggerlo in pdf sul sito dell'Aspen Institute al link a destra.


Un pianeta da nutrire


La scarsità alimentare pone nuove minacce alla sicurezza mondiale. L’agricoltura si deve attrezzare per rimanere al passo con la crescita della popolazione globale, compensando la perdita di suolo fertile. La sfida va oltre le coltivazioni: per evitare il collasso del sistema alimentare servono cambiamenti radicali che riguardano tutta la società e il nostro concetto di sicurezza.



La "Grande Siccità" del 2012, negli Stati Uniti, ha fatto salire i prezzi del mais ai massimi storici; eppure le quotazioni dei prodotti alimentari sul mercato globale, già raddoppiate nel corso dell’ultimo decennio, sono destinate ad aumentare ancora, scatenando così una nuova ondata di rivolte per il cibo.
La penuria del raccolto di mais registrata anche quest’anno non farà che accelerare la transizione dall’era dell’abbondanza e dei surplus a un’era di scarsità cronica. L’impennata dei prezzi alimentari si accompagna a una sempre più intensa competizione internazionale per il controllo della terra e delle risorse idriche.
In questa nuova realtà globale, l’accesso al cibo si sostituisce all’accesso al petrolio quale preoccupazione principale dei governi. Il cibo è il nuovo petrolio, la terra
la terra è il nuovo oro: benvenuti nella nuova geopolitica alimentare.

I NUOVI CARNIVORI.
Per gli americani – che spendono solo il 9% del proprio reddito per il cibo – il prezzo raddoppiato dei prodotti alimentari non è un grosso problema. Per coloro che, invece, impiegano il 50-70% del budget disponibile per la spesa alimentare, è un danno grave. Questi ultimi hanno ben pochi margini di manovra per compensare l’aumento dei prezzi spendendo di più: devono mangiare di meno.
Con i prezzi in aumento, molte delle famiglie più povere del mondo avevano già ridotto i consumi alimentari a un pasto al giorno. Purtroppo, in un’alta percentuale di casi non possono più permettersi neppure quello. Così milioni di nuclei familiari danno ormai per scontato che ogni settimana dovranno trascorrere giornate intere senza cibo.....






martedì 11 febbraio 2014

Vi prego, pietà di me (che oltre tutto non sono gatto)

Foto divertente: Abbiate pietà di me!
Ogni giorno una e più di una, n'altrogomblotto (madechè?): FriedmanNapolitanoMontiProdiDebenedetti.. e poi LettaAlfanoBerlusconi, ilrimpastarello, laleggelettorale sì?no! forse RenzicenaalQuirinale LettasalealQuirinale..... Salvini, la Lega con LePen, laSvizzeraeilreferendum, Grasso e lacompravenditadeisenatori l'impeachment di Berlusconi, il M5S el'impeachmentdiNapolitano, sietetuttimorti, laBignardi, Augias, DudulaPascalelaSantanchéBrunetta, Mastrapasqua25poltronelamoglie20, l'Alitalia, l'Electrolux, i forconi.. l'AgenziaSpazialeItalianaelefalsefatture, le violenze sulle donne (ci prepariamo all'8marzo), i furti,la mafia, lo svuotacarceri e l'antiproibizionsimo, la Fini-Giovanardi, la Cancellieri, le alluvionilefranelebuche iltrafficointilt, l'ArnochestaperesondareaPisa, iltrenocheancorapenzolainLiguria (pazienzachivaSanremofaràun'altrastrada) FazioelaLittizzetto (yawn..)  Hollande&Julie/ Blaire&Wendi /Obamae&Bioncé, PutinsipavoneggiaaSochi, igay a Sochi,la strage di cani a Sochi
e l'Ucraina? la Bonino e i marò, il Vaticanol'Onuipedofili,.la guerra in Siria.
E quante ne ho dimenticate.
Pietà.

