Cara Virginia, devo dirtelo, non me convinci, non mi hai convinto dall'inizio e infatti non ti ho votato, ammesso (e non concesso) che con la storia della polizza abbiano voluto incastrarti (chi? qualcuno da dentro il M5S.. e pure questo quanto depone bene eh), cercando di dimenticare i pasticci degli assessori, la Muraro, i fratelli Marra, ecc. ecc. sono passati parecchi mesi dalle elezioni ma voglio darti ancora un altro mese, meno di due, poi coi miei limitatissimi mezzi non ti darò tregua.
A Ignazio Marino, voi 5S e il PD (in primis il PD!) l'avete massacrato. Non vedo perché la dovresti passare più liscia. Conosco perfino compagni che ti hanno votato ma mo' basta.
Intanto lunedì 7 in Campidoglio, sala della Promoteca, dalle ore 15.00, assemblea di Decide Roma
con molti interventi, dal Movimento per la casa ai Lavoratori del Canile, dal Movimento per l'Acqua ai Centri sociali sotto sgombero, ecc. L'articolo con e informazioni e l'evento facebook.
Cari amici e amiche, per caso qualcuno di voi è impegnato nella campagna referendaria? Distribuite volantini, parlate con le persone che incontrate ascoltando e rispondendo alle obiezioni, le invitate a partecipare a qualche dibattito organizzato dal vostro comitato locale per il NO ecc.?
Sabato 12 dicembre 2015 al Teatro San Genesio in Roma è andata in scena una grande Assemblea cittadina con Ignazio Marino.
La sala era strapiena, la sede Rai col famoso Cavallo sta a pochi metri dal Teatro ma non si sono visti cineoperatori e giornalisti della televisione pubblica.
Probabilmente le testate sono state dirottate verso la grande kermesse fiorentina denominata "Leopolda".
L'ex sindaco, così come era accaduto ai Giardinetti e a san Basilio, ha attirato un gran numero di sostenitori che hanno partecipato attivamente all'assemblea.
Numerosi rappresentanti delle liste civiche Marino nei vari municipi di Roma, coordinati dal portavoce
Danilo Amelina, si sono alternati sul palco per informare sul lavoro svolto nei propri territori.
Hanno parlato assessori alla cultura e alle attività produttive e consiglieri dei Municipi 2° 7° 13° 9° 14° 15° e molte persone dal pubblico hanno chiesto la parola prima dell'intervento finale dell'ex sindaco.
Ma cosa ha detto Ignazio Marino?
Ha ringraziato questo straordinario movimento di cittadini che continua a credere in un cambiamento etico della città.
Sul tema delle elezioni amministrative nella Capitale ha lanciato una sfida al Premier Matteo Renzi:
"Chieda scusa agli elettori romani e dica con chi vuole governare Roma"
Marino ribadisce la gravità di quanto si è consumato in Campidoglio ad opera di 19 consiglieri della
maggioranza e del loro mandante.
"Si sarebbe dovuto sciogliere, non il Consiglio Comunale di Roma regolarmente eletto dai cittadini, ma il Governo per la sua composizione anomala con pezzi della destra.
Come può dirsi di centrosinistra un governo che ha messo in un posto chiave, come il Ministero dell'Interno, Angelino Alfano?
Come può il segretario nazionale del Partito Democratico organizzare l'iniziativa di oggi a Firenze e vietare l'uso della bandiera del suo partito?
E' ovvio quindi che per Roma ci devono dire in che area vuole collocarsi il Partito del Mandante.
E' ipocrita chi parla di superamento della distinzione tra "Destra" e "Sinistra". Non è vero che non esistono più valori di sinistra"
Riguardo quanto è successo con le dimissioni dei 19 consiglieri, Marino si è detto colpito e impressionato da un particolare: "Di solito in democrazia quando ci si confronta c'è sempre anche solo una piccola percentuale di persone che la pensa diversamente. Mi chiedo come sia stato possibile che dei 19 consiglieri di maggioranza non ci sia stato nessuno che abbia espresso un'opinione differente". E ritornando all'esperienza e alle prospettive politiche future:
"Per me il centrosinistra è il centrosinistra e non potrò mai essere un elettore di Gasparri o di Alfano.
Dopo 28 mesi di esperienza, ho imparato una cosa: la persona che si presenterà alle Primarie di coalizione deve, da subito, proporre, assieme alla sua candidatura, 6 uomini e 6 donne con le quali intende attuare il suo Programma.
Solo così, presentandosi con una squadra ben precisa per il Governo del Campidoglio si eviteranno tutti i giochi di palazzo per la conquista di poltrone.
