😂
https://twitter.com/cinziabfc/status/805651633656958977
Visualizzazione post con etichetta Renzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Renzi. Mostra tutti i post
lunedì 5 dicembre 2016
lunedì 21 novembre 2016
sabato 31 ottobre 2015
Non è politica, è bullismo
Oggi, per la prima volta da quando è tornata in edicola, vale la pena di sfogliare l'Unità perché riporta una notizia, anzi un retroscena, sulla crisi di Roma.
L'onorevole Marco Causi, vicesindaco dimissionario e nei giorni scorsi ufficiale di collegamento tra il Campidoglio e il Pd, oggi spiega infatti le tre offerte che erano state fatte a Marino per «chiudere la vicenda senza ulteriori spargimenti di sangue», secondo la definizione che ne dà sempre sull'Unità Federica Fantozzi.
Al sindaco sarebbe stato permesso «un passaggio in aula per un messaggio di fine mandato alla città »; quindi gli avrebbero concesso un incontro con Renzi ma «a dimissioni esecutive»; infine, gli avrebbero consentito di andare insieme ai capataz del Pd romano in tribunale a mostrarsi «a testa alta tutti dalla stessa parte» alla prima udienza del processo per Mafia Capitale.
Ho riletto tre volte il passaggio del pezzo di questo Causi, per essere sicuro di avere capito bene.
Cioè, il Pd avrebbe concesso al sindaco di leggere un messaggio in aula. Ma che è, la Gestapo? Un processo staliniano? Le ultime parole del condannato prima del patibolo?
Poi gli avrebbe concesso anche un incontro con Renzi, purché a dimissioni esecutive, insomma lo sconfitto che viene magnanimamente ricevuto dal vincitore, un po' come al termine delle guerre medievali - non so, forse a Marino sarebbe stato addirittura permesso di entrare a Palazzo Chigi sui suoi piedi anziché sulle ginocchia, e magari senza manette ai polsi e cenere in testa.
Infine, bontà loro, i piddini gli avrebbero addirittura permesso di stare al loro fianco in Tribunale, come se fosse il Pd a legittimare l'antimafiosità di Marino, e non semmai viceversa.
Ora, come ho già detto altrove, Marino ha certamente fatto errori - specie di vanità e di comunicazione - e pure pasticci. Ma questa cosa di fare passare un'umiliazione per una gentile concessione del principe dà la misura di cosa è oggi il Pd renziano. Un misto di arroganza, boria e bullismo. Proporzionale peraltro alla storica contaminazione con i più fangosi poteri di Roma.
E, in questo triste finale, proporzionale anche al tatticismo della peggior specie.
La questione oggi, infatti, non è più se Marino ha fatto errori ma è se la caduta di un governo cittadino debba avvenire nell'aula dei rappresentanti eletti dai cittadini - cioè il consiglio comunale - oppure debba avvenire con uno stratagemma (le 25 dimissioni) che impedisca il confronto pubblico, deciso in una sede non istituzionale e non rappresentativa dei cittadini, su imposizione del commissario di un partito e con i suoi consiglieri che obbediscono all'ukase per la paura di non essere ricandidati. E questo ovviamente varrebbe chiunque fosse il sindaco, e pure se fosse Barbablù.
Il Pd ha deciso di bypassare il confronto e questo sta tentando di fare.
Mi auguro che dopo questo spettacolo, il suo futuro candidato sindaco non vada al ballottaggio nemmeno ne fosse un misto tra Gandhi, Mandela e Sankara.
L'onorevole Marco Causi, vicesindaco dimissionario e nei giorni scorsi ufficiale di collegamento tra il Campidoglio e il Pd, oggi spiega infatti le tre offerte che erano state fatte a Marino per «chiudere la vicenda senza ulteriori spargimenti di sangue», secondo la definizione che ne dà sempre sull'Unità Federica Fantozzi.