(la foto da qui)

mercoledì 25 settembre 2013

il de profundis dell'Italia industriale

(Il Simplicissimus)

Parliamo di svendita imminente del Paese, ma in realtà gran parte di esso è stato letteralmente comprato negli ultimi anni, quando la crisi e l’assoluta incapacità di gestirla da parte del sistema politico, ha reso conveniente l’acquisizione di centinaia di aziende e di produzioni in mano ad imprenditori già da molti anni poco disposti ad investire e ipnotizzati dalla rendita finanziaria. Del resto la promessa bipartisan del sistema politico a quello produttivo era, già dalla fine degli anni ’90,  quella di ridurre i diritti del lavoro per supportare una competitività basata esclusivamente sui salari invece che sul prodotto e sull’innovazione: una vera follia dentro una globalizzazione che vedeva emergere Paesi con retribuzioni inarrivabili. Così è cominciato un logoramento di immagine e di posizione commerciale che ora ha raggiunto il suo acmè. 
Da tempo la telefonia è trasmigrata ai quattro angoli del mondo, nonostante l’Italia sia da sempre uno dei mercati più vasti e vivaci per il settore e ora ha preso il volo anche la Telecom, l’unica superstite. Ma ormai si tratta di pochi rimasugli di una gloria che fu schegge che sono già in procinto di passare in altre mani come Finmeccanica (l’Ansaldo sarà scorporata e venduta alla Siemens e altri due gruppi americani) o Eni. Rimane ben poco prima della svendita dei beni pubblici e della partenza di fatto degli ultimi grandi gruppi come la Fiat. Molto spesso però sfugge la dimensione del problema e sembra di parlare di cose astratte: invece facendo un elenco delle aziende acquisite negli ultimi anni si può avere un’idea concreta dell’avvitamento nel quale siamo. Entriamo anche se in maniera sommaria in questo purgatorio:

Industria Agroalimentare 

(segue).. 

domenica 17 febbraio 2013

Girlfriend in a coma

E' il film di Bill Emmot e Annalisa Piras che doveva essere presentato al Maxxi di Roma ma la presidente della Fondazione Giovanna Melandri  ne aveva ritenuto inopportuna la proiezione per la sua “valenza politica” non consona, prima delle elezioni, ad una struttura finanziata con i soldi pubblici...

Male (qui la critica di Gennaro Carotenuto), male anche secondo me, perché dai commenti del pubblico alla prima di Londra (dove è stato proiettato a novembre) si evince che il film non è "contro" l'Italia, ma "per" l'Italia, perché credo gli stranieri amino il nostro paese forse più di quanto lo amiamo noi.. e perché, se le cose cambiano, forse molti dei tanti giovani che se ne sono andati possano tornare in un paese migliore.
Qui notizie sulla programmazione, ecc.

 

sabato 29 dicembre 2012

Buon Anno, ma le donne?

 
Monti, Bersani, Napolita-no, Berlu- sconi, Casini, Fini, Alfano, Draghi, Passera, Monteze-molo, Riccardi, Oliviero, Vendola, Maroni, il papa, Bagnasco, Bertone..
Ingroia, De Magistris, Di Pietro, Ferrero, Diliberto,
Bonelli, Landini..
Hol-lande, Obama.. Assad che per restare al potere fa ammazzare donne e bambini.. e Netanyhau che fa sparare sui pescatori palestinesi.. ecc.ecc.
Ascolto notizie, leggo giornali e i nomi, tanto ricorrenti da tartassarti la testa e il fegato, sono più o meno questi.  Mi blocco. Trovo che la lista sia un tantiiino parziale.
Dove sono le DONNE??? a casa a preparare la cenetta per cotanti maritini??? e quelle preparate, brave e sensibili, hanno rinunciato a priori tenendosi un ruolo secondario (se va bene)?? Perché non s'incazzano di più??

Auguri per un Anno Nuovo differente,  alla pari
(ne guadagneremo tutti)