Voglio anche dire un'altra cosa, a proposito del Presidente del Consiglio Comunale Mirko Coratti. Sin dall'inizio della nostra attività di Giunta avevamo elaborato una delibera da portare in Consiglio per
modificare le procedure di nomina dei dirigenti e consigli di amministrazione delle Aziende comunali.
Volevamo fare in modo che al vertice delle aziende e delle municipalizzate ci andassero persone competenti con curriculum da presentare, in maniera trasparente, 6 mesi prima della scadenza.
Debbo dire che questa proposta di deliberazione non è mai arrivata in consiglio comunale e ricordo che, a proposito di questa proposta, il presidente del consiglio comunale, rispondendo ai giornalisti, disse: "se passa questa delibera non passa il bilancio".
Marino ha quindi fatto capire chiaramente che non molla, che non si ritira a vita privata, come molti suoi avversari e detrattori vorrebbero, ma che intende portare avanti, con la forza che gli danno i cittadini, il grande progetto di risanamento economico ed etico della Capitale.
Un progetto bruscamente interrotto da giochi di potere al chiuso di una stanza con un notaio.
Si riparte dunque per una primavera calda e domani, domenica 13 dicembrealle ore 16.00, presso la Città dell'Altra Economia (Testaccio) verrà battezzata pubblicamente la neonata Associazione cittadina che probabilmente sosterrà una nuova candidatura di Ignazio Marino a Sindaco di Roma.
Prima... il 'circo mediatico' fuori largo del Nazareno.. (ieri sera a Gazebo)
(carino anche il servizio sui gufi (veri) sopra il Lago di Trevignano :-)
Durante.. gli interventi su YouDemse per caso voleste riascoltarli
Dopo.. ora che succede? un commento di Federico Geremicca su La Stampa
.. arance perché parla di un mercato romano (e del suo colorito popolo) che il comune vuole spostare.., martello perché c'entra anche una sezione del PD (già PCI, Pds, DS..), il film uscito ieri non l'ho ancora visto ma andrò al più presto.
Se vi piace Zoro, qui il backstage :)
Mentre un audace papa, questo lo devo dire, riesce a mettere una pala in mano a un palestinese e un israeliano per fargli piantare un olivo, aumentano in India le violenze sulle donne, le studentesse nigeriane sono sempre in mano a una banda di esaltati islamici, in Iraq gli jihadisti avanzano verso Baghdad ma intanto i curdi si riappropriano di Kirkuk (datemi un attimo Bush tra le mani e Blair e l'assistente di vecchietti...), Obama potrebbe intervenire magari accanto all'Iran (!.) forse no, più sì che no, intanto siriani e africani continuano ad arrivare in Sicilia Puglia e Calabria a frotte, diretti dove? e gli altri che restano? Le mazzette del Mose, la mafia nell'Expo, Cantone (anticorruzione) ancora si gira i pollici.. Chiamparino insiste che senza Tav non si può vivere, Scajola, Lunardi, Milanese, Tremonti, sempre gli stessi nomi del tenero assistente di vecchietti, Dell'Utri torna in Italia ed è nel carcere di Parma (si accettano scommesse su quanto ci resterà), Parma Pizzarotti, Pizzarotti-Grillo, Grillo-Farage, listaTsipras e la Spinelli, ha fatto bene, no ha fatto male, il voto sulla responsabilità dei giudici e i franchi tiratori del PD (per fortuna che al Senato correggeranno, chi voleva abolire il Senato?.. ma la Boschi va avanti, Mineo, Renzi e il suo editto (un 41% che si fa intimidire da un Mineo qualunque? sia mai! Civati, il gruppo dei dissidenti, domani assemblea PD (so' cavoli). Siccome Ignazio Marino ha intitolato una piazzetta a Enrico Berlinguer una ridicola Meloni dice che è doveroso fare la stessa cosa per Almirante. Respiro... con un amico della Svizzera tedesca mi lamento dei 34° gradi qui e lui dice che da loro segna 37°.. parliamo di cambiamenti climatici? no lascia stare, grandinate fitte come neve in Ticino, arrivo di forti temporali al Nord e al Centro. ghiacci che si sciolgono in tutte le stagioni, animali che spariscono e per i superstiti arrivano i cacciatori. Respiro.. questioni burocratiche di casa, la salute di parenti e amici, TariTasiImu, ma se paga? e quando scade?.. Aah.. ma almeno c'è il calcio, panacea di tutti i mali - che poi a me interessa poco, a parte la Nazionale dei tempi di Pertini.. ricordi flash di 500 Fiat strombazzanti verso il centro e noi un po' pirla a lavare tegami alla Festa dell'Unità.. la prima bandierina fatta in casa per Schillaci da un fidanzato juventino.. i rigori di Baggio da uno schermo sulla spiaggia.. il Circo Massimo che accoglie Cannavaro e Buffon che gira con un cartello di destra a sua insaputa.. ma se vedi già da giorni il tricolore a qualche balcone del palazzo un po' di ansia ti viene..- e che ce frega della mondezza che sale sotto casa (ieri ho preparato dei cartelli BIOLOGICO QUI !, CARTA QUI ! LATTINE E PLASTICA QUI ! e li ho incollati sui cassonetti, perché posso capire qualche straniero ma gli altri dovrebbero saper leggere e non buttare tutto insieme o no?!). A Rio proteste prima ancora di cominciare (io condivido le proteste, stesse megalomanie miliardarie con le pezze al sedere come da noi, anzi loro di più) e la polizia che pesta i manifestanti (strano..). Autista può fermare un attimo? Vorrei scendere..