Al sindaco sarebbe stato permesso «un passaggio in aula per un messaggio di fine mandato alla città »; quindi gli avrebbero concesso un incontro con Renzi ma «a dimissioni esecutive»; infine, gli avrebbero consentito di andare insieme ai capataz del Pd romano in tribunale a mostrarsi «a testa alta tutti dalla stessa parte» alla prima udienza del processo per Mafia Capitale.
Ho riletto tre volte il passaggio del pezzo di questo Causi, per essere sicuro di avere capito bene.
Cioè, il Pd avrebbe concesso al sindaco di leggere un messaggio in aula. Ma che è, la Gestapo? Un processo staliniano? Le ultime parole del condannato prima del patibolo?
Poi gli avrebbe concesso anche un incontro con Renzi, purché a dimissioni esecutive, insomma lo sconfitto che viene magnanimamente ricevuto dal vincitore, un po' come al termine delle guerre medievali - non so, forse a Marino sarebbe stato addirittura permesso di entrare a Palazzo Chigi sui suoi piedi anziché sulle ginocchia, e magari senza manette ai polsi e cenere in testa.
Infine, bontà loro, i piddini gli avrebbero addirittura permesso di stare al loro fianco in Tribunale, come se fosse il Pd a legittimare l'antimafiosità di Marino, e non semmai viceversa.
Ora, come ho già detto altrove, Marino ha certamente fatto errori - specie di vanità e di comunicazione - e pure pasticci. Ma questa cosa di fare passare un'umiliazione per una gentile concessione del principe dà la misura di cosa è oggi il Pd renziano. Un misto di arroganza, boria e bullismo. Proporzionale peraltro alla storica contaminazione con i più fangosi poteri di Roma.
E, in questo triste finale, proporzionale anche al tatticismo della peggior specie.
La questione oggi, infatti, non è più se Marino ha fatto errori ma è se la caduta di un governo cittadino debba avvenire nell'aula dei rappresentanti eletti dai cittadini - cioè il consiglio comunale - oppure debba avvenire con uno stratagemma (le 25 dimissioni) che impedisca il confronto pubblico, deciso in una sede non istituzionale e non rappresentativa dei cittadini, su imposizione del commissario di un partito e con i suoi consiglieri che obbediscono all'ukase per la paura di non essere ricandidati. E questo ovviamente varrebbe chiunque fosse il sindaco, e pure se fosse Barbablù.
Il Pd ha deciso di bypassare il confronto e questo sta tentando di fare.
Mi auguro che dopo questo spettacolo, il suo futuro candidato sindaco non vada al ballottaggio nemmeno ne fosse un misto tra Gandhi, Mandela e Sankara.
sabato 23 maggio 2015
Delucalypse now
martedì 13 gennaio 2015
martedì 16 dicembre 2014
Cos'avete nel cervello, criceti??

La battuta di Aldo, Giovanni e Giacomo m'è tornata in mente quando ho sentito che Renzi sostiene la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024 e Malagò con Marino gli sorridono accanto contenti.
Ecco, a parte il simpatico logo e altri simili creati per l'occasione su twitter..
a parte il 'tutorial' di Makkox a Gazebo, che riprende la proposta di svolgere i giochi non solo a Roma ma anche in altre città italiane...
dunque, esaurite la parte satirica io, che ero già contrarissima quando la proposta venne fuori sotto Monti - sappiamo che i problemi della Grecia sono iniziati proprio con le olimpiadi di Atene, per tacere delle spese stratosferiche sostenute per altre olimpiadi, incluse quelle invernali a Torino - e per fortuna Monti allora disse no, lo sono ancora di più oggi dopo i recenti fatti romani ma anche quelli passati, da nord a sud, da est a ovest, che riguardano le grandi opere in Italia: il Ponte sullo Stretto, il Tav, il Mose, l'Expo 2015, la Maddalena per il G8 e poi le case a L'Aquila, i Mondiali di Nuoto del '90 (mi taccio sul circuito di Formula 1 all'Eur che voleva Alemanno appena insediato..), fino alla proposta di un nuovo stadio della Roma a Tor Di Valle, che in realtà rappresent solo 1/20 di un nuovo complesso che prevede 3 grattacieli, un centro commerciale ecc. ecc. per favorire un costruttore in difficoltà (tal Parnasi, casualmente tra i sostenitori di Renzi) cui si oppone un comitato di cittadini, e la lista non è finita qui.