giovedì 20 dicembre 2012

Mai più senza: la nuova Agenda Monti 2013

di Alessandro Robecchi

E’ il regalo di Natale che molti sognano e che verrà donato anche a chi non lo vuole: l’Agenda Monti. Non si parla d’altro, non c’è oggetto più desiderato, imitato, evocato, persino falsificato e venduto abusivamente sulle bancarelle del PdL – parlandone da vivo – e del Pd. E’ il gadget che non può mancare nel bagaglio dell’uomo politico italiano di destra, centro, centrosinistra, sinistra moderata, nonché nelle filiali di banca, centri decisionali piccoli, grandi e medi. Una vera febbre. Per ricordare un simile boom di richieste bisogna riandare ai tempi del Tamagochi o del primo I-phone. Già dalla caduta del governo dei tecnici si sono formate grandi code di acquirenti, ognuno bramoso di sventolare come un trofeo la sua Agenda Monti. (n.d.r: la foto è presa dal blog di Franco Frattini, giuro)
Ne esistono, ovviamente, molti tipi. C’è quella lussuosa, rilegata in pelle di esodato. Ne esistono circa 300.000 esemplari, anche se in un primo tempo il governo aveva detto di averne stampate solo 65.000, poi 120.000: un piccolo imbroglio sulla tiratura. Poi esistono edizioni meno costose e raffinate. Come quella in dotazione ai dirigenti del Pd, che sostengono di tenerne sempre sottomano una copia leggermente modificata rispetto all’originale. Non manca la versione più popolare, naturalmente, in formato tascabile, dedicata ai lavoratori dipendenti, ai precari, ai salariati in genere, per i quali però l’Agenda Monti sarà obbligatoria, e dovranno adottarla volenti o nolenti, chiunque sceglieranno alle urne. (segue)

mercoledì 12 dicembre 2012

La mia incazzatura ha rotto gli argini

Leggo su internet tra ieri sera e stamattina:
- Prima di uscire provano a mettere in salvo gli F35.
- Acqua pubblica: Referendum tradito.
- Retata al Ministero dell'Agricoltura, arrestati per corruzione undici dirigenti.
- Piemonte: le spese dei consiglieri in night club, solarium e drink alle Canarie.
- Fondi all'editoria, indagato Verdini.
- Bancarotta della Trenord e false fatturazioni, e i pendolari a piedi.
- Appalti truccati in Lombardia.
- Meeting di Rimini, la Finanza sequestra beni e soldi per oltre un milione.
e poi Ruby che dal Messico dice che torna non prima di gennaio....
e Brunetta che dice per pagare l'Imu devo chiedere un mutuo...

Allora, penso, questa è davvero la volta buona che voto Grillo oppure gli Arancioni se riescono a partire..
Noooo! troppo facile!.. grazie ai parlamentari nullafacenti che non sono riusciti dopo tante promesse a varare la legge elettorale, grazie all'accelerazione di Monti (causata dall'accelerazione di B.) per cui si andrà a votare probabilmente a febbraio, sia Grillo che gli Arancioni quali nuovi gruppi dovrebbero, unici (ah no, anche i Radicali che però pare rinuncino) , raccogliere le firme per presentarsi (con le feste di mezzo e magari anche la neve)... Vizzini ha chiesto una modifica, ma naturalmente perché serve anche a lui...

Non è politically correct
ma ce l'ho proprio sulla punta della lingua.

lunedì 10 dicembre 2012

Hi hi


 
Sondaggio dell'Unità (grazie Georgiamada):  i dati natural-mente sono solo indicativi e validi al momento e però, a parte qualcosa che mi dispiace un po' e qualcosa che un po' mi preoccupa, non so voi ma io nel complesso godo..
;-)

sabato 8 dicembre 2012

La data è mobile

Il Presidente del Consiglio intende rassegnare le dimissioni dopo aver verificato se è possibile approvare in tempi brevi le leggi di stabilità e di bilancio
 
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha stasera ricevuto al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Senatore Mario Monti.

Il Presidente della Repubblica ha prospettato al Presidente del Consiglio l'esito dei colloqui avuti con i rappresentanti delle forze politiche che avevano dall'inizio sostenuto il Governo e con i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Il Presidente del Consiglio ha dal canto suo rilevato che la successiva dichiarazione resa ieri in Parlamento dal Segretario del PdL on. Angelino Alfano costituisce, nella sostanza, un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del Governo e della sua linea di azione.