I primi ho cominciato a conoscerli nel 2006 dal blog di Beppe Grillo, erano i NO PONTE contrari alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina: avevano torto?.......
Poi vennero i NO TAV della Valsusa: ancora oggi ci sono persone a giudizio (ultima Erri De Luca, ditemi voi ....) ma sono personalmente convinta che l'inutile e dispendiosa Tav alla fine non si farà (PD favorevole..). Poi sempre da Grillo iNO EXPO: a Milano: avevano torto?..... e i NO DAL MOLINa Vicenza contrari alla megabase militare Usa vicina alle ville del Palladio.. sindaci e presidenti di Regione leghisti e di destra prostrati lingua a terra... Più recenti i NO MUOSin Sicilia, ancora di mezzo gli interessi militari americani, prioritari rispetto alla salute di chi vive sotto le mega antenne....
Infine i NO MOSE, ilvideo è del 2007.... avevano torto?.......
Penso bisognerebbe piuttosto ringraziare queste persone-NO che difendono il loro territorio ma non solo loro, che si mobilitano, informano, rischiano, prendono botte e subiscono processi prima che i SI divorino tutto..
Nel momento in cui Renzi si fa fotografare in jeans scoloriti sul divano (tipo Paolina Borghese ma senza la mela) mentre rilascia un'intervistacongiunta a El Pais, Le Monde, The Guardian e Suddeutsche Zeitung (il Corriere dei Piccoli esce ancora?) e pensa già al PD Partito della Nazione e a cambiare la Germania e l'Europa (per l'ONU è un po' presto ma il ragazzo si farà), mi viene in mente da una parte la famosa scena di Charlie Chaplin che dà un calcio al mappamondo.. e dall'altra il monologo di Ascanio Celestini. Oh naturalmente sono io la maligna, sia chiaro.
Il film omonimo di Woody Allen visto ieri (solo a metà saltellando da La7 a Rai3, però carino, devo recuperarlo :-) non ha a che vedere con i risultati francesi, ma per assonanza col titolo io un po' di buio a mezzanotte ce lo vedo.. Marinuccia ha fatto contento papino suo e il FN è il primo partito, con il 25% dei voti (del solo 42%, ricordiamolo, che è andato a votare, ma si sa gli assenti hanno sempre torto..). Dunque mi dispiace che la destra sia salita in Francia e di conseguenza in Europa (per tacere di Farage in Inghilterra, che poi devo capire meglio cosa vogliono uscire, se l'Euro neanche ce l'hanno, vi volete isolare? tornare alla libbra, alle yard, ai pollici e God Save the Queen? mi parete matti. Meno male che Syriza c'è - in Grecia, (e quindi ricordiamolo sempre in Europa) - qui un po' meno... ma il 4% l'ha superato. Quanto ai risultati italiani, mi aspettavo che il PD arrivasse primo tallonato dal M5S, ma onestamente non con questi numeri. Mi sembra evidente un travaso di voti dalla destra (i famosi ondivaghi italiani..). E a Grillo e grillini, che pure hanno denunciato tante cose giuste, consiglierei di abbassare un po' i toni e anche evitare di isolarsi sull'Aventino: la politica è l'arte, non del compromesso, ma sicuramente della mediazione.. Comunque i fatti sono fatti, auguri ai vincitori - ai perdenti come i berlusconiani auguro di perdere anche di più in futuro ;-).