Ho capito qualcosa di più oggi dall'articolo di Carlo Tecce su Il Fatto.. altro che criceti!!
Per favore Marino, per la residua fiducia che mi rimane .. apri gli occhi!!!!
p.s. Se volete, potete votare il sondaggio su L'Espresso.
lunedì 24 novembre 2014
Dopo i primi risultati elettorali
Renzi si è detto molto contento della 'vittoria netta' e che la Lega abbia asfaltato Forza Italia (ma non stanno facendo le riforme insieme?) e Grillo. Salvini ha ringraziato col tipico saluto romagnolo.


Occhio che "il partitino dello sciopero generale che ha preso una percentuaie da prefisso telefonico" alla prossima ti combina qualche scherzetto..
(grazie per la foto Burning @_Chr0m3)
(grazie per la foto Burning @_Chr0m3)
domenica 26 ottobre 2014
Mo va a cagher
Forse avete visto la vignetta di Mauro Biani sul Manifesto di venerdì 24, io ho sorriso pensando comunque fosse un po' esagerata.
Sbagliavo io... in un articolo del Fatto di oggi che parla della Leopolda: "Ecco, in cinque anni dai moniti sulla rottamazione con cui Renzi voleva mutare il Pd si è giunti ad un’altra cosa. Il PdL, il partito della Leopolda. “Guardi come sono vestite le persone – fa notare a il fattoquotidiano.it un signore di mezza età – I ragazzi non indossano le clarks ma le hogan, le ragazze hanno le borse griffate. E poi tutti questi giovani non sarebbero mai andati a una convention di Bersani" (...) E “noi – scandisce il premier – non consentiremo che il Pd sia trasformato nel partito dei reduci. Noi saremo il partito dei pionieri, non quelli del museo delle cere, ma del futuro e del domani.
E qui riaffiorò tutta la mia nonnesca e genitoriale bolognesità , si affacciarono in un attimo tutti i racconti di lotta e di Resistenza, le tessere del PCI di mio padre e le mie, le ribellioni, le riflessioni, le riunioni e le manifestazioni .. e si concentrarono in un unico, antico ma modernissimo, sussulto: MO VA A CAGHER!!!

Sbagliavo io... in un articolo del Fatto di oggi che parla della Leopolda: "Ecco, in cinque anni dai moniti sulla rottamazione con cui Renzi voleva mutare il Pd si è giunti ad un’altra cosa. Il PdL, il partito della Leopolda. “Guardi come sono vestite le persone – fa notare a il fattoquotidiano.it un signore di mezza età – I ragazzi non indossano le clarks ma le hogan, le ragazze hanno le borse griffate. E poi tutti questi giovani non sarebbero mai andati a una convention di Bersani" (...) E “noi – scandisce il premier – non consentiremo che il Pd sia trasformato nel partito dei reduci. Noi saremo il partito dei pionieri, non quelli del museo delle cere, ma del futuro e del domani.