Il Presidente del Consiglio non ritiene pertanto possibile l'ulteriore espletamento del suo mandato e ha di conseguenza manifestato il suo intento di rassegnare le dimissioni. Il Presidente del Consiglio accerterà quanto prima se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilità di provocare l'esercizio provvisorio - rendendo ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo - siano pronte a concorrere all'approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilità e di bilancio. Subito dopo il Presidente del Consiglio provvederà, sentito il Consiglio dei Ministri, a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica. 
(grazie Non Leggerlo)
 


mercoledì 24 ottobre 2012

Mea culpa: il blog prossimo venturo

da Il Simplicissimus

"Devo chiedere scusa a tutti quelli che leggono questo blog, ma mi sono sbagliato e ho pervicacemente perseverato nell’errore, mettendo in atto un disegno criminoso di denigrazione della nostra classe dirigente che è invece efficiente, integra, democratica e di straordinaria intelligenza. L’ho sempre negato, ma come tutti possono sperimentare stiamo effettivamente uscendo dalla crisi come Monti non si stanca di ripetere, la Fornero non ha sbagliato nulla, sono gli esodati ad essere sbagliati di numero e last but not least anche il Piano Italia di Marchionne non è una balla per allocchi: il manager Fiat vuole effettivamente raddoppiare la produzione di auto anche se, per un disgraziato equivoco, si riferiva a modellini in scala 1 a 50. ..(segue qui ).


mercoledì 10 ottobre 2012

Che dire in questo marasma?

Tra i Formigoni e i suoi Zambetti che comprano i voti dalla 'ndrangheta (a quanti indagati siamo arrivati?) ma il Celeste non lascia (e perché, che c'entra? lui non c'era -era in vacanza con Daccò- e se c'era dormiva), tra i Fiorito, le Polverini (che vogliono tenere il Lazio in stand-by fino a primavera.. per risparmiare.. ahaha!!) e i Maruccio, tra comuni calabri sciolti perché infiltrati dalla mafia, tra i Renzi e i D'Alema, Renzi e i Marchionne, Renzi e i Fassina, oltre ai berlusconi che hanno deciso deo gratia di non scendere in campo (ma magari a patto che passi il salva-Ruby che in realtà è il salva-berlusconi) e oltre ovviamente il notturno governativo patto di stabilità che stabilizza di sicuro una cosa: l'incaxxatura degli italiani meno abbienti...

beh, oggi io dico ancora bravo Grillo!!
e che il cielo aiuti i siciliani di buona volontà, forse se il 28 in Sicilia cambia qualcosa potrebbe, può, innescarsi un effetto a catena che spezzi questo mefitico marasma!!

sabato 29 settembre 2012

Sostiene Lavitola

Sentendo (forse distrattamente) i tg di questi giorni avevo recepito solo il fatto dei 500.000 euro passati da Berlusconi a Lavitola in cambio della 'patacca' costruita sulla casa di Montecarlo per inguaiare Fini.
Ma non c'era solo la casa nella lettera ritrovata nel pc di un compare e ora depositata agli atti del prossimo processo!! ma anche una serie di fatti che, come dice Massimo Gramellini  nell'incipit del suo articolo ,"se questa lettera è falsa, mette spavento. Se è vera, molto di più".
Questo è B, capo del PDL (partito di cui ogni giorno vengono a galla nuovi ladrocinii) che ci ha sfracassato dal 1994 in poi e che ora osa pensare (non ha ancora sciolto la riserva...) di ricandidarsi a premier nel 2013.

mercoledì 26 settembre 2012

Ditemi come si fa a stare calmi

QUESTO DI QUA andrà in pensione a 50 anni con 4.000 euro al mese, grazie a un emendamento proposto proprio dallo stesso Fiorito approvato nel dicembre scorso in Commissione Bilancio del Consiglio regionale da: Pdl, Udc, Lista Polverini e Lista Storace.   (Corriere)..  E ANCHE QUESTO ALLA FACCIA DEGLI OSPEDALI CHIUSI DALLA POLVERINI NEL LAZIO, AI TICKET  E AI PENSIONATI CHE RUSPANO NEI CASSONETTI.....