E ora caro Renzi cerca di passare dalle parole (che ne hai dette tante) ai fatti.. Daje Matté, facce Tarzan! ;-)
Ieri sera, incerta sul dove recuperare una birretta, mi son fatta convincere per la festa dell'Unità, installata quest'anno all'ombra della Basilica di S. Paolo. Con la Metro in circa 20 minuti eravamo all'ingresso. Niente striscione 'Democratic Party" (stile yeswecan per dire) che qualche anno fa mi stranì parecchio, ma proprio Festa de l'Unità. Con tanto di ragazza che porge il programma dei dibattiti e la coccarda chiedendo se vuoi lasciare un contributo, come ai bei tempi..
Poi a destra tutta una lunga fila di stand vari, artigianato esotico e casareccio, libri e altro che data la folla non ho messo a fuoco e a sinistra una sequenza di ristoranti pieni! (e io che temevo di vedere la festa mezza vuota). Bar, dolcetti, pizza e supplì, paella e sangrìa. In fondo l'area dibattiti dove ha appena iniziato a parlare Goffredo Bettini (storico dirigente romano ex Pci).
Però non ci sono abbastanza sedie, così con pizza e birra in mano ci posizioniamo su un muretto da cui non si sente molto.. e quindi iniziamo a passeggiare incrociando: grill che fumano, compagni (si può ancora dire?..) ai fornelli e compagne nelle retrovie che affettano, ragazzi che servono ai tavoli; e ancora il palco degli spettacoli, il palco arcobaleno e bar del movimento Lgbt, associazioni di volontariato, mi ritrovo in mano l'alfabeto braille dei non vedenti, compro un paio di segnalibri fatti da disabili, le magliette 'Made in jail'.. due cagnolini bianchi dormono davanti allo stand animalista. Poi c'è lo spazio per le mamme che allattano, la ciclofficina che ripara e vende bici di seconda mano, i Giovani Democratici (leggermente staccati dal resto, e mi pare giusto..).
Grande successo dei biliardini, ci spariamo una partitella che finisce in pareggio, così ci regaliamo una fetta di Sachertorte da mille calorie l'una e ci sediamo sulle uniche sedie libere, quelle di Radio Città Futura dove due giornalisti intervistano alcuni passanti: 'perché sei venuto, per la festa o per il panino?' 'per il secondo' risponde un ragazzo sincero, 'tutte e due' dice una signora, 'cosa pensa del PD? ha qualche critica da muovere?'.. le critiche ci sono e tante, ma si evince che l'amore per il partito non è finito. Segue un'intervista al vignettista Manetta e una allo stesso Bettini.
Le foto non sono mie, che non avevo la macchinetta ma prese dal sito, perciò ci aggiungo il sindaco Marino col suo zainetto, sicuramente venuto in bici a salutare cuochi e cameriere. Ecco io penso che il gioco al massacro della sinistra non può umanamente durare in eterno e forse, sfrondati tutti i pesi morti (che sono ancora tanti, non mi ripeto) e passato al più presto questo periodo confuso, forse con un po' di buona volontà è possibile ripartire. E senza bisogno di maghi (comunque per sicurezza un mangiafuoco all'uscita c'era :-).
Ci saranno stati anche grillini? io alla loro festa se si facesse ci andrei, come andrò a quella di SEL o di Rifondazione se le faranno. Ed elettori astenuti? penso di si sicuramente! ma voglio dire, se il PD facesse così orrore e disgusto credo non ci andrebbero, io per esempio a una festa del PDL o di Storace ma neanche se mi pagassero! Dunque ci tornerò, non foss'altro che per sentire Civati il 16 e il 24 (certo ci fosse stato anche Barca magari al posto di D'Alema.. eh lo so, tutto non si può avere). Renzi non pervenuto, c'ha da fa' con la Merkel e il panino con la base è l'ultima cosa cui pensa, non l'ha detto ma ormai s'è capito).
Basta mettece sempre 'na pezza sopra - come si dice qui - e fa' finta de non vede' e non senti' (chi è B. e cosa fa). B. è uno come tutti gli altri, cioè ha gli stessi diritti e gli stessi doveri di ogni italiano, è chiaro il concetto??). Oggi i nodi sono venuti al pettine e c'è statoil botto.