E qui riaffiorò tutta la mia nonnesca e genitoriale bolognesità , si affacciarono in un attimo tutti i racconti di lotta e di Resistenza, le tessere del PCI di mio padre e le mie, le ribellioni, le riflessioni, le riunioni e le manifestazioni .. e si concentrarono in un unico, antico ma modernissimo, sussulto: MO VA A CAGHER!!!
martedì 21 ottobre 2014
lunedì 20 ottobre 2014
giovedì 9 ottobre 2014
Renzismo terminale
L'accelerazione impressa da Matteo Renzi nel suo “semestre europeo” lascia sul terreno cumuli di macerie (a cominciare da quelle del suo partito). E apre almeno tre grandi questioni, clamorosamente evidenti in questi giorni solo a volerle vedere: una questione istituzionale, annunciatasi fin dalla battaglia d’estate sul (e contro il) Senato. Una nuova questione sociale: nuova perché si poteva pensare che già col governo Monti si fosse arrivati a mordere sull’osso del mondo del lavoro, e invece ora si affondano i colpi ben sotto la cintura. Infine una grave questione democratica, resa drammatica dall’intrecciarsi delle prime due, e dal ruolo che la crisi gioca nel dettarne modi e tempi di sviluppo.
Renzi — nonostante le retoriche che ne accompagnano e potremmo dire ne costituiscono l’azione — non rappresenta una possibile soluzione della crisi economica e sociale italiana. Non ha né la forza (nei rapporti inter-europei) né le idee per aprire anche solo uno spiraglio. Ma condensa in sé — nella propria stessa persona, nel proprio linguaggio e nei propri comportamenti quotidiani, oltre che nelle misure che impone — il modo con cui la crisi lavora. È, si potrebbe dire, il lavoro della crisi tradotto in politica: ne converte in pratica di governo tutto il potenziale destabilizzante...
(segue su il Manifesto del 9/10/2014)
Renzi — nonostante le retoriche che ne accompagnano e potremmo dire ne costituiscono l’azione — non rappresenta una possibile soluzione della crisi economica e sociale italiana. Non ha né la forza (nei rapporti inter-europei) né le idee per aprire anche solo uno spiraglio. Ma condensa in sé — nella propria stessa persona, nel proprio linguaggio e nei propri comportamenti quotidiani, oltre che nelle misure che impone — il modo con cui la crisi lavora. È, si potrebbe dire, il lavoro della crisi tradotto in politica: ne converte in pratica di governo tutto il potenziale destabilizzante...
(segue su il Manifesto del 9/10/2014)
sabato 13 settembre 2014
Renzi, il Grande Twittatore
Renzi ha perso 15 punti di fiducia in tre mesi. Così ha deciso di moltiplicare i tweet, che sono per lui il prolungamento del pene.
Non bastandone più uno alla volta, ieri ne ha sparati cinque tutti insieme, così chi era in crisi di astinenza s’è fatto la scorta e poi se li è delibati uno per uno con godimento multiplo. Il contenuto, del Pentatwitter, al solito, non è granché: lui è felice di aver nominato Descalzi all’Eni, infatti è indagato per corruzione, sono soddisfazioni; ...(segue qui)
mercoledì 6 agosto 2014
Non sono io la ostinata, è lui che è Renzi
Questo video l'avrete già visto, strappa un sorriso in mezzo alle incazzature
(verrà anche il giorno che avremo un leader che parli decentemente una lingua straniera? che poi sarebbe pure il difetto minore)
quest'altro video mi fa pure ridere ma pochissimo.. se penso alle promesse al vento di questi mesi, di questi giorni e anche a quelli che gli hanno dato fiducia, in buona o cattiva fede..
.. te li do io gli 80 euro, le riforme del Senato, il Nazareno e l'intesa con BERLUSCONI!!!!!!
(verrà anche il giorno che avremo un leader che parli decentemente una lingua straniera? che poi sarebbe pure il difetto minore)
quest'altro video mi fa pure ridere ma pochissimo.. se penso alle promesse al vento di questi mesi, di questi giorni e anche a quelli che gli hanno dato fiducia, in buona o cattiva fede..
.. te li do io gli 80 euro, le riforme del Senato, il Nazareno e l'intesa con BERLUSCONI!!!!!!
domenica 27 luglio 2014
lunedì 14 luglio 2014
Davanti al Senato. Domani ore 11.