E QUESTO invece è il NUOVO CHE AVANZA all'opposizione, il GRAN ROTTAMATORE che pompa la sua immagine - volevamo stupirvi con effetti speciali - un nuovo BERLUSCHINO!!!  (l'articolo di Concita De Gregorio).  E io sono pure certa che in tanti abboccheranno PERCHE' LUI E'  COSì' GGGIOVANE....

martedì 25 settembre 2012

E' ora, e' ora, e' ora di cambiare

".. il PCI deve governare!" Qualcuno, non di primo pelo diciamo, ricorda forse lo slogan che si cantava alle manifestazioni del PCI finché c'è stato Berlinguer e forse pure dopo la sua scomparsa. Anche sull'onda di questo evento, alle elezioni europee del 1976 il PCI risultò il primo partito sorpassando la Democrazia Cristiana (33,3 contro 32,9%). Lo slogan sicuramente non si sentì più dopo il 1991 quando il PCI si scisse in PDS Partito Democratico della Sinistra e movimento per la Rifondazione comunista che, inglobando Democrazia Proletaria, divenne il PRC.

E fin qui ci sto, le due anime del partito  - quella moderata e quella radicale - che emergono chiaramente.  Ma dopo?? un massacro lento e inesorabile, dovuto a fatti esterni, mondiali e italiani (scende in campo Berlusconi), ma anche interni (io sono più a sinistra di te), in parte condizionati dal mio punto di vista anche dalla onnipresente questione cattolica (don Camillo e Peppone) e dalla tentazione del volemose bene, che al limite non sarebbe neanche sbagliata se non fosse che le due "ideologie" hanno di diverso non tanto la visione del valore della religione quanto spesso le conseguenze concrete sulla vita collettiva (legami con il potere, influenza sull'educazione ecc.) e spesso anche strettamente individuale delle persone.
Comunque nel 1996 vince Prodi (di provenienza DC) con l'Ulivo multicolor, gaudio e speranze.. ma niente da fare, cade pure Prodi per eccesso di sinistrità di alcuni, io pure combattuta sul voto al rifinanziamento delle missioni militari..),. duro far combaciare sempre ideali e inevitabili compromesso politici. Intanto B. è sempre in agguato.
Il PDS alla fine ritiene anche quella falcetta e martelletto del simbolo troppo osé e li cancella, per confluire nel 1998 nei Democratici di Sinistra DS con altri raggruppamenti minori.

           Intanto la sinistra o meglio le sinistre nel 2010 sono più o meno queste:
.Infatti nel 2007 i DS si agitano ancora e pensano (Veltroni) di creare il PD alleandosi con la Margherita di Rutelli (già Radicale, già Verde e con un cassiere che fa quadrare i conti a modo suo..) che poi ne uscirà per formare l'API... con Tabacci il quale ora si candida alle primarie del PD...  Changez les dames! Vendola, che uscendo nel 2008 da Rifondazione e creando SEL ha ottenuto il brillante risultato di due partitini che non raggiungono il quorum del 4%, sta nella foto di Vasto con Di Pietro, ma corteggia anche Bersani, o forse no.. (e Vendola mi piaceva molto eh!).
Dunque io, ex militante, di quelli che andavano a diffondere l'Unità e lavavano le pentole alle feste di partito, non rimpiango nulla ma neanche voglio continuare a prendere schiaffazzi.
Penso che il mondo sia cambiato in pochi anni molto, troppo, rapidamente e che i problemi avvertiti prima solo di striscio (ambiente, clima, consumo del territorio, smaltimento rifiuti, risorse energetiche e guerre per il petrolio ecc.) siano diventati talmente drammatici da dover essere il tema portante di qualsiasi politica. Mentre constato che in tante scelte spesso i partiti si comportano allo stesso modo (un esempio per tutti la TAV, ma è solo uno).
E non mi soffermo sui veri e propri sperperi e ladrocinii perpetrati senza soluzione di continuità da rappresentanti eletti proprio da noi (per interesse? per quieto vivere? per abitudine alla delega?) e sulle collusioni con ambienti mafiosi non abbastanza denunciate, fino al punto da avere persone condannate in Parlamento. Per tacere degli scandalosi governi di B. al quale troppo si è lasciato fare.
E' per tutti questi motivi che alle prossime elezioni credo proprio che voterò il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.
 