A questo punto penso non più rinviabile non il confronto ma proprio lo scontro tra PD e PDL (e coi miei saluti a Napolitano), cioè tra chi sta da una parte e chi dalla parte opposta - e questo anche dentro lo stesso PD!!- ignorando tutte le larghe o strette intese che non possono umanamente durare se non al prezzo di mandar giù rospi ogni giorno!! Tanto se non è oggi sarà domani. Almeno finché B. è in circolazione (e i suoi/le sue seguaci si autoestingueranno o si mimetizzeranno appena sparisce, se manca B. non c'è più ciccia per nessuno). Non se ne può più di essere ostaggi delle prevaricazioni di uno, dell'arroganza dei suoi reggicoda e dell'evanescenza degli altri per circa 20 anni.BASTA. E soprattutto dopo se possibile non dire che è colpa di Grillo.
L’AVVERTIMENTO DI FRANCESCHINI: ANDANDO AVANTI COSÌ IL RISCHIO C’È. IL RENZIANO RICHETTI: SE MATTEO NON SI CANDIDA, IL PARTITO SI SFASCIA.
Che stiano ostacolando Matteo Renzi in tutti i modi è un fatto. E se alla fine lui non si candiderà al congresso, il rischio che molti non si riconoscano più nel Partito Democratico è un fatto altrettanto concreto”. Matteo Richetti, renziano della prima ora, la vede così. E allora, la parola “scissione” lanciata nel dibattito organizzato ieri dai bersaniani da Dario Franceschini (che arriva per ultimo) prende forma e sostanza. “In questi mesi siamo passati a riconoscerci non più come exMargherita ed ex Ds. Ma addirittura come comunisti e democristiani. Attenzione: è pericoloso”. Poi “il monito”. O forse la minaccia. Un modo per dire a Bersani che così non va. “Non possiamo metterci in un clima di lacerazioni. Dobbiamo difendere il mescolamento che è l’antidoto a quel rischio che c’è, se non vogliamo essere ipocriti”. Lui sarebbe tra i primi indiziati a veleggiare verso il centro con l’ex Rottamatore. (segue)
Fabrizio Barca, "i dissidenti" Pippo Civati, Laura Puppato e da poco, in quanto sindaco di Roma, Ignazio Marino sono praticamente gli unici esponenti del PD che riesco - perdonate - a "digerire", in quanto portatori sani di novità in un partito che altrimenti può rischiare la dissoluzione (le correnti, il voto dei 101 ecc. lo hanno dimostrato. E sulla 'novità' Renzi ho già più volte espresso il mio parere...).
Per me, vecchio stampo di sinistra, che pure ho apprezzato tante cose giuste dette da Grillo senza per questo averlo votato, un'ossatura di partito che dica "cose di sinistra" rimane fondamentale.
Non nego di sperare che alla fine - neanche troppo tardi, non c'è tempo da perdere! - si possa arrivare ad una convergenza più larga di qualche tipo tra PD di sinistra, M5S illuminato e SEL.
(di Liuzzi e Zaccariello su Il Fatto Q. del 16/6/13)
STOP DAI VOLONTARI DEMOCRATICI. RADUNO FLOP PER GLI OCCUPY PD.
Incrociare le braccia dopo 12 anni passati in cucina, a sfornare crescentine e tortelli all’ombra dell’immagine di Berlinguer, è l’arma più potente che hanno. E se è vero che non cambia i destini del partito, di sicuro rischia di togliere la terra sotto i piedi di un Pd che sembra reggersi su dei pilastri sempre più fragili. Se poi il primo sciopero i volontari lo fanno partire da una delle zone più rosse di Bologna, quella del Navile, la questione assume un certo peso. È qui, in questo quartiere da sempre granaio di voti per il centrosinistra, che il circolo Berlinguer-Moro ha annunciato che la tradizionale Festa dell’Unità di ferragosto non si farà. Mancano i cuochi, mancano gli organizzatori, mancano tutti. In fuga dopo lo stop alla corsa di Romano Prodi al Colle, ma soprattutto dopo la nascita di un governo con Berlusconi. Impossibile da digerire per chi è cresciuto a pane e Gramsci. “Qualsiasi associazione di persone rischia l’estinzione, nel momento in cui non ci sono più le motivazioni per restare dentro” ammette amaro il segretario del circolo, James Tramonti. Sessantaquattro anni appena compiuti, passati con il cuore a sinistra, ha visto cambiare governi, bandiere e sigle di partito: “Per recuperare la partecipazione dobbiamo restituire alla base le ragioni per restare e lavorare nel Pd. Altrimenti ci dimentichiamo le feste. La nostra esisteva dal 2000, ci lavoravano almeno cento persone. Il calo abbiamo cominciato ad averlo dall’anno scorso”. Fino al crollo. “Qualche settimana fa ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: questa volta non ce la facciamo, non abbiamo abbastanza forze. Del resto non glielo devo ricordare io che nel Pd c’è malcontento”. (segue qui)