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sabato 8 febbraio 2014

Alexis Tsipras: il bello della sinistra


Ieri ero andata al Teatro Valle per sentire Tsipras, ma il teatro era strapieno e la gente cercava di seguire la diretta sul piccolo schermo all'ingresso o sull'Ipad
La mattina era andato al Manifesto (il pensierino dato a Norma Rangeri, il sorriso di Luciana Castellina e la musica greca mi commuovono, che ci posso fare :-), l'articolo qui 

La definizione affettuosamente ironica del titolo non è mia ma di Left ".. Piace per quella sua aria da bravo ragazzo, il leader greco di Syriza Alexis Tsipras: ribelle ma assennato, sordo ai dettami della Troika ma pronto a giurare fedeltà all’euro e all’Ue. Condizione – quest’ultima – essenziale, visto che a dicembre ha accettato di candidarsi alla presidenza della Commissione a nome dei partiti della sinistra radicale"...

Ieri sera era invitato dalla Gruber a La7 insieme a Barbara Spinelli, una delle ispiratrici della lista in suo sostegno, l'hanno firmata già 20.000 persone, perfino Michele Serra (intervista al Fatto), aderisce anche Andrea Scanzi, che pure segue con attenzione il Movimento di Grillo, Curzio Maltese ecc, Un ritratto sul blog di Paolo Ferrero (da sempre contro l'austerity e il Fiscal compact)  anche se la proposta è quella di una lista civica non partitica.
Spiega la Spinelli " .. Dunque cambiare l’Europa in modo radicale ma restandoci dentro. Cambiarla dicendo ‘no’ all’austerità partendo dalla cavia dell’austerità, cioè la Grecia”. A breve saranno scelti anche i nomi dei candidati. La lista è aperta al contributo di chiunque ma, come più volte precisato, non saranno candidati politici che hanno avuto cariche nazionali o regionali negli ultimi dieci anni".  ma cita ancora Tsipras a proposito delle nostre divisioni "quello che ci divide lo mettiamo da parte e ci concentriamo su quello che ci unisce".
«Non sono il capo di un nuovo par­tito — ha con­cluso Tsi­pras  al Valle — sono come voi e vi porto l’unità che ha por­tato Syriza ad un passo dal governo».
E questo per me è il "bello".

sabato 22 giugno 2013

Barca controcorrente

Fabrizio Barca, "i dissidenti" Pippo Civati, Laura Puppato e da poco, in quanto sindaco di Roma, Ignazio Marino sono praticamente gli unici esponenti del PD che riesco - perdonate - a "digerire", in quanto portatori sani di novità in un partito che altrimenti può rischiare la dissoluzione (le correnti, il voto dei 101 ecc. lo hanno dimostrato. E sulla 'novità' Renzi ho già più volte espresso il mio parere...).
Per me, vecchio stampo di sinistra, che pure ho apprezzato tante cose giuste dette da Grillo senza per questo averlo votato, un'ossatura di partito che dica "cose di sinistra" rimane fondamentale.
Non nego di sperare che alla fine - neanche troppo tardi, non c'è tempo da perdere! - si possa arrivare ad una convergenza più larga di qualche tipo tra PD di sinistra, M5S illuminato e SEL.