P.S. Se qualcuno avesse sentito per caso la notizia di Grillo a Parma contro l'inceneritore e avesse recepito qualcosa che non fosse la 'piazza era mezza vuota' lo dica pure..
Io ho ascoltato alcuni interventi della registrazione (qui, alle ore 11.57)  e vi assicuro che la testimonianza del medico è impressionante.
 

lunedì 17 settembre 2012

Nel Paese dei ladri

 di Antonio Padellaro
 
"Abbiamo sbagliato a non dire no a quei soldi”: poche parole sufficienti a spiegare perché alle prossime elezioni i cittadini difficilmente riusciranno a distinguere tra il Pd e la vecchia politica dei forchettoni. E non serve che l’autore di questa frase, Esterino Montino, capogruppo dei Democratici alla Regione Lazio, dica che non è la stessa cosa spendere il denaro pubblico in ostriche o in manifesti se poi, alla resa dei conti, sia i ladri matricolati sia chi ladro non si considera hanno ugualmente intascato senza batter ciglio una barca di soldi (a parte stipendi, emolumenti, rimborsi e prebende varie, altri 140mila euro a disposizione di ogni consigliere). Non ci soffermeremo sulla Banda Bassotti Pdl capitanata da quel Franco Fiorito che, solo a guardarlo (180 chili di peso incartati nel gessato d’ordinanza), evoca l’invettiva romanesca diventata inno nazionale: qua è tutto un magna magna.. (segue su Il Fatto)

giovedì 13 settembre 2012

Sam Bacile più che imbecille prezzolato

Un film di quel tipo (su quel tema e in quel modo) da 5 milioni di dollari .. non può farlo solo un imbecille, c'è dietro qualcosa (qualcuno) di più pesante..
Condivido l'articolo di Adriano Sofri su La Repubblica di oggi, 'Quell'irresponsabile parodia del Profeta'.  Il trailer.
Che il cielo (uno qualsiasi) ci assista.

domenica 26 agosto 2012

Scorte


La scorta di Schifani non è uno spreco: rischia di ferirsi mentre si pettina.  (A. Robecchi)

Polemiche sulle scorte: alcune migliaia di uomini si alzano ogni mattina per proteggere alcuni uomini da cui dovremmo essere protetti noi. Lavori usuranti: la scorta di Bruno Vespa dorme nel plastico di un albergo. Come si può definire uno spreco di soldi pubblici la scorta a Vittorio Sgarbi? E’ l’unico modo per sapere sempre dov’è! Il volontariato si mobilita, 390.000 esodati chiedono: “La Fornero possiamo scortarla noi?”
Brutte notizie: secondo le ultime statistiche soltanto un italiano su tre lavora stabilmente. Buone notizie: uno di quei tre fa la scorta a qualcuno, politico, ex politico, giornalista, e persino alla Santanché. “Il settore scorte è in espansione – dice un esperto di Moody’s – ed è l’unico settore che ancora tira in Italia”. In molti casi si tratta di lavori umilianti e logoranti. Qualche giorno fa, per esempio, sono stati definitivamente liberati gli otto uomini di scorta a Roberto Calderoli, e le loro testimonianze sono agghiaccianti: “Otto ore al giorno in compagnia di Calderoli – dice uno di loro – possono causare danni cerebrali irreversibili, guardate come è conciato Umberto Bossi!”. Così, al costo esorbitante delle scorte (oltre un miliardo di euro l’anno), si aggiunge quello della riabilitazione a fine servizio. Chi ha fatto la scorta a Sgarbi, per esempio, ha sentito più cazzate in due giorni che un intero staff di psichiatri in trent’anni di carriera, e sono cose che lasciano il segno. “Si tratta di una sindrome post traumatica simile a quella dei soldati in Iraq – dicono al Viminale –. Abbiamo visto uomini grandi e grossi tremare come foglie e piangere a dirotto e poi abbiamo capito il loro dramma: facevano la scorta a Sallusti e alla Santanché, alcuni abbiamo dovuto abbatterli”.
Dopo il caso di Gianfranco Fini, la cui scorta occupava da mesi quindici alberghi di Orbetello e centri vicini, la questione è diventata un caso nazionale. Il presidente del Senato Schifani, per esempio, ha venti uomini di scorta, ma secondo fonti ufficiali non si tratta di una protezione esagerata: “Il presidente Schifani corre rischi enormi: potrebbe slogarsi una caviglia o tagliarsi un dito mentre affetta le carote, o persino ferirsi in testa mentre si pettina, e noi vigiliamo in modo ferreo su questi possibili attentati alla seconda carica dello Stato”. Sulla questione delle scorte, comunque, si fa troppa facile demagogia. Ristoratori, albergatori, gestori di stabilimenti balneari e di baite in montagna si ribellano alla riduzione delle scorte. “Ma lo sa – dice accorato un oste di Ladispoli – che quando viene qui un politico prenota sessanta coperti e ventidue stanze? Volete rovinarci?”.   :-))