"La riforma di Renzi? peggio della P2" intervista a Pancho Pardi (Micromega).
"Riforme, appello della Rete per la Costituzione ai senatori: fermatevi" (Micromega).
"Il Porcellum che si morde la coda (A. Gilioli)" "A iniziare da domani a Roma" (A. Gilioli).
"In aula la grande Mortificazione" (Sandra Bonsanti, Libertà e Giustizia).
Non confermata al momento la presenza di Beppe Grillo domani, anche se la senatrice del Movimento Cinque Stelle Barbara Lezzi ha scritto “sarebbe significativo che, chi può, non ci lasciasse soli e ci raggiungesse a Roma, martedì 15 luglio, ore 11 in Piazza Madama. Saremo con Beppe a dare voce ai cittadini che non vogliono essere esclusi dalle istituzioni”.
venerdì 4 luglio 2014
..e sbaglia pure Ale Di Battista? (#Grillo)
Non voglio esaltare Grillo, per carità , anche perché le mie radici come ho scritto 'affondano' nel PCI (a differenza di chi pure era lì poi le ha quasi dimenticate..) ma sono convinta che si debba ascoltare il nuovo da chi, di provenienza anche diversa non strettamente partitica, vuole cambiare lo status quo e non proseguirlo sotto una ventata di rottamazioni (le persone non sono automobili) nuovismo, giovanilismo .. che poi stringi stringi (ogni riferimento a Renzi è puramene voluto). Penso anche che Grillo, al di là di tornaconti personali, guadagna già bene di suo, è in età quasi da pensione, potrebbe fare una vita tranquilla e ridersela, chi lo costringe a girare ogni tanto per le città d'Italia a cercare di smuovere acque stagnanti??
Qui l'intervento di Alessandro Di Battista (M5S) .. dice cose tanto strane? a me pare di no..
Dopodiché domani sarò ad ascoltare Barbara Spinelli, Curzio Maltese, Eleonora Fiorenza - Lista Tsipras a Roma (qui), nessuno in questo casino può pensare di farcela da solo.. ;-)
mercoledì 2 luglio 2014
Davvero è un pagliaccio? #Grillo
Piccolo memo, alle primarie del PD andai a votare per Civati in funzione anti-Renzi e perché Pippo mi piace anche se purtroppo sta ancora nel PD.. Alle europee ho votato la Lista Tsipras, ma anni fa ho seguito a lungo il blog di Beppe Grillo che abbandonai non solo quando i trolls lo infestarono rendendone quasi impossibile la lettura e pure perché si faceva sempre più largo l'equazione destra=sinistra.. ovviamente lui intendeva la simil-sinistra (e alla luce dei fatti spesso non aveva torto) ma tant'è.
Dunque in tv e domani sui giornali leggerete i probabili osanna al discorso di Renzi a Strasburgo, che invece a me è parsa la riproposizione in sede europea dello stesso fumo italiano (avete presente Crozza?..).
Ho ascoltato anche l'intervento critico di Barbara Spinelli, se trovo il link lo inserisco, e poi il discorso di Grillo ieri. Bene, alla prossima occasione io voterò ancora Tsipras o come si chiamerà qui (scusate, stanno lavorando per noi :-), ma io Grillo - e mi metto di traverso con tanti compagni e compagne - non riesco proprio a trovarlo un pagliaccio..
Il giorno che la sinistra vera e i Cinque Stelle riusciranno a dialogare, sui problemi reali e senza pregiudizi reciproci, forse rivolteranno il Paese come un calzino e daranno un bel segnale anche alla Bella Addormentata Europa a rischio destre..
Dunque in tv e domani sui giornali leggerete i probabili osanna al discorso di Renzi a Strasburgo, che invece a me è parsa la riproposizione in sede europea dello stesso fumo italiano (avete presente Crozza?..).