martedì 24 luglio 2012

Giornatina

Basta collegarsi a internet per trovare notizie, oggi era meglio se non mi collegavo, leggo dal tentativo di far passare il semipresidenziali-smo (in funzione pro-Nano) roba da riforma costituzionale.. ora!! proprio il momento adatto no?? e la rinnovata alleanza PDL-Lega (a che gioco stanno giocando??),
al treno per il trasporto di scorie nucleari in Piemonte (di cui i cittadini interessati non erano informati e naturalmente ad essere identificati dalla polizia sono stati i No Tav...
dalla trattativa Stato-mafia, parecchi nomi incluso quello di Mancino.., ai neanche 2000 euro dati alla famiglia del ragazzo morto per il crollo del palco della Pausini... e le tredicesime forse a rischio come in Spagna.. e lo spread chelopossinammazzallo.
Io non la vedo bene. Mi resta la consolazione di un articolo di Pallante e Bertaglio che condivido, sui limiti della crescita. Credo che prima ci attrezziamo, sotto tutti i punti di vista, proprio noi, io, tu, noi... meglio sarà.

lunedì 16 luglio 2012

Una faccia una razza pure con gli Argentini

Mi è capitato di vedere ieri su Rai5, uno dei pochi canali tv che ancora sopporto, Diario del Saccheggio ("Diario del Saqueo"), documentario che Fernando Solanas  - premiato alla Berlinale 2004 con l'Orso d'oro alla carriera - ha realizzato allo scopo di mostrare come la sua patria, l'Argentina, fosse giunta alle condizioni economiche disastrose dei primi anni 2000.
Punta il dito contro il liberismo sfrenato e la globalizzazione, ma il dittatorello coi capelli tinti, risata a 32 denti e tombeur di femmes Menem, la corruzione della politica, le ruberie della finanza e le connivenze con la mafia mi hanno ricordato tanto 'qualcuno' e molti altri di nostra italianissima conoscenza.


lunedì 2 luglio 2012

BaBa BeBe BoBo CaCa DaDa

Ricordate l'uscita di BOrghezio su BAlotelli dopo la vittoria dell'Italia con la Germania?  "Dopo il 4 a 0 della Spagna chissà se Balotelli è ancora padano" (Spinoza) :-))
E BEBE? ve lo ricordavate così grinzoso, con le sopracciglie rifatte che neanche Moira Orfei? pensate se davvero scende di nuovo in campo come sta dicendo di voler fare. Spero il PDL gli esploda definitivamente tra le mani, che è già sulla buona via. Certo i CiCicchitti e le SaSantanché sono sempre lì pronti a genuflettersi, ma c'è una bella differenza con le belle discese in campo d'antan...

Non parliamo di BOBOssi, in lacrime mentre cedeva il "bambino" a BOBO.  "Prima il Nord" campeggiava sul palco... e ancora uno striscione con insulti all'Italia e attacchi a Roma: tutto esattamente come da 20 anni a questa parte.
Allora io dico a tutti i leghisti dal profondo del cuore: Andate pure A FAFA'.
Da ultimo DADAlema, prontissimo a fare le scarpe al segretario del suo partito BEBErsani, per abbracciare CACAsini e magari pure FIFIni e creare quella grande MUMUcchiata da cui, insieme a LeLetta, far fuori definitivamente non solo Vendola e Di Pietro, ma proprio tutta l'opposizione...   Qui  neanche a dirlo, come sopra a BeBe, BoBo & BoBo, ad libitum.