Ho ascoltato anche l'intervento critico di Barbara Spinelli, se trovo il link lo inserisco, e poi il discorso di Grillo ieri. Bene, alla prossima occasione io voterò ancora Tsipras o come si chiamerà qui (scusate, stanno lavorando per noi :-), ma io Grillo - e mi metto di traverso con tanti compagni e compagne - non riesco proprio a trovarlo un pagliaccio..
Il giorno che la sinistra vera e i Cinque Stelle riusciranno a dialogare, sui problemi reali e senza pregiudizi reciproci, forse rivolteranno il Paese come un calzino e daranno un bel segnale anche alla Bella Addormentata Europa a rischio destre..
sabato 31 maggio 2014
Cazzi vostri
Nel momento in cui Renzi si fa fotografare in jeans scoloriti sul divano (tipo Paolina Borghese ma senza la mela) mentre rilascia un'intervista congiunta a El Pais, Le Monde, The Guardian e Suddeutsche Zeitung (il Corriere dei Piccoli esce ancora?) e pensa già al PD Partito della Nazione e a cambiare la Germania e l'Europa (per l'ONU è un po' presto ma il ragazzo si farà ), mi viene in mente da una parte la famosa scena di Charlie Chaplin che dà un calcio al mappamondo.. e dall'altra il monologo di Ascanio Celestini. Oh naturalmente sono io la maligna, sia chiaro.
lunedì 26 maggio 2014
Midnight in Paris
Il film omonimo di Woody Allen visto ieri (solo a metà saltellando da La7 a Rai3, però carino, devo recuperarlo :-) non ha a che vedere con i risultati francesi, ma per assonanza col titolo io un po' di buio a mezzanotte ce lo vedo.. Marinuccia ha fatto contento papino suo e il FN è il primo partito, con il 25% dei voti (del solo 42%, ricordiamolo, che è andato a votare, ma si sa gli assenti hanno sempre torto..).
Dunque mi dispiace che la destra sia salita in Francia e di conseguenza in Europa (per tacere di Farage in Inghilterra, che poi devo capire meglio cosa vogliono uscire, se l'Euro neanche ce l'hanno, vi volete isolare? tornare alla libbra, alle yard, ai pollici e God Save the Queen? mi parete matti. Meno male che Syriza c'è - in Grecia, (e quindi ricordiamolo sempre in Europa) - qui un po' meno... ma il 4% l'ha superato.
Quanto ai risultati italiani, mi aspettavo che il PD arrivasse primo tallonato dal M5S, ma onestamente non con questi numeri. Mi sembra evidente un travaso di voti dalla destra (i famosi ondivaghi italiani..). E a Grillo e grillini, che pure hanno denunciato tante cose giuste, consiglierei di abbassare un po' i toni e anche evitare di isolarsi sull'Aventino: la politica è l'arte, non del compromesso, ma sicuramente della mediazione..
Comunque i fatti sono fatti, auguri ai vincitori - ai perdenti come i berlusconiani auguro di perdere anche di più in futuro ;-).
E ora caro Renzi cerca di passare dalle parole (che ne hai dette tante) ai fatti.. Daje Matté, facce Tarzan! ;-)
martedì 29 aprile 2014
Ancora tu?!
Questo tappetino puliscipiedi l'ho visto proprio ieri in un negozio di casalinghi, ero tentata dall'acquisto ma il mio non è ancora da buttare..
L'ho collegato a B. che imperversa di nuovo in tv e giornali, più inceronato che mai, interviste e dichiarazioni dell'allegro condannato che non riesco ad ascoltare, articoli che non riesco a leggere, è più forte di me, mi sale una specie di vomito.. (per la verità non riesco ad ascoltare neanche Renzi ma questo è un altro discorso, oppure vogliamo parlare di chi ha rimesso in gioco B.? meglio di no, comunque a lui non si può dire "Not you again" perché è ancora al primo giro). Quanto manca al 25 maggio?..
(* e perdonami Lucio..)
Iscriviti a:
Post (Atom